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Totale: 42 risultati.

I'M - Italian Mosaic

Via Martiri della Libertà 468 Sanremo - Imperia
Elisa Lonetti e Roberto Hamed sono due giovani artigiani, che dopo il diploma presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo hanno deciso di aprire il loro studio I'm – Italian Mosaic a Sanremo. Grazie all'altissima preparazione tecnica acquisita, realizzano opere d'arte classiche e moderne, rivestimenti e complementi d'arredo originali con abilità, sensibilità estetica e passione. Il loro obiettivo è di recuperare l'antica tradizione del mosaico per reinterpretarla in chiave contemporanea, talvolta sperimentando e fondendo materiali tradizionali con quelli più inusuali, che trovano nel mosaico un nuovo senso. Elisa e Roberto seguono il cliente in ogni fase del progetto, instaurando un dialogo creativo. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato che ne attesta l'autentica artigianalità.  ...

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Cristiano Pagnini

Via maggio 76/r Firenze - Firenze
Cristiano Pagnini è uno dei più rinomati maestri orafi italiani. Le sue opere si pongono a confine tra arte e gioielleria, possono essere indossate come gioielli o ammirate come vere e proprie sculture. Senza basarsi su disegni preparatori, interviene sulla materia utilizzando tecniche antiche, assecondando la creatività del momento e ottenendo risultati imprevedibili: forme audaci e drammatiche, ma al contempo ricche di fascino e armonia. Il suo stile unico è caratterizzato da un approccio organico e i segni delle lavorazioni lasciati sulla superficie di ogni creazione rappresentano la firma del suo lavoro. Tra le commissioni più importanti ricevute negli anni, vi sono il restauro del Tabernacolo della cattedrale di Cagliari, datato XVII secolo, e la creazione di un calice in oro e pietre preziose per Papa Benedetto XVI.  ...

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Borghi

Via dei Fabbri 24 Milano - Milano
Valeria Borghi ed Elvio Ravasio sono specializzati nella rilegatura di libri d’arte e antichi, testi, album di fotografie, quaderni, scatole di varie dimensioni con finiture in tessuto, in pelle, in legno e in metallo. La loro è una legatoria d’arte di tradizione, aperta quarant’anni fa dal padre di Valeria, che ha saputo trasmettere alla figlia e al genero la grande passione per il lavoro, oltre ai segreti del mestiere. Nel loro atelier nel centro storico di Milano, si trovano ancora un torchio dell’Ottocento e una pressa per la stampa a caldo, testimoni di una lunga tradizione artigiana. Tra i loro clienti varie biblioteche tra le quali il Museo numismatico del Castello Sforzesco, la Braidense, copisterie e molti studi di architettura per i quali realizzano anche prototipi.  ...

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Elena Boffi

Piazza Sant Milano - Milano
Elena Boffi proviene da una famiglia di pellettieri, che per tre generazioni hanno disegnato e prodotto accessori di lusso, ma la sua passione è sempre stata l'oreficeria. Ereditando dai suoi predecessori manualità e creatività, si diploma alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano e inizia a realizzare gioielli con pietre e materiali preziosi, avviando così la sua carriera. Le sue creazioni con le pietre e l'argento ricordano gli ornamenti delle dame rinascimentali, piene di poesia e raffinatezza, mentre quelle in bronzo e argento sono sculture contemporanee lavorate con la tecnica della cera persa. Oggetti fatti con amore e passione, che trasmettono questi sentimenti anche a chi li indossa. Ogni gioiello è un pezzo unico, interamente fatto a mano da Elena, e tutti i materiali sono anallergici.

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Merzaghi

Via dei Piatti 11 Milano - Milano
La storia della Gioielleria Merzaghi ha inizio più di un secolo fa in una piccola bottega nel centro storico di Milano, dalla collaborazione tra le famiglie Rovasco e Merzaghi. In particolare, Alfredo Rovasco e Rino Merzaghi diventarono famosi nella prima metà del Novecento per la loro maestria nella lavorazione e restauro di oggetti preziosi. Tra le loro opere più celebri, si ricordano la tiara donata dai milanesi a Papa Pio XI per la sua incoronazione e la collezione di gioielli riportata allo splendore per la famiglia Savoia. Grazie all'esperienza appresa dai loro avi, oggi i Merzaghi creano a mano gioielli dallo stile sia classico che moderno, realizzando talvolta nuovi modelli per i clienti oppure modificando e rinnovando oggetti già esistenti.  ...

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Pariani

Abbiamo incontrato il signor Aurelio Mutinelli, Presidente della Selleria Pariani, per farci raccontare la sua storia e quella della sua azienda, storica realtà milanese che diede vita alla prima sella moderna del mondo. Quando ha inizio la storia della Selleria Pariani? All'inizio del Novecento Adolfo Pariani aveva un negozio di abbigliamento e articoli inglesi a Milano, a due passi dal Duomo. Lavorando con degli ottimi artigiani, decise di iniziare a confezionare selle e accessori per conto proprio, per non doverli importare dall'Inghilterra. In quegli anni Federico Caprilli, ufficiale di Cavalleria a Pinerolo, stava mettendo a punto un nuovo sistema per montare a cavallo differente da quello inglese che si usava all'epoca, che permetteva all'animale di effettuare il movimento più naturale possibile. Il signor Pariani si propose di collaborare per costruire un modello di sella che si adattasse al nuovo sistema e il tenente Caprilli accettò. Fu così che nacque nel 1905 il modello Pinarolo, dalla cittadina piemontese sede della famosa Scuola di Cavalleria, ed ebbe inizio la storia della Selleria Pariani.

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Bottega Vestita

Via Santa Sofia 23 Grottaglie - Taranto
Casa Vestita si trova a Grottaglie, storico distretto artigianale in provincia di Taranto, ed è considerata una location d'eccellenza nella zona per il suo splendido giardino ottocentesco e per gli splendidi oggetti esposti. La famiglia Vestita è rappresentata oggi da tre fratelli, che tramandano l'antica tradizione della ceramica: Carmelo modella l'argilla, Mimmo decora i manufatti e Antonio, ingegnere, collabora alla realizzazione di progetti più complessi. Nella loro bottega in via Santa Sofia realizzano pezzi unici dai colori splendenti, che recuperano forme tipiche del territorio e le rinnovano per adattarsi al gusto contemporaneo. Come il pumo, portafortuna tipico di Grottaglie che è possibile trovare sui balconi delle dimore storiche e moderne della città: un bocciolo decorato con foglie d’acanto simbolo della primavera e della rinascita della natura. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it  ...

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Nicolò Morales

Corso Principe Amedeo di Savoia 28 Caltagirone - Catania
Depositario della millenaria tradizione ceramica di Caltagirone, Morales si definisce un curioso sperimentatore delle arti visive. A soli cinque anni aveva già “le mani in pasta” ed esprimeva la sua creatività in forme e colori. Oggi ha un suo laboratorio nel centro storico della cittadina siciliana dove dà forma a vasi, lucerne, piatti e oggetti d'arte sacra. Nel negozio annesso sono esposti sia i tipici vasi antropomorfi della tradizione calatina che sue interpretazioni d'avanguardia, oltre alle riproduzioni di protomaioliche del XIII secolo. Ogni creazione è espressione di lavoro manuale ed intellettuale, di sentimento e di emozioni. Apprezzato da designer italiani e stranieri, ha collaborato in particolar modo con l'architetto Ugo La Pietra, con il quale sono nate splendide collezioni. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it  ...

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Pariani

Via Alfondo Capecelatro 14 Milano - Milano
Nei primi anni del Novecento l'ufficiale di cavalleria Federico Caprilli stava sperimentando un nuovo sistema di montatura, detto naturale, e commissionò ad Adolfo Pariani la progettazione di un tipo di sella che vi si adattasse. Il nuovo prodotto fu da subito molto apprezzato e il sistema di Caprilli si rivelò rivoluzionario, tant'è che i suoi allievi cominciarono a vincere gare in Italia e all'estero: fu così che ebbe inizio la storia della Selleria Pariani. Una storia lunga più di un secolo, fatta di tanti riconoscimenti d'eccellenza e di innumerevoli trofei vinti dai cavalieri e professionisti che vi hanno collaborato. Oltre a loro, anche nobili, regnanti e grandi personalità di tutto il mondo hanno amato Pariani: da Guccio Gucci a Giovanni Agnelli, da Ronald Reagan alla Regina Elisabetta, dallo stilista Valentino ad Andrea Bocelli, ... Oggi l'azienda è gestita dal Presidente Aurelio Mutinelli e dai suoi figli Carlo e Caterina. Nei laboratori di Milano esperti artigiani producono a mano e con passione selle di altissima qualità, facendo grande attenzione ai dettagli e alla ricerca di nuove soluzioni, tra design e nuovi materiali da impiegare.  ...

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Claudia Frignani

Via Maroncelli 12 Milano Milano - Milano
Claudia Frignani ha fondato Wunderkammer Studio nel 1993, collaborando a lungo con i suoi fratelli Nicola e Mattia. Con loro ha portato avanti un'intensa attività di sperimentazione con svariati materiali, ma da qualche anno la sua grande passione è la ceramica. Nella casa-laboratorio di Milano realizza pezzi unici dalle linee e dai colori rubati alla natura, che rielabora attraverso una personale ricerca estetica. Lavorando a mano blocchi di argilla cruda, dà forma a splendidi vasi che arricchisce con scaglie, foglie e nervature, delineando textures tridimensionali. Dopo una lenta essiccazione e una decina di giorni di cottura, i vasi sono pronti per essere smaltati e cotti per l'ultima volta. Un lento processo creativo che parte da un materiale povero per ottenere un oggetto prezioso, in un raffinato equilibrio tra arte e design.  ...

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Valentina D'Amato

Via Duca D Aosta 107 Vittoria - Ragusa
Valentina D’amato, textile designer di origine siciliana, realizza tessuti per complementi d’arredo e accessori moda. Fonti di ispirazione per le sue decorazioni sono l’arte, l’architettura, la musica, il cinema e la natura con la sua moltitudine di forme e colori. Cuscini, foulard, sciarpe, cinture in stoffa uniche nel loro genere, interamente realizzate a mano e accompagnate da un certificato di garanzia: in esso è indicata la numerazione di serie e viene riportato il disegno originale della decorazione. I tessuti utilizzati sono esclusivamente sete italiane e vari tipi di cotone di primissima qualità. La rifinitura dell'orlatura è anch’essa fatta a mano: questo fa acquisire al tessuto maggiore pregio denotando l'artigianalità e l'unicità di ogni pezzo. I suoi prodotti sono stati esposti, oltre che in Sicilia, anche a Roma, Milano e in Indonesia.  ...

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Fiera dell'artigianato artistico della Sardegna

Torna l’appuntamento con l’artigianato sardo d'eccellenza con la 56^ edizione della Fiera dell'Artigianato artistico della Sardegna: un'edizione rinnovata e ricca di opere di artigiani provenienti da tutta l'isola. L'inaugurazione avverrà il 28 luglio a Mogoro, con una serata ricca di arte, musica e cultura locale. La Fiera resterà aperta fino al 3 settembre, sarà possibile ammirare e acquistare le opere di più di novanta artigiani (tra cui la Cooperativa Su Trobasciu) nei settori della tessitura, legno, ceramica, metalli, vetro, coltelleria, oreficeria, intreccio, pelletteria e ricamo. ...

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Sergio Mazzola

Via Cisis 26 Udine - Udine
Il Maestro Sergio Mazzola è tra i padri fondatori della scuola orafa udinese. Oggi questa tradizione è rappresentata da ben tre generazioni: il Maestro, le figlie Clarice e Paola e i nipoti Dario e Marta. Nel loro laboratorio vengono creati gioielli, oggetti d'arte e d'arredamento impiegando le più sofisticate tecniche di lavorazione, traendo ispirazione da modelli dell'oreficeria longobarda. Argento e pietre preziose vengono accostati ad elementi poveri e non convenzionali quali osso, pietre, gesso, bucce d'arancia, "scus" di mais e tante altre textures naturali, a ricordare la primitiva funzione ornamentale del gioiello. Dal primo disegno alla produzione, il cliente viene seguito passo dopo passo in un percorso di ricerca e progettazione, per arrivare alla realizzazione di opere uniche e su misura.  ...

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Rossana Prisciantelli

Via Ugo Bassi 55 Gioia del Colle - Bari
Dopo anni di studi e di esperienza maturata sul campo, Rossana Prisciantelli ha inaugurato nel 2008 il suo atelier di alta moda, dove crea abiti da sposa e da cerimonia su misura. Uno spazio accogliente e ricco di spunti da cui lasciarsi ispirare. Rossana disegna personalmente ogni abito, ricalcando la personalità delle sue clienti e valorizzandone i tratti distintivi. La lavorazione sartoriale, la definizione di ogni dettaglio e la consulenza stilistica sono le caratteristiche che contraddistinguono ogni creazione, rendendo gli abiti personalizzati ed esclusivi. Completano l'outfit scarpe, borse e altri accessori: il tutto realizzato rigorosamente a mano e su misura. È inoltre disponibile un servizio di riparazione di capi, sia per uomo che per donna, e la possibilità di effettuare un restyling di capi démodé.  ...

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Gemmae

Via Fonteiana 76 Roma - Roma
Gemmae Gioielli nasce nel distretto orafo di Arezzo, dall’amore di Simona Palmiero per lo stile, per la cultura e per i luoghi del Belpaese, connubio di arte, natura e storia. Le collezioni si ispirano a città e regioni d’Italia, rappresentate dalla designer in miniature dipinte a mano e racchiuse in una cornice di foglie, suo marchio distintivo. Un progetto nel progetto, espressione della migliore tradizione artigianale italiana. Le sue creazioni sono pezzi unici realizzati in microfusione di argento e bronzo, con bagno di oro rosa o rodio, e impreziositi da pietre semi preziose. Ogni gioiello evoca l'identità di un luogo e ne racconta la storia, rispecchiando allo stesso tempo l'eleganza e la sensibilità di chi lo indossa.  ...

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Garbo

Via Delle Ville Prima 102 Lucca - Lucca
Le collezioni di Antonella Pecchia conquistano chiunque con il loro fascino glamour. Proprio come la divina attrice Greta Garbo, da cui prende nome il suo brand. Ha iniziato quasi per gioco nel 2009, creando orecchini all'uncinetto, sua grande passione. Il loro stile originalissimo ha fatto innamorare da subito le amiche e, grazie al vivace passaparola, ha raggiunto in poco tempo il mondo dell'alta moda, portandola ad avviare un'importante collaborazione con una stilista milanese. Oggi i bijoux Garbo sono indossati da vip di ogni età e appaiono in tv, su blog e riviste di moda. Oltre che online, sono acquistabili nei negozi di Lucca e nel concept store “Dada” a Pietrasanta. Orecchini, bracciali e collier dai colori sorprendenti, il cui valore reale risiede nel tempo impiegato per la loro creazione e nella loro unicità.  ...

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Daniela Ronchetti

Via dei Sabelli 165/b Roma - Roma
“La grande officina” è il nome del laboratorio di gioielleria di Daniela Ronchetti, aperto nel 1995 insieme al marito Giancarlo nel quartiere San Lorenzo a Roma. Sempre alla ricerca di nuove contaminazioni, Daniela prende ispirazione dalla natura e dalla meccanica, due mondi apparentemente opposti ma che trovano nelle sue creazioni un punto di incontro. Spesso utilizza componenti riciclati, come microchip e cuscinetti a sfera, e vengono accostati tra loro materiali diversi: dall'oro al legno, dall'argento all'acciaio, dal bronzo alle plastiche e resine. Un laboratorio d'altri tempi, dove le pietre e i metalli inerti prendono vita e ogni gioiello e' un pezzo unico.  ...

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Bottega Orafa Pisa

Via Tosco-Romagnola 2041, località Navacchio Cascina - Pisa
“Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori. “Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori.

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Questione di naso

Firenze, città delle arti e del saper fare. Firenze città del profumo. Una storia che ha origine nel periodo aureo del Rinascimento e che ancora oggi grazie alla presenza di botteghe e nasi blasonati è ricca di novità riconosciute e apprezzate in tutto il mondo. Una dedizione quella di Firenze alla profumeria artistica che in anni recenti ha visto crescere una importante fiera di settore dedicata, ‘Fragranze’, portata avanti con successo di partecipazione e buyer da Pitti Immagine. Nel percorso di oltre cinquecento anni ne è stata fatta di strada. Dalla comparsa del “Nuovo Ricettario Fiorentino" messo a punto dal Collegio dell'Arte dei Medici nel 1498 per fissare le regole a cui tutti gli speziali dovevano attenersi per la composizione dei loro composti,  alla cura delle scienze botaniche che tanto appassionò la famiglia dei Medici. Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella deve la sua creazione ai frati domenicani che si stabilirono a Firenze nel XIII secolo. Oggi se ne ammira tutta la storia negli arredi, negli strumenti e nelle decorazioni. Se la sua fama si lega al tipico liquore rosso Alchermes ottenuto dalla cocciniglia essiccata, oppure alla Polvere per imbiancare le carni (tipica degli anni 20 del ‘900) negli imponenti locali di via della Scala si apprezzano gli intensi profumi e i pout-pourri, insieme ad aromi insoliti e pungenti. Un successo dovuto anche al piglio imprenditoriale del patron Eugenio Alphandery che ha fortemente creduto nel valore di una produzione tutta made in Florence. «Le erbe officinali, la lavanda e le rose arrivano dal nostro giardino di Villa La Petraia», spiega, «come le candele dalla cereria interna». In tempi recenti  per celebrare importanti anniversari si sono create profumazioni come l'Acqua di Colonia Cinquanta per festeggiare il 50° anniversario di gemellaggio tra Firenze e Kyoto. Un bouquet floreale dove le note di testa di gardenia, fiori d’arancio e fiori di tiaré, s’intrecciano con legni dolci e the verde nella ricchezza del cashmere. Una nota muschiata ed ambrata introduce il fondo di legni preziosi. Oppure Lana, Acqua di Colonia ad edizione limitata, morbida, calda e dolce nell’aria come la sensazione che si prova ad affondare la mano nella lana. «In occasione della mostra Amore e Psiche nel 2012 a Palazzo Marino a Milano abbiamo realizzato la fragranza per l'ambiente per rievocare l’odore fresco del giardino, quello legnoso del sottobosco e quello freddo del marmo, mentre lo scorso luglio al Palazzo delle Esposizioni di Roma per il progetto “Caravaggio Experience” è andata in scena la fragranza ‘Maledetto’». ...

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C'era una volta la carta

Un grazie alla cassata siciliana. È infatti anche merito dello squisito dessert insulare se la cartiera Amatruda è riuscita a sopravvivere fino ai nostri giorni. Negli anni più difficili della prima metà del ’900, allorché l’industrializzazione sistematica e lo sviluppo di più moderne arterie commerciali penalizzavano pesantemente la sempre più isolata Amalfi, Ferdinando Amatruda e suo figlio Luigino (quello stesso Don Luigi che in età matura sarebbe divenuto il beniamino degli editori più raffinati) riuscivano a mantenere in vita l’attività di famiglia per merito della briglia, carta di colore bianco in uso presso le pasticcerie meridionali nonché negli studi legali. Anche oggi, in piena epoca di posta elettronica ed e-book, rimanere a galla non è facile; per fortuna ci sono ancora l’editoria di lusso e le partecipazioni, che in qualche modo hanno rimpiazzato i dolci della Trinacria e le cartelle degli avvocati. Fedele all’insegnamento di Don Luigi e alla storia della famiglia Amatruda, legata alla produzione di carta fin dal XV secolo, la figlia Antonietta perpetua il mestiere di famiglia con rigore filologico, coadiuvata in questo dalla sorella Teresa, dal cognato Lucio e dal nipote Giuseppe Amendola, oltreché da un pugno di maestranze legate all’azienda da decenni. In effetti, la produzione della carta a mano nell’antico opificio a ponte sul fiume Canneto è rimasta sostanzialmente invariata rispetto ai procedimenti in uso nel Medioevo per ottenere la «bambagina», come si era soliti designare un tempo la carta di cenci da queste parti. Ora come allora ci si avvale dell’acqua che dai rilievi dell’entroterra amalfitano scende attraverso la Valle dei mulini per dare luogo a impasti di cotone o cellulosa il più possibile liberi da impurità. A testimonianza dell’attività plurisecolare dell’opificio sono le antiche torri, ovvero vasche a forma d’imbuto munite di un tappo; opportunamente sollevato mediante catena, questo convogliava l’acqua verso la ruota e l’albero motore che azionavano i martelli chiodati per la riduzione in poltiglia degli stracci accumulati in apposite vasche note come «pile».

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