Quel vezzo che fa chic

«Da che mi ricordo, ho sempre portato un ventaglio…» dice Raphaëlle de Panafieu, trentenne parigina, ricordando come il padre (che viaggiava spesso in Asia) quando era piccola portasse ogni volta a lei e alle sue due sorelle proprio un ventaglio. Un giorno ne volle acquistare uno con i suoi soldi: ma i ventagli asiatici, così come quelli spagnoli che trovava sui lungomare delle spiagge, non erano affatto di suo gusto. Certo, svolgevano sempre la loro funzione, ma erano troppo “asiatici” o troppo “spagnoli”: non corrispondevano insomma alla moda. Lei voleva qualcosa di meglio. Ed è così che è iniziata l’avventura. 2009: Raphaëlle lavora per Ventilo, marca di prêt-à-porter femminile dell’alto di gamma, in qualità di responsabile della ricerca presso i department stores asiatici, dell’America del Nord e del Medio Oriente. Eloïse Gilles, dopo essere passata per Louis Vuitton, lavora sulle marche di lusso e sulla loro identità. Hanno appena trent’anni. E insieme decidono di resuscitare il ventaglio. 

Talento artigiano in scena

L’Italia dell’alto artigianato, del savoir faire manuale d’eccezione diffuso da nord a sud in tutto il territorio, isole comprese, trova per la prima volta una ribalta straordinaria grazie all’importante progetto promosso dal Gruppo Editoriale, con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze.
Nasce un’iniziativa ambiziosa e inedita, che si propone di dare spazio e visibilità alle moltissime realtà artigiane di assoluta eccellenza che connotano in maniera unica il nostro Paese, suscitando l’ammirazione del mondo e divenendo meta del turismo più colto e responsabile. In che modo? Attraverso un portale e una guida cartacea, che condividono lo stesso titolo “Italia su misura”, quanto mai significativo ed evocativo.