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Giuseppe Salsano

Via Petraro Santo Stefano 32 Cava de' Tirreni - Salerno
Grazie ai segreti e alla manualità appresi dal padre, Giuseppe Salsano ha fondato l’azienda Lavorazione Artigianale nel territorio di Cava De' Tirreni, in provincia di Salerno. Da anni offre esperienza e professionalità nella realizzazione e nel restauro di oggetti in ottone, rame, acciaio inox e bronzo. La maestria e la tecnica, acquisite in decenni di pratica del mestiere, permettono di creare complementi di arredo unici e su misura. L'attività riceve commissioni da clienti privati oppure da aziende che intendono eseguire interventi caratterizzati da elevate personalizzazioni, ottenibili solo grazie a lavorazioni artigianali. Giuseppe Salsano collabora inoltre con professionisti altamente qualificati per l'esecuzione di lavorazioni secondarie, con lo scopo di offrire al cliente un prodotto completo ed eccellente in ogni sua parte.

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Bottega Orafa Pisa

Via Tosco-Romagnola 2041, località Navacchio Cascina - Pisa
“Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori. “Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori.

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ZombieBike

Via Sant’Ambrogio,12 Bosisio Parini - Lecco
ZombieBike è una realtà tutta dedicata alle due ruote, nata in Brianza nel 2014. Fabio, alias Mr. ZombieBike, ha lavorato per anni nel mondo delle moto, ma ora la sua passione e la sua professione sono le biciclette. Ha iniziato a recuperare vecchie bici abbandonate nelle cantine, nelle discariche o nei cortili e a decorarle. Oggi offre un servizio completo in grado di soddisfare le esigenze più particolari. Ruote, manubrio, freni, selle, telaio, colori e finiture: tutto viene progettato nel dettaglio e modificato su richiesta del cliente, personalizzando mezzi in buone condizioni o mettendo a nuovo quelli vecchi. Ogni ZombieBike è un pezzo unico e originale, che porta con sé storie di grandi pedalate e rispecchia la personalità di chi la possiede, come un abito su misura.

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Saskia Wittmer

Via di Santa Lucia, 24/r Firenze - Firenze
Saskia Wittmer è partita dalla Germania giovanissima, per incantare a modo suo i signori italiani: creando a mano bellissime calzature su misura. Berlinese di nascita, è forse una delle poche calzolaie in Europa; di sicuro, una delle migliori. Nel suo laboratorio a Firenze svolge da anni il suo lavoro con passione ed entusiasmo, occupandosi di ogni fase della produzione: dalla misurazione alla scelta del cuoio, dalla cucitura alla lucidatura finale. La forma è italiana, la tecnica inglese ma la funzionalità delle sue suole è tipica tedesca. Saskia è convinta che un paio di scarpe su misura non servano solo per camminare bene ma che aiutino anche a vivere bene, soprattutto se sono in grado di rispecchiare la personalità di chi le indossa.  ...

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Dipinti di pietra

La tradizione splendida del mosaico in pietre dure ha origine nel Rinascimento italiano e trova oggi nella bottega Le Pietre nell’Arte della famiglia Scarpelli a Firenze, nel cuore della città, la sua naturale prosecuzione, nel segno dell’assoluta e riconosciuta eccellenza. Questo particolare mosaico, che consente effetti pittorici e decorativi stupefacenti, è definito «commesso fiorentino»: dal latino committere, che significa mettere insieme, unire. Nasce nella seconda metà del ’400, ma diviene un’arte grazie all’illuminata politica di mecenatismo della famiglia de’ Medici, prima con il granduca Francesco I e poi con Ferdinando I, fondatore nel 1588 del glorioso Opificio delle pietre dure. I Medici formarono in particolare nelle manifatture fiorentine le maestranze specializzate necessarie a realizzare la magnifica cappella dei Principi in San Lorenzo, capolavoro di questa tecnica. Con l’intarsio delle pietre dure semipreziose furono realizzate opere di straordinario valore, dai mobili agli oggetti d’arredo, fino a magnifiche copie di quadri figurativi, che resero i maestri fiorentini celebri nel mondo per invenzione e tecnica, fino al tramonto della dinastia medicea e lorenese, alla fine del XIX secolo. L’antica e ardua lavorazione del commesso è la stessa che perpetuano ancora oggi i maestri artigiani Renzo e Leonardo Scarpelli, padre e figlio: padroneggiando con ineguagliabile abilità tutte le fasi di questa tecnica preziosa, dalla scelta delle pietre alla macchiatura al taglio, dalla levigatura alla lucidatura, realizzano stupefacenti «pitture di pietra» sfruttando tutte le sfumature e varietà di colore delle pietre naturali. I loro quadri raggiungono una carica espressiva e una delicatezza pittorica che non smette di suscitare meraviglia, perché non ti aspetti tanta bellezza realizzata in un materiale duro e difficile come la pietra... I paesaggi toscani, Firenze e l’Arno, bambini e animali che giocano, scene campestri, marine, nature morte, fiori, gioielli, oggetti e miniature, riproduzioni di quadri famosi... ci emozionano per la loro poesia e perfetta esecuzione. La tecnica è estremamente difficile e infatti i maestri in attività oggi si contano sulle dita di una mano, e con fatica. Come ha dichiarato Renzo, fondatore dell’ormai celebre bottega fiorentina di via Ricasoli, a pochi passi dal Duomo, dall’Accademia di Belle Arti e dall’Opificio, meta di appassionati e turisti da tutto il mondo, il mosaicista deve essere «un po’ artista e un po’ artigiano». Ma aggiunge che «se non ha pazienza, tecnica e talento, è inutile provare: quelle qualità nessuno gliele può dare». ...

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Il Bronzetto

Via Romana 151 r Firenze - Firenze
Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell'ottone e del rame. Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre alle leghe di rame, i prodotti sono impreziositi dall'uso di marmi pregiati e cristalli e dall'applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura. Lampade, accessori per il bagno, tavoli, maniglie e lampadari sono venduti in tutto il mondo e molto richiesti per l'arredo di spazi alberghieri, per la loro qualità e per il design classico. Oltre alla produzione, Il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo.

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Bam Design

Via Mughina, 96 Nuoro - Nuoro
A metà dell’Ottocento il ramaio Nicola Bruno si trasferisce dalla Basilicata alla Sardegna, dove il suo mestiere consiste nel produrre e aggiustare oggetti metallici per i paesani della zona. L'attività si tramanda dai padri ai figli, evolvendosi e innovandosi nei decenni, fino ad arrivare nelle mani di Tonino Bruno, che a partire dagli anni '60 affina le tecniche di produzione e della decorazione, svolgendo parallelamente attività didattiche e partecipando a diverse rassegne collettive legate alle arti applicate. Successivamente fonda la Bottega Artigiana Metalli BAM, specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio. I figli Vittorio e Andrea, laureati rispettivamente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, uniscono le conoscenze e la tradizione della propria famiglia alle loro esperienze nell’ambito artigianato contemporaneo e del design, portando in bottega le competenze necessarie per avviare un innovativo percorso progettuale, sposando la cultura del progetto e rinnovando la comunicazione dell'azienda. La famiglia Bruno ritiene che questa sia l'unica strada possibile per un nuovo artigianato sardo contemporaneo di qualità e, soprattutto, sostenibile. BAM vuole costituirsi come sistema tra le varie competenze artigiane del territorio, facendo rete e collaborando con i maestri di altri settori come il legno, la ceramica, i tessuti, l'intreccio, la pelletteria e il vetro.

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Damiano Chiappini

Via Adone Zoli, 14 Montegranaro - Fermo
Damiano Chiappini ha appreso il mestiere dal padre Luigi, che negli anni Trenta realizzava calzature a domicilio, per poi aprire la propria attività negli anni Settanta. Per decenni ha affinato l'arte delle scarpe fatte a mano su misura, migliorando le tecniche di lavorazione, l'attenzione nei dettagli e la qualità dei materiali. Damiano realizza con pazienza e laboriosità prodotti comodi e duraturi nel tempo, che seguono alla perfezione le esigenze e i gusti di ogni cliente. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

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Peron & Peron

Piazza San Francesco, 14/A Bologna - Bologna
A partire dagli anni '60 Bruno Peron si dedica con passione all'arte della calzatura. Nel 1985, dopo aver appreso i segreti del mestiere, apre il primo negozio con marchio Peron. Oggi le sue scarpe sono conosciute in tutto il mondo, grazie anche al contributo del figlio Simone, che nel 1995 porta la collezione Peron a Pitti Uomo a Firenze. La parola d'ordine è 'bespoke': ogni paio è fatto interamente a mano adattandosi alle misure e alle richieste del cliente, che viene coinvolto attivamente dall'ideazione alla rifinitura dei dettagli, personalizzando il prodotto e raggiungendo il massimo comfort. Caratteristica unica di questi maestri è la sensibilità nell'interpretare e soddisfare ogni esigenza. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

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San Lorenzo Argento

Via Privata Paolo Cezanne, 3 Milano - Milano
Dopo una laurea in giurisprudenza, Ciro Cacchione inizia la sua formazione nell'azienda argentiera di famiglia e contemporaneamente affina le sue qualità manageriali frequentando l'MBA dell'Università Bocconi. Nel 1970 fonda a Milano la società San Lorenzo S.r.l. con l’obiettivo di rinnovare il linguaggio espressivo degli argenti secondo i principi del design. L’Atelier San Lorenzo si distingue sin da subito per le collaborazioni con architetti e designer noti a livello internazionale. Il suo successo è testimoniato dal Compasso d'Oro vinto negli anni 1979, 1989 e 1991 e dall'Italian Jewellery Award ricevuto nel 2009. L’eccellenza della produzione è stata riconosciuta anche da alcune delle più grandi istituzioni internazionali, in particolare dalla Triennale di Milano a dal Victoria and Albert Museum di Londra, che nel 1995 ha dedicato alla San Lorenzo una mostra monografica. Numerosi oggetti prodotti fanno parte delle collezioni permanenti di musei europei e americani quali il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Contemporary Art di Chicago, il Denver Art Museum, il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh e il Museum of Art di Philadelphia. Dal 1992 San Lorenzo produce anche utensili da cucina in argento puro 999. Grazie al connubio con Afra e Tobia Scarpa è stata studiata una tecnologia innovativa che ha ottenuto il brevetto internazionale e che ha dato vita alla collezione “Cucinare nell’Argento Puro” del 1999.

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Nuova Taglieria Artigiana Pietre Dure

Via Carlo Ottavio Cornaggia, 12 Milano - Milano
La Nuova Taglieria Artigiana Pietre Dure nasce nel 1963 come un laboratorio moderno dedicato alle pietre dure preziose e semipreziose, a servizio di ditte orafe, designer del gioiello, artisti e appassionati di pietre naturali. Ben strutturato e attrezzato, offre la gamma completa di tagli e lavorazioni: tutti i tipi di intarsio e sfaccettatura, incisione, carveling, realizzazione di quadranti di orologi e piccole sculture in pietra dura. I macchinari utilizzati sono progettati e prodotti internamente per mettere a disposizione del cliente le più moderne tecniche di lavorazione e per fornire il gioiello finito, completo di incassatura. La bottega dispone di una vastissima scelta di materiali grezzi acquistati nei decenni.

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Sacchi Restauri

Piazza Luigi Vittorio Bertarelli, 4 Milano - Milano
Carlo Sacchi, intagliatore e restauratore di legni antichi, aprì questa bottega nel 1968. Oggi le sue figlie, Mariangela e Anna Sacchi, portano avanti l'attività occupandosi del restauro di dorature, lacche e policromie su legno e altri supporti. Tra le tante commissioni, hanno lavorato per la Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Museo Diocesano, la Triennale di Milano, la Basilica di Sant’Ambrogio, la Basilica di San Babila, la Società Umanitaria, i Musei Civici di Monza. Particolarmente proficua è stata la collaborazione con l'artista e designer Bruno Munari, dal 1988 al 1998, con il quale hanno progettato e realizzato molte opere. Inoltre, collaborano da sempre con i maggiori protagonisti dell’antiquariato e del collezionismo milanese e nazionale.

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Liuteria d'insieme

Via Vincenzo Foppa, 30 Milano - Milano
Liuteria d'insieme è un progetto che nasce nel 2003 dalla collaborazione di due liutai, Marco Golinelli e Stefano Zanderighi, specializzati nella costruzione e nel restauro di svariati tipi di strumenti a pizzico, caratteristica questa che permette al laboratorio di poter vantare una ricca e varia produzione. La passione per la musica e per la liuteria si fondono ad animare la produzione all'interno del loro laboratorio: grazie ai loro metodi di lavorazione completamente artigianali e a un'accurata opera di documentazione, sono in grado infatti di concordare con il cliente ogni dettaglio della costruzione, dai materiali utilizzati alle scelte estetiche finali. Il risultato di questo processo è uno strumento realizzato su misura in grado di soddisfare appieno le esigenze di ogni singolo musicista facendo di ogni nostra realizzazione un pezzo unico ed irripetibile. Gli strumenti realizzati per la musica antica sono ispirati a modelli storici conservati nei musei di tutto il mondo. I materiali, le tecniche di costruzione e le vernici ricalcano fedelmente i processi costruttivi storici: intarsi, stuccature e intagli sono curati con la massima attenzione. La grande cura nell’assetto dello strumento e nella valutazione dei pesi in fase costruttiva massimizza la comodità di esecuzione creando un istintivo legame fra strumento e musicista.

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La Fucina di Efesto

Via Arrivabene, 24 Milano - Milano
La Fucina di Efesto nasce nel 1997 nel quartiere Bovisa, fervente polo universitario del Politecnico di Milano, tra le antiche mura di una stalla appartenuta all'Ordine dei Benedettini e risalente al 1624. Oggi questo posto è crocevia di tradizione, di tecniche innovative e di creatività, dove ideazione e realizzazione delle opere si sviluppano in uno spazio organizzato, in cui ogni strumento di lavoro esprime una capacità del fare quasi dimenticata. All'interno de La fucina di Efesto, la scultura metallica si configura come l'attività di ricerca per dare forma visibile e tangibile alla conoscenza della materia (il ferro in primis) e ai suoi principi di trasformazione. Alessandro Rametta, Nicolò Mulazzani e Andrea Capriotti realizzano collezioni all'insegna di artigianalità e progetto trasferendo anche generosamente il loro saper fare alle nuove generazioni.

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Gabrielli

Via Giuseppe Taccioli, 2 Milano - Milano
Dal 1983 Federico Gabrielli lavora a Milano come costruttore e restauratore di strumenti musicali a pizzico, in particolare mandolini. Costruisce strumenti moderni e copie filologiche di strumenti antichi, mandolini e chitarre, sia del periodo barocco che del XIX secolo, che si basano sullo studio degli originali conservati in collezioni pubbliche e private. Inoltre, realizza prodotti particolari su specifica richiesta ed esegue restauri per committenti pubblici e privati. Nel 1997 conosce Fabrizio De André, il quale gli commissiona una copia di mandolino genovese del periodo barocco e che suonerà nel tour iniziato il medesimo anno. Da allora ha lavorato per molti noti artisti, quali Angelo Branduardi, Avion Travel, Teresa De Sio, Roberto Vecchioni e Ian Anderson. Spesso è invitato in varie manifestazioni riguardanti il mandolino. Ha svolto attività di docenza presso la Scuola di Artigianato Artistico di Pieve di Cento e dal 2000 al 2016 presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano. I suoi strumenti vengono suonati da molti noti professionisti, quali Duilio Galfetti e Wolfgang Paul de “Il Giardino Armonico”, Dorina Frati e Marco Capucci del ”Ensemble Baschenis”, Luca Pianca, Victor Moser de “La Volta” e Mauro Squillante. Inoltre, in molte incisioni discografiche di musica da camera sono state adoperate sue copie di strumenti barocchi per le più note etichette: Teldec, Ducale, Tactus, Arts, Opus111, Claves Records, Doberman-Yppan, Stradivarius.

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Fabio Di Natale

via Fioravanti, 14 Milano - Milano
Nato a Trieste nel 1957, Fabio Di Natale ha iniziato lo studio del flauto traverso moderno all’età di undici anni. Dopo aver provato casualmente un flauto ad una chiave ed esserne rimasto affascinato, ha iniziato un percorso “costruttivo” attraverso lo studio di numerosi strumenti originali conservati presso musei e collezioni private. Il lungo e meticoloso studio degli effetti timbrici ottenuti attraverso variazioni costruttive gli ha permesso di comprendere a fondo gli effetti fisici relativi alle camerature e alle essenze lignee utilizzate. Attraverso la ricerca acustica su materiali alternativi al legno e la collaborazione di concertisti di livello internazionale, negli ultimi anni, ha messo a punto degli strumenti innovativi, costruiti secondo le più antiche tradizioni in uso nelle botteghe artigiane, ma realizzati con speciali resine sonore. Il risultato acustico ed estetico di questi strumenti dalla sorprendente sonorità ha ricevuto il consenso di molti concertisti internazionali, tra i quali Bartold Kuijken. I suoi strumenti, realizzati nel suo atelier a Milano, vengono suonati oltre che in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, Giappone, Israele ed Australia. Negli ultimi anni ha tenuto seminari presso Università, Scuole Civiche, Conservatori, sia in Italia che all’estero. Espone presso le più importanti fiere e mostre internazionali di Musica Antica in Europa.

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Stivaleria Savoia

via Petrarca 8, angolo Vincenzo Monti Milano - Milano
La storia della Stivaleria Savoia è legata al reggimento Savoia Cavalleria per il quale i maestri artigiani realizzavano le calzature. Oggi nella boutique-laboratorio, attiva dal 1925, è possibile vedere ancora gli artigiani all'opera nella realizzazione su misura di scarpe e stivali. La cura per i dettagli, la preziosità delle materie prime e l'abilità artigianale di mani sapienti rendono i prodotti della Stivaleria Savoia unici nel loro genere. Photo credit: Dario Garofalo

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De Vecchi 1935

Via Santo Spirito 14 Milano - Milano
Il laboratorio argentiero Atelier De Vecchi è stato fondato nel 1935 da Piero De Vecchi, creatore del celebre candeliere sinuoso in metallo argentato “T8”. Le opere di questo maestro del design contemporaneo, tra i partecipanti del movimento futurista, sono esposte in musei quali il V&A di Londra, il Moma di New York, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Recentemente l’azienda è stata rilevata da Carlo Traglio, proprietario di Vhernier, mantenendo intatto tutto il know-how artigianale. Photo credit: Dario Garofalo

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Ambrogio Carati

Via Cesare da Sesto 1 Milano - Milano
La bottega di Ambrogio Carati si occupa da quattro generazioni della realizzazione di complementi d’arredo in ottone e bronzo. In questa realtà fondata nel 1894 dal nonno di Ambrogio, lavorano oggi anche i figli di quest'ultimo, Ernesto e Francesco. Con passione e professionalità nel laboratorio si eseguono rifiniture a lucido, dorature, cromature, restauro e realizzazione di oggetti su misura. Photo credit: Dario Garofalo

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Si alzi il sipario sul mobile

Quella di Marco Belloni è una magnifica storia italiana di successo, di quelle storie che rendono più facile, soprattutto oggi, sentirsi orgogliosi di essere nati in un Paese capace di così tanta passione, talento e dedizione al proprio lavoro. Di così tanta serietà professionale, concretezza imprenditoriale e insieme capacità di realizzare i sogni.  L’azienda Belloni, una delle perle del distretto produttivo brianzolo, nasce nel 1898 grazie ad Angelo, al quale si affiancherà ben presto il figlio Antonio. Marco, nipote del fondatore, inizia giovanissimo l’apprendistato nell’azienda familiare. Ci accoglie con calore e cortesia nell’azienda di Barlassina e ci racconta sorridendo di quando da bambino vedeva i carri trainati dai cavalli portare in stazione i mobili realizzati dal nonno e dal padre: le grandi casse in partenza per l’America, luogo mitico nel suo immaginario infantile, lo affascinavano enormemente. Ancora adolescente inizia a lavorare in azienda, affiancando pazientemente il padre e gli artigiani, apprendendo ogni segreto, «rubando con gli occhi» secondo la miglior tradizione della bottega artigiana. Contemporaneamente però coltiva le sue inclinazioni artistiche, frequentando a Brera la scuola serale di scultura e disegno. Conoscenze che gli saranno preziose, permettendogli di acquisire una manualità importante e le basi di storia dell’arte necessarie alla conoscenza approfondita del mobile in stile. Nel 1973, scomparso il padre, prende in mano le redini dell’azienda, che oggi, a 65 anni, continua a condurre con passione e tenacia, affiancato dalla quarta generazione: quattro figli tutti con lui, ognuno con le sue mansioni e competenze, nel segno della difesa dei valori di una tradizione vissuta come vocazione e destino familiare, a dispetto delle molte difficoltà attuali.

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