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Totale: 30 risultati.

Giuseppe Salsano

Via Petraro Santo Stefano 32 Cava de' Tirreni - Salerno
Grazie ai segreti e alla manualità appresi dal padre, Giuseppe Salsano ha fondato l’azienda Lavorazione Artigianale nel territorio di Cava De' Tirreni, in provincia di Salerno. Da anni offre esperienza e professionalità nella realizzazione e nel restauro di oggetti in ottone, rame, acciaio inox e bronzo. La maestria e la tecnica, acquisite in decenni di pratica del mestiere, permettono di creare complementi di arredo unici e su misura. L'attività riceve commissioni da clienti privati oppure da aziende che intendono eseguire interventi caratterizzati da elevate personalizzazioni, ottenibili solo grazie a lavorazioni artigianali. Giuseppe Salsano collabora inoltre con professionisti altamente qualificati per l'esecuzione di lavorazioni secondarie, con lo scopo di offrire al cliente un prodotto completo ed eccellente in ogni sua parte.  ...

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Elena Boffi

Piazza Sant Milano - Milano
Elena Boffi proviene da una famiglia di pellettieri, che per tre generazioni hanno disegnato e prodotto accessori di lusso, ma la sua passione è sempre stata l'oreficeria. Ereditando dai suoi predecessori manualità e creatività, si diploma alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano e inizia a realizzare gioielli con pietre e materiali preziosi, avviando così la sua carriera. Le sue creazioni con le pietre e l'argento ricordano gli ornamenti delle dame rinascimentali, piene di poesia e raffinatezza, mentre quelle in bronzo e argento sono sculture contemporanee lavorate con la tecnica della cera persa. Oggetti fatti con amore e passione, che trasmettono questi sentimenti anche a chi li indossa. Ogni gioiello è un pezzo unico, interamente fatto a mano da Elena, e tutti i materiali sono anallergici.  ...

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Sergio Mazzola

Via Cisis 26 Udine - Udine
Il Maestro Sergio Mazzola è tra i padri fondatori della scuola orafa udinese. Oggi questa tradizione è rappresentata da ben tre generazioni: il Maestro, le figlie Clarice e Paola e i nipoti Dario e Marta. Nel loro laboratorio vengono creati gioielli, oggetti d'arte e d'arredamento impiegando le più sofisticate tecniche di lavorazione, traendo ispirazione da modelli dell'oreficeria longobarda. Argento e pietre preziose vengono accostati ad elementi poveri e non convenzionali quali osso, pietre, gesso, bucce d'arancia, "scus" di mais e tante altre textures naturali, a ricordare la primitiva funzione ornamentale del gioiello. Dal primo disegno alla produzione, il cliente viene seguito passo dopo passo in un percorso di ricerca e progettazione, per arrivare alla realizzazione di opere uniche e su misura.

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Gemmae

Via Fonteiana 76 Roma - Roma
Gemmae Gioielli nasce nel distretto orafo di Arezzo, dall’amore di Simona Palmiero per lo stile, per la cultura e per i luoghi del Belpaese, connubio di arte, natura e storia. Le collezioni si ispirano a città e regioni d’Italia, rappresentate dalla designer in miniature dipinte a mano e racchiuse in una cornice di foglie, suo marchio distintivo. Un progetto nel progetto, espressione della migliore tradizione artigianale italiana. Le sue creazioni sono pezzi unici realizzati in microfusione di argento e bronzo, con bagno di oro rosa o rodio, e impreziositi da pietre semi preziose. Ogni gioiello evoca l'identità di un luogo e ne racconta la storia, rispecchiando allo stesso tempo l'eleganza e la sensibilità di chi lo indossa.  ...

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Daniela Ronchetti

Via dei Sabelli 165/b Roma - Roma
“La grande officina” è il nome del laboratorio di gioielleria di Daniela Ronchetti, aperto nel 1995 insieme al marito Giancarlo nel quartiere San Lorenzo a Roma. Sempre alla ricerca di nuove contaminazioni, Daniela prende ispirazione dalla natura e dalla meccanica, due mondi apparentemente opposti ma che trovano nelle sue creazioni un punto di incontro. Spesso utilizza componenti riciclati, come microchip e cuscinetti a sfera, e vengono accostati tra loro materiali diversi: dall'oro al legno, dall'argento all'acciaio, dal bronzo alle plastiche e resine. Un laboratorio d'altri tempi, dove le pietre e i metalli inerti prendono vita e ogni gioiello e' un pezzo unico.  ...

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C'era una volta la carta

Un grazie alla cassata siciliana. È infatti anche merito dello squisito dessert insulare se la cartiera Amatruda è riuscita a sopravvivere fino ai nostri giorni. Negli anni più difficili della prima metà del ’900, allorché l’industrializzazione sistematica e lo sviluppo di più moderne arterie commerciali penalizzavano pesantemente la sempre più isolata Amalfi, Ferdinando Amatruda e suo figlio Luigino (quello stesso Don Luigi che in età matura sarebbe divenuto il beniamino degli editori più raffinati) riuscivano a mantenere in vita l’attività di famiglia per merito della briglia, carta di colore bianco in uso presso le pasticcerie meridionali nonché negli studi legali. Anche oggi, in piena epoca di posta elettronica ed e-book, rimanere a galla non è facile; per fortuna ci sono ancora l’editoria di lusso e le partecipazioni, che in qualche modo hanno rimpiazzato i dolci della Trinacria e le cartelle degli avvocati. Fedele all’insegnamento di Don Luigi e alla storia della famiglia Amatruda, legata alla produzione di carta fin dal XV secolo, la figlia Antonietta perpetua il mestiere di famiglia con rigore filologico, coadiuvata in questo dalla sorella Teresa, dal cognato Lucio e dal nipote Giuseppe Amendola, oltreché da un pugno di maestranze legate all’azienda da decenni. In effetti, la produzione della carta a mano nell’antico opificio a ponte sul fiume Canneto è rimasta sostanzialmente invariata rispetto ai procedimenti in uso nel Medioevo per ottenere la «bambagina», come si era soliti designare un tempo la carta di cenci da queste parti. Ora come allora ci si avvale dell’acqua che dai rilievi dell’entroterra amalfitano scende attraverso la Valle dei mulini per dare luogo a impasti di cotone o cellulosa il più possibile liberi da impurità. A testimonianza dell’attività plurisecolare dell’opificio sono le antiche torri, ovvero vasche a forma d’imbuto munite di un tappo; opportunamente sollevato mediante catena, questo convogliava l’acqua verso la ruota e l’albero motore che azionavano i martelli chiodati per la riduzione in poltiglia degli stracci accumulati in apposite vasche note come «pile».

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Claudia Marchioni

Via Carlo Pisacane, 11 Firenze - Firenze
Da oltre dieci anni Claudia Marchioni realizza bijoux unici nella città di Firenze, la cui storia artistica è sempre stata per lei grande fonte di ispirazione. I suoi Gioielli Metropolitani sono disegnati per donne dinamiche ed eleganti, da indossare nella vita di tutti i giorni. La sua ricerca creativa la porta a sperimentare l'uso di varie tecniche e l'accostamento di materiali molto diversi tra loro: piccole strutture in bronzo e ottone si intrecciano con materiali tessili e plastici, alternando forme organiche e geometriche. Uno stile unico che dà vita a una bigiotteria nuova, classica e innovativa, che stupisce ma non distoglie. Claudia Marchioni ha partecipato a molti eventi di design contemporaneo a Firenze “Visioni”, in occasione della Mostra Internazionale dell'Artigianato.  ...

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Eleonora Ghilardi

via Massimo Azeglio, 14 Lodi - Lodi
Eleonora Ghilardi è una ceramista e fashion designer che realizza sculture artistiche, complementi d'arredo e gioielli contemporanei. La sua creatività trova piena espressione nella modellazione della porcellana, che tinge e plasma con padronanza in forme plastiche ed eleganti. Nelle nuove collezioni “Secret gardens” e “Forest”, a questo candido materiale abbina un elemento del tutto inaspettato: il lichene. Inserito nel gioiello crea un connubio estetico che porta chi lo indossa a prendersene cura e a esporlo in casa, come un piccolo complemento d'arredo. Le sue opere sono presenti in collezioni private italiane e straniere e hanno raccolto riconoscimenti e premi in vari concorsi. I suoi gioielli sono stati selezionati per importanti mostre, tra cui “Gioielli alla moda” del 2016, presso il Palazzo Reale di Milano.

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Sofia Morelato

Via Carlo Vidua, 28 Torino - Torino
Sofia Morelato ha studiato arte orafa presso la Scuola d'Arte e Mestieri di Vicenza e l'Istituto d'Arte Castelmassa; successivamente ha conseguito la laurea in Design del Gioiello e dell'Accessorio all'Istituto Europeo di Design di Torino. Sotto il suo marchio, SofiaM., realizza gioielli tramite tecniche orafe tradizionali, impiegando metalli preziosi e pietre preziose o semipreziose. Dalla sua esperienza, o dal disegno dei suoi clienti, nascono creazioni originali e innovative nelle forme, grazie a un'accurata ricerca di design unita alla tradizione orafa artigiana.

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Res Artis

Via Borsieri, 26 Lissone - Monza e della Brianza
Res Artis è un'azienda di Lissone, nella provincia di Monza e Brianza, specializzata nella progettazione e produzione di arredamenti su misura. I suoi lavori si basano sull'artigianalità e sulla creatività dei suoi dipendenti, in grado di disegnare idee originali per ogni committente. Pensiero e manualità, materia ed emozioni sono il filo conduttore del loro lavoro. Mobili, oggetti e arredi vengono realizzati in armonia con lo spazio e con i desideri dei clienti. Competenza tecnica e ricerca continua contribuiscono a dare senso al prodotto artigianale, reso unico dalla cura dei dettagli. Oltre alla progettazione su misura, Res Artis collabora spesso con studi di architettura per la realizzazione di progetti più complessi.

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Franco Blumer

Vicolo Aquila Nera, 2c Bergamo - Bergamo
Dopo essersi formato presso le migliori scuole e botteghe di oreficeria in Italia, Franco Blumer ha aperto il suo laboratorio tra le mura di Bergamo Alta. Dal 1978 collabora con collezionisti privati, importanti musei, diocesi e soprintendenze, come il Duomo di Milano, il Museo del Risorgimento di Torino e la Curia di Bergamo. Applicando le più innovative tecnologie, offre ai suoi committenti competenza, un'esperienza decennale e il più elevato livello qualitativo nel campo del restauro, oltre a dedicare a ogni intervento un'approfondita attività di ricerca. Inoltre, il laboratorio Blumer è in grado di creare una gran varietà di oggetti d'arte sacra e profana in oro, argento e pietre preziose, cui si aggiunge lo studio di manufatti per realizzare esatte riproduzioni da calchi, disegni e fotografie.

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Alessandro Dari

Via di S. Niccolò, 115R Firenze - Firenze
Maestro orafo, gioielliere, scultore e musicista, Alessandro Dari lavora nel suo museo-bottega nel cuore di Firenze: un palazzo storico di grande valore culturale. Al suo interno, oltre all'attività produttiva, tiene corsi di oreficeria ed espone più di 900 pezzi unici. Erede di una tradizione famigliare secentesca, i suoi gioielli si rifanno allo stile Etrusco, Classico, Gotico e Rinascimentale e le sue collezioni sono ispirate a temi innovativi, tra cui l'anatomia e l'architettura. Nel libro “Il misticismo nelle forme” viene raccontata la nascita delle sue opere, a cui sono state dedicate numerose mostre internazionali ed esposizioni personali, e la profonda filosofia che lo guida. Professore onorario presso la facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, nel 2006 viene nominato artista scelto del Vaticano.

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Guido Polloni & Co.

Via Frà G. Angelico, 71 Firenze - Firenze
Guido Polloni aprì la sua bottega nel 1919 a Firenze e fu tra i primi maestri vetrai a collaborare con artisti e architetti moderni, realizzando vetrate per abitazioni private e per edifici pubblici, oltre alle classiche opere di carattere religioso. Oggi Sergio Papucci, che ha ereditato l'azienda nel 1984, porta avanti la manifattura affinando ancora di più le caratteristiche che hanno reso lo Studio Polloni celebre nel mondo, aiutato dalle figlie e dai generi. Il laboratorio è in grado di realizzare qualsiasi progetto su misura, combinando tecniche tradizionali con materiali e processi moderni, spaziando tra gli stili del passato e gusto contemporaneo. Inoltre, esegue opere di restauro su vetrate antiche, collaborando con varie Soprintendenze e portando avanti approfondite ricerche storico-scientifiche.

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NB Milano

Via Cosimo del Fante, 7 Milano - Milano
Nicola Frignani e Barbara D'Incecco sono gli autori del progetto NB Milano. Insieme progettano arredamenti e rivestimenti decorativi, inspirati a un'estetica in armonia con la naturale alterazione della materia nel tempo. La collezione di mobili include tavoli, armadi, librerie e poltrone, realizzati a mano da abili artigiani specializzati nella lavorazione di legno, metalli e tessuti. Inoltre, essi impiegano una tecnica artigianale all'avanguardia per realizzare superfici in pelle che presentano motivi decorativi tridimensionali, applicabili su pareti, porte, pavimenti e mobili. Alla base della loro offerta c'è un'ampia possibilità di personalizzazione e una scelta accurata dei materiali, che devono essere naturali e garantire un'ottima durabilità. Per questo i prodotti NB Milano sono in grado di toccare la pelle e il cuore delle persone.

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Il Bronzetto

Via Romana 151 r Firenze - Firenze
Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell'ottone e del rame. Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre alle leghe di rame, i prodotti sono impreziositi dall'uso di marmi pregiati e cristalli e dall'applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura. Lampade, accessori per il bagno, tavoli, maniglie e lampadari sono venduti in tutto il mondo e molto richiesti per l'arredo di spazi alberghieri, per la loro qualità e per il design classico. Oltre alla produzione, Il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo.  ...

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Mirko Pancaldi

Via Ascanio Sforza, 51 Milano - Milano
Mirko Pancaldi si è laureato in Architettura a Milano nel 1997. Non si definisce un designer ma un artigiano dell'arredamento, in grado di combinare nelle sue creazioni tecniche di lavorazione tradizionali e cultura del design contemporaneo. Dopo aver realizzato i suoi primi arredi, inizia a collaborare con importanti studi di architettura italiani e stranieri. Nella sua produzione sperimenta l'uso di vari materiali, tecniche e stili, creando una gran varietà di mobili, carte da parati e tappeti. Oltre alla progettazione su misura e alla consulenza di arredo, Mirko Pancaldi offre ad aziende e marchi italiani servizi di comunicazione e brand identity.

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Emblema Opificio

Corso Alessandro Volta, 279 Terzigno - Napoli
Giuseppe e Francesco Emblema sono figli d'arte di Salvatore, famoso artista concettuale. Nel loro laboratorio di Terzigno, ai piedi del Vesuvio, plasmano la materia traendo ispirazione dalla natura. La loro ricerca si focalizza sulla sperimentazione con pietre derivate da impasto lavico, dando forma all'essenza stessa del territorio vesuviano attraverso lapilli, pozzolane, sabbie, schiume e derivati pircoclastici. A queste pietre si sono aggiunte poi le fusioni in metallo, per la creazione di arredi di uso quotidiano o di sculture artistiche. Nelle loro ultime sperimentazioni, i materiali tradizionali si intrecciano con strutture vegetali, derivate dall'essiccazione, taglio e modellazione di foglie e cortecce.

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Gianluca Pacchioni

In una ex fabbrica di collirio degli Anni Trenta a Milano si trova l’atelier di Gianluca Pacchioni, maestro dell’arte dei metalli annoverato tra i 75 MAM-Maestro d’Arte e Mestiere che hanno ricevuto il riconoscimento nella prima edizione 2016. Qual è la sua storia? Dopo una laurea in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, mi trasferisco a Parigi. Qui, nel corso degli anni ‘90, mi tuffo nel mondo artistico parigino e vengo travolto dalla passione per la scultura dei metalli che sperimento, da autodidatta, in uno studio condiviso con altri artisti al Quai de la Gare. Queste sperimentazioni trovano poi la loro collocazione, con la prima collezione di mobili scultura in ferro presentata dalla galleria Vivendi in Place des Vosges. Sono anni intensi , dove assorbo bellezza e creatività partecipando alla vita artistica della città, frequentando gli ateliers e gli squats più underground. Parigi è democraticamente aperta per gli artisti in erba, c’è una cultura di condivisione e accesso facile agli insegnamenti e alle sovvenzioni pubbliche. Non è così, però, per la parte produttiva , artigianale, che è molto meno disponibile alla realizzazione di piccoli progetti. Il mio ritorno a Milano è stato reso necessario dall’esigenza di lavorare a quattro mani con la flessibilità, l’esperienza e la creatività degli artigiani italiani. Da questo rapporto con la materia e gli artigiani deriva il salto da progettista a homo faber che ha caratterizzato la mia storia.

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Assegnazione del riconoscimento MAM, Maestro d'Arte e Mestiere

Lunedì 6 Giugno 2016, presso il Salone d'Onore della Triennale di Milano, si è svolta la cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti MAM-Maestro d'Arte e Mestiere. I Maestri selezionati per questa prima edizione sono stati 75: 62 rappresentanti dell'alto artigianato italiano e 13 del settore enogastronomico. Sono stati celebrati e ringraziati con uno speciale attestato anche 10 Sostenitori dei mestieri d'arte, che nel mondo della scuola, dell'impresa, delle istituzioni, della comunicazione, svolgono un ruolo fondamentale nell'opera di promozione, tutela e diffusione di questo straordinario patrimonio. La medaglia di bronzo ricevuta dai Maestri è stata appositamente disegnata e realizzata dalla storica Scuola dell'Arte della Medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: rappresenta un'allegoria dell'Italia e dei suoi talenti. L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, con lo scopo di valorizzare e portare all'attenzione del grande pubblico e dei media la straordinaria opera di alcuni dei più significativi protagonisti del nostro alto artigianato. La prima edizione 2016 segna la nascita di un simbolico Libro d'Oro dell'Eccellenza Artigiana Italiana, che raccoglie i nomi dei primi 75 Maestri d'Arte e Mestiere. L'evento ha cadenza biennale e la prossima edizione avrà luogo nel 2018. Scopri di più sul progetto su www.maestrodartemestiere.it  ...

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Bottega Gadda

Via Gentilino 6 Milano - Milano
Carlo Gadda fonda la sua bottega nel 1970 con l'intento di unire la sua passione artigianale con il mondo del design, in pieno fermento in quegli anni. Inizia lavorando e sperimentando con metalli e pietre preziose per poi focalizzarsi su complementi d’arredo a tema naturalistico in ottone, rame, peltro e bronzo. L’attività prosegue grazie al figlio Silvio Gadda e successivamente con Claudio Giannuzzi, da anni fidato apprendista. Nel corso del tempo Bottega Gadda esplora nuove tecniche di produzione di lampade con continue innovazioni nella creatività illuminotecnica e le sue opere registrano comparse perfino nei set hollywoodiani. Si susseguono negli anni prestigiose collaborazioni con architetti e designer di livello internazionale e la filosofia artistica si unisce alle esigenze e ai desideri più attuali. Ad oggi, inoltre, realizza prodotti di illuminazione su commessa per locali, strutture turistiche, istituzioni pubbliche e private. Photo credit: Dario Garofalo ...

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