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DESCRIZIONE

Nata a Napoli, Rosa Maria Villani inizia il suo percorso da giovanissima nel contesto della Zecca dello Stato, con il diploma alla Scuola dell’Arte della Medaglia e la laurea in Storia dell’Arte alla Sapienza di Roma. Nel 1991 entra a far parte della Zecca come incisore bozzettista e dal 1993 collabora direttamente con il coordinatore dei settori artistici della Zecca, Laura Cretara, già sua docente durante gli studi alla Scuola dell’Arte della Medaglia.
Nel 2001 comincia la sua attività didattica, che la porta a diventare curatrice di un nuovo corso di restauro e docente del corso di modellazione. Oggi si occupa dell’organizzazione della Scuola e della direzione artistica dei progetti didattici, inclusi quelli rivolti alle attività produttive e alla ricerca creativa di prodotto.
Nel corso della sua carriera, oltre a dedicarsi ai restauri di opere numismatiche in metallo e in cera, Rosa Maria Villani ha svolto un’intensa attività di ricerca e ha offerto il suo contributo in numerose pubblicazioni, convegni e docenze esterne. La storia della Scuola, la formazione della Zecca unitaria e il rapporto tra arte e mestieri d’arte nel contesto della produzione manifatturiera sono stati i principali oggetti dei suoi approfondimenti.

Roma

Galleria 291 INC.

Ragazzi dal solido mestiere

Il laboratorio calcografico della Galleria 291est è un’interessante realtà che ho avuto modo di conoscere recentemente, grazie a un grafico ...

Il laboratorio calcografico della Galleria 291est è un’interessante realtà che ho avuto modo di conoscere recentemente, grazie a un grafico incisore che stimo moltissimo e che collabora con loro. Sono dei giovani ragazzi che realizzano produzioni artistiche legate alla stampa d’arte di altissimo livello. Curano produzioni con artisti di diverso orientamento (alcuni di loro affrontano la stampa d’arte per la prima volta grazie al laboratorio) per progetti espositivi e “tirature” estremamente accurate e impegnative. Oltre ad altre iniziative legate alla stampa d’arte di qualità. Il “mestiere” è affrontato in modo serio senza perdere lo sguardo alla creatività e alla ricerca. Quindi il “saper fare” e la ricerca artistica convivono magnificamente, un piccolo laboratorio in cui mi sembra che lo spirito di Giorgio Upiglio sia presente.