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Pariani

Abbiamo incontrato il signor Aurelio Mutinelli, Presidente della Selleria Pariani, per farci raccontare la sua storia e quella della sua azienda, storica realtà milanese che diede vita alla prima sella moderna del mondo. Quando ha inizio la storia della Selleria Pariani? All'inizio del Novecento Adolfo Pariani aveva un negozio di abbigliamento e articoli inglesi a Milano, a due passi dal Duomo. Lavorando con degli ottimi artigiani, decise di iniziare a confezionare selle e accessori per conto proprio, per non doverli importare dall'Inghilterra. In quegli anni Federico Caprilli, ufficiale di Cavalleria a Pinerolo, stava mettendo a punto un nuovo sistema per montare a cavallo differente da quello inglese che si usava all'epoca, che permetteva all'animale di effettuare il movimento più naturale possibile. Il signor Pariani si propose di collaborare per costruire un modello di sella che si adattasse al nuovo sistema e il tenente Caprilli accettò. Fu così che nacque nel 1905 il modello Pinarolo, dalla cittadina piemontese sede della famosa Scuola di Cavalleria, ed ebbe inizio la storia della Selleria Pariani.

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Fornace Brioni

Via Ronchi 77 Gonzaga - Mantova
Nel 1926 la famiglia Brioni acquisì la proprietà dello storico “Fornacione” di Gonzaga, in provincia di Mantova, per avviare una manifattura di elementi in cotto. Dopo quasi un secolo di attività, oggi la Fornace Brioni è in mano ad Alessio e Alberto Brioni, eredi di quarta generazione. Oltre alle ristrutturazioni di pavimenti storici, i due fratelli si sono specializzati nella realizzazione di numerose versioni di cotto: da quello omogeneo a quello variegato o smaltato, dai tradizionali rosati fino alle versioni in grigio e in nero di gusto contemporaneo. L’esperienza e il rispetto dei metodi tradizionali di lavorazione assicurano prodotti con alti standard qualitativi e di finitura. Versatilità e ampia possibilità di personalizzazione consentono a Fornace Brioni di soddisfare le richieste di ogni cliente. Spinti dalla naturale propensione all'innovazione, i fratelli Brioni hanno avviato nel 2017 un importante processo evolutivo all'interno dell'azienda, affidando all'architetto Cristina Celestino la direzione creativa del marchio.

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Pariani

Via Alfondo Capecelatro 14 Milano - Milano
Nei primi anni del Novecento l'ufficiale di cavalleria Federico Caprilli stava sperimentando un nuovo sistema di montatura, detto naturale, e commissionò ad Adolfo Pariani la progettazione di un tipo di sella che vi si adattasse. Il nuovo prodotto fu da subito molto apprezzato e il sistema di Caprilli si rivelò rivoluzionario, tant'è che i suoi allievi cominciarono a vincere gare in Italia e all'estero: fu così che ebbe inizio la storia della Selleria Pariani. Una storia lunga più di un secolo, fatta di tanti riconoscimenti d'eccellenza e di innumerevoli trofei vinti dai cavalieri e professionisti che vi hanno collaborato. Oltre a loro, anche nobili, regnanti e grandi personalità di tutto il mondo hanno amato Pariani: da Guccio Gucci a Giovanni Agnelli, da Ronald Reagan alla Regina Elisabetta, dallo stilista Valentino ad Andrea Bocelli, ... Oggi l'azienda è gestita dal Presidente Aurelio Mutinelli e dai suoi figli Carlo e Caterina. Nei laboratori di Milano esperti artigiani producono a mano e con passione selle di altissima qualità, facendo grande attenzione ai dettagli e alla ricerca di nuove soluzioni, tra design e nuovi materiali da impiegare.

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Vibel Design

Via Calatafimi 34 Nichelino - Torino
Vibel nasce nel 1979 a Torino come carpenteria metallica per la produzione di componenti tecnici e meccanici. Negli anni Novanta avvia collaborazioni con scuole, artisti e designer che vedono nelle sue competenze nella lavorazione della lamiera grandi possibilità progettuali. Oggi l'azienda si dedica alla progettazione di opere d'arte, design e architettura: sculture, mobili, complementi d'arredo, sistemi di illuminazione, oggettistica, trofei, targhe e tanto altro. Tecnologie d'avanguardia, come il taglio laser, offrono lavorazioni di base precise e su misura, mentre la grande competenza del team di artigiani permette infinite possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente, rendendo unico ogni prodotto. Nel 2005 l'azienda è stata insignita del riconoscimento di “Piemonte Eccellenza Artigiana”.  ...

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Valentina D'Amato

Via Duca D Aosta 107 Vittoria - Ragusa
Valentina D’amato, textile designer di origine siciliana, realizza tessuti per complementi d’arredo e accessori moda. Fonti di ispirazione per le sue decorazioni sono l’arte, l’architettura, la musica, il cinema e la natura con la sua moltitudine di forme e colori. Cuscini, foulard, sciarpe, cinture in stoffa uniche nel loro genere, interamente realizzate a mano e accompagnate da un certificato di garanzia: in esso è indicata la numerazione di serie e viene riportato il disegno originale della decorazione. I tessuti utilizzati sono esclusivamente sete italiane e vari tipi di cotone di primissima qualità. La rifinitura dell'orlatura è anch’essa fatta a mano: questo fa acquisire al tessuto maggiore pregio denotando l'artigianalità e l'unicità di ogni pezzo. I suoi prodotti sono stati esposti, oltre che in Sicilia, anche a Roma, Milano e in Indonesia.

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Telàio

Via Milano 10 San Giacomo degli Schiavoni - Campobasso
Maria Flocco si è laureata in Architettura nel 2002 ma ha trovato la sua realizzazione nella dimensione artigianale grazie a Telàio, un progetto di design autoprodotto in cui arredi in lamiera forata vengono decorati a mano mediante l'intreccio di fettucce in pelle. Semplici superfici metalliche si trasformano in tele su cui Maria, con la sua creatività e la sua manualità, disegna e ricama punto a punto i suoi pattern: alcuni si ispirano a trame di tessuti, altri riproducono lavori all'uncinetto e ricami, altri ancora richiamano l'arte dell'intreccio delle sedie in paglia viennesi. Le possibilità creative sono potenzialmente infinite e le applicazioni molteplici. Oggetti standard di stampo industriale diventano così uniche ed evocative opere di design contemporaneo, dal gusto innovativo.

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Sergio Mazzola

Via Cisis 26 Udine - Udine
Il Maestro Sergio Mazzola è tra i padri fondatori della scuola orafa udinese. Oggi questa tradizione è rappresentata da ben tre generazioni: il Maestro, le figlie Clarice e Paola e i nipoti Dario e Marta. Nel loro laboratorio vengono creati gioielli, oggetti d'arte e d'arredamento impiegando le più sofisticate tecniche di lavorazione, traendo ispirazione da modelli dell'oreficeria longobarda. Argento e pietre preziose vengono accostati ad elementi poveri e non convenzionali quali osso, pietre, gesso, bucce d'arancia, "scus" di mais e tante altre textures naturali, a ricordare la primitiva funzione ornamentale del gioiello. Dal primo disegno alla produzione, il cliente viene seguito passo dopo passo in un percorso di ricerca e progettazione, per arrivare alla realizzazione di opere uniche e su misura.  ...

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Rossana Prisciantelli

Via Ugo Bassi 55 Gioia del Colle - Bari
Dopo anni di studi e di esperienza maturata sul campo, Rossana Prisciantelli ha inaugurato nel 2008 il suo atelier di alta moda, dove crea abiti da sposa e da cerimonia su misura. Uno spazio accogliente e ricco di spunti da cui lasciarsi ispirare. Rossana disegna personalmente ogni abito, ricalcando la personalità delle sue clienti e valorizzandone i tratti distintivi. La lavorazione sartoriale, la definizione di ogni dettaglio e la consulenza stilistica sono le caratteristiche che contraddistinguono ogni creazione, rendendo gli abiti personalizzati ed esclusivi. Completano l'outfit scarpe, borse e altri accessori: il tutto realizzato rigorosamente a mano e su misura. È inoltre disponibile un servizio di riparazione di capi, sia per uomo che per donna, e la possibilità di effettuare un restyling di capi démodé.  ...

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Gemmae

Via Fonteiana 76 Roma - Roma
Gemmae Gioielli nasce nel distretto orafo di Arezzo, dall’amore di Simona Palmiero per lo stile, per la cultura e per i luoghi del Belpaese, connubio di arte, natura e storia. Le collezioni si ispirano a città e regioni d’Italia, rappresentate dalla designer in miniature dipinte a mano e racchiuse in una cornice di foglie, suo marchio distintivo. Un progetto nel progetto, espressione della migliore tradizione artigianale italiana. Le sue creazioni sono pezzi unici realizzati in microfusione di argento e bronzo, con bagno di oro rosa o rodio, e impreziositi da pietre semi preziose. Ogni gioiello evoca l'identità di un luogo e ne racconta la storia, rispecchiando allo stesso tempo l'eleganza e la sensibilità di chi lo indossa.

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Garbo

Via Delle Ville Prima 102 Lucca - Lucca
Le collezioni di Antonella Pecchia conquistano chiunque con il loro fascino glamour. Proprio come la divina attrice Greta Garbo, da cui prende nome il suo brand. Ha iniziato quasi per gioco nel 2009, creando orecchini all'uncinetto, sua grande passione. Il loro stile originalissimo ha fatto innamorare da subito le amiche e, grazie al vivace passaparola, ha raggiunto in poco tempo il mondo dell'alta moda, portandola ad avviare un'importante collaborazione con una stilista milanese. Oggi i bijoux Garbo sono indossati da vip di ogni età e appaiono in tv, su blog e riviste di moda. Oltre che online, sono acquistabili nei negozi di Lucca e nel concept store “Dada” a Pietrasanta. Orecchini, bracciali e collier dai colori sorprendenti, il cui valore reale risiede nel tempo impiegato per la loro creazione e nella loro unicità.

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Daniela Ronchetti

Via dei Sabelli 165/b Roma - Roma
“La grande officina” è il nome del laboratorio di gioielleria di Daniela Ronchetti, aperto nel 1995 insieme al marito Giancarlo nel quartiere San Lorenzo a Roma. Sempre alla ricerca di nuove contaminazioni, Daniela prende ispirazione dalla natura e dalla meccanica, due mondi apparentemente opposti ma che trovano nelle sue creazioni un punto di incontro. Spesso utilizza componenti riciclati, come microchip e cuscinetti a sfera, e vengono accostati tra loro materiali diversi: dall'oro al legno, dall'argento all'acciaio, dal bronzo alle plastiche e resine. Un laboratorio d'altri tempi, dove le pietre e i metalli inerti prendono vita e ogni gioiello e' un pezzo unico.

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Bottega Orafa Pisa

Via Tosco-Romagnola 2041, località Navacchio Cascina - Pisa
“Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori. “Trasformare la propria manualità in arte e fare di quest’arte una professione”: con questo desiderio Luigi Citi, artigiano orafo pisano, ha aperto la sua bottega nel 1993. Un'approfondita ricerca è alla base della realizzazione di ogni gioiello, per il quale vengono scelti i materiali più preziosi e applicate lavorazioni di altissimo livello. Nel laboratorio di Navacchio, in provincia di Pisa, l'attenzione per l'innovazione è esaltata dal rispetto per la tradizione: antichi utensili sono affiancati a macchinari di ultima generazione, che permettono anche il recupero o la personalizzazione di vecchi gioielli, oltre che la creazione di nuovi. Tutto è curato nel dettaglio seguendo le specifiche dei clienti, i cui desideri sono interpretati e tradotti in forme, superfici e colori.

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Carla

Via Luigi Francesconi Tolentino - Macerata
Dalla creatività intraprendente di Carla Ragaini, nasce nel 1982 l'azienda Carla. Iniziata come piccola produzione di accessori da sposa, l'attività si afferma per lo stile inconfondibile, l'elegante stravaganza, la forte femminilità e per la bellezza dei suoi prodotti. Oggi l'azienda è guidata dalle sue figlie, Caterina e Francesca, e vende non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa, in Asia e in America. Con la loro efficienza e flessibilità, garantiscono ai loro clienti alti standard di qualità e un servizio su misura, personalizzando ogni dettaglio e trasformando i desideri in splendidi accessori. Nel factory store di Tolentino, nelle Marche, realizzano a mano interi outfit per cerimonia, dall'abito all'accessorio, con passione e precisione.  ...

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È solo la passione a dare senso al lavoro

Scriveva Theodor Adorno che «la libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta». Una riflessione che mi sembra molto adatta per descrivere la situazione in cui ci troviamo, dove spesso, anziché ricercare la fertile unione di principi complementari, si persegue solo e soltanto una direzione, svilendo così la ricchezza che nasce dalla diversità. Quando si considera il modello economico non solo italiano, ma anche di tanti Paesi europei, infatti, spesso si tende a riflettere in senso dicotomico: industria contro artigianato, digitale contro manuale e così via. Ma non è certo questo il modello economico più adatto per comprendere le prospettive di crescita dei Paesi come i nostri, dove l’economia si basa anche sulla cultura: una cultura intesa non solo come patrimonio museale, ma anche come preziosa eredità di saper fare, di saper progettare, di saper creare a regola d’arte. Cultura e lavoro, ovvero: cultura del lavoro. Di un lavoro fatto non da insetti, ma da esseri umani, che dedicano la propria vita e la propria creatività al raggiungimento di una perfezione funzionale che fa storia tanto quanto la creatività. Secondo le previsioni dell’ex direttore di Wired, Chris Anderson, riportate dall’economista Stefano Micelli, la prossima rivoluzione industriale sarà guidata da una nuova generazione di piccole imprese operative a cavallo tra altissima tecnologia e artigianato, in grado di fornire prodotti innovativi che siano estremamente personalizzabili e in edizioni limitate. Una prospettiva che però, se ci pensiamo, è già una realtà operativa e fruttuosa in tanti dei campi in cui l’Italia eccelle: dalla moda al design, dalla nautica alla gioielleria. Tante nostre imprese, spesso piccole o familiari, si sono negli anni sapute imporre come partner di rilievo per tanti gruppi del lusso che qui vengono a far realizzare scarpe, borse, abiti, gioielli; perché oltre a una grande capacità artigianale, qui si trovano anche (e ancora) abili maestri in grado di far evolvere le tecniche e le arti, ovvero di offrire capacità di innovazione che procedono di pari passo con il mantenimento del grande patrimonio culturale e artigianale accumulato nei secoli. Intendiamoci: la capacità di muovere bene le mani non è appannaggio esclusivo di nessuno. Ma in Europa, e in tutto il mondo, vi sono distretti o addirittura città dove alcune lavorazioni sono ormai diventate parte del Dna, si respirano nell’aria, si incontrano negli occhi e nelle mani delle persone; ci sono territori dove il materiale e l’immaginario si incontrano per permettere a oggetti magnifici, espressivi, funzionali di vedere la luce grazie al lavoro e alla creatività. Forse è proprio in quest’area di incontro tra tecnologia e artigianato, tra design (inteso come cultura del progetto) e capacità di interpretazione, tra visione prospettica e sapienza storica che ci sono margini di crescita interessanti per tutti coloro che, ieri come oggi, sanno che il futuro è di chi sa vedere oltre il bianco e nero della realtà per ricercare soluzioni nuove, creative, à la carte. Soluzioni su misura per bisogni sempre nuovi, che però in fondo sono antichi come l’uomo: il bisogno di riconoscerci in un oggetto che ci parli di noi stessi, in un gesto che non sia solo bruta azione sulla materia ma consapevole trasformazione di essa, in uno sguardo che non veda solo il profitto immediato ma anche l’investimento su un capitale futuro. Un capitale fatto di sapere e di saper fare, che sia quindi insensibile alle variazioni della borsa e inalienabile nelle tristi compravendite finanziarie che non valorizzano mai l’unica cosa che dà senso al lavoro: la passione. Photo credit: Emanuele Zamponi  ...

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Framondi

via Pietro Maroncelli, 7 Milano - Milano
Dalla passione e dal talento di Francesca Mondini, restauratrice ed ebanista dal 1994, nascono opere uniche ed eleganti. I suoi intarsi, dal disegno originale e contemporaneo, sono di grande impatto visivo. Tutte le fasi di lavorazione sono eseguite a mano, dando vita a mobili e complementi d'arredo, varie tipologie di scatole e quadri contemporanei, adatti a decorare ogni ambiente. Le essenze lignee impiegate sono accuratamente selezionate e provengono da foreste protette di tutto il mondo. La stessa cura per l'ambiente si riflette anche nell'utilizzo di vernici naturali atossiche e legni di recupero. Oltre alla produzione di pezzi unici e in edizione limitata, lo studio Framondi esegue personalizzazioni di mobili e accessori e tiene corsi per la costruzione di mandala con fogli di legno.

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Legatoria Moderna

Via Zanon, 16/a Udine - Udine
La Legatoria Moderna nasce nel cuore di Udine nel 1966. Nel 1999 Eva Seminara rileva l'attività e la rinnova, grazie alla sua capacità imprenditoriale e alla sua sensibilità umanistica, proponendo un approccio nuovo alla conservazione del libro. Partendo dal significato del contenuto, crea per ogni volume un “vestito” su misura, rispondendo alle esigenze dei clienti. L'ispirazione di Eva viene dalla sperimentazione con materiali e tecniche differenti, che le permette di creare soluzioni sempre nuove e suggestive. Ogni sua opera è un pezzo unico, o riprodotto in serie limitata, lavorato rigorosamente a mano. Nel 2014 la Legatoria Moderna è stata riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia come Scuola-Bottega artigiana, affiancando all'attività lavorativa quella didattica e formativa.  ...

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Stefania Santone

Via Roma, 76 Guardiagrele - Chieti
Stefania Santone è una ceramista abruzzese che da anni vive e lavora a Guardiagrele, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La bellezza del luogo che la circonda è una ricca fonte di ispirazione per il suo lavoro. La sua originalità è il risultato del connubio tra la tradizione abruzzese e la sua creatività, che esprime attraverso opere dai colori vivaci. Nel 2008 organizza la sua prima mostra personale dal titolo “Dalla terra al sogno”. Anche la sua seconda personale “I colori della terra” è stata dedicata al suo territorio ed entrambe hanno avuto un notevole successo di critica e di pubblico. Grazie alle sue doti artistiche, nel 2006 si è aggiudicata il primo premio al concorso biennale a tema della Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.

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Claudia Marchioni

Via Carlo Pisacane, 11 Firenze - Firenze
Da oltre dieci anni Claudia Marchioni realizza bijoux unici nella città di Firenze, la cui storia artistica è sempre stata per lei grande fonte di ispirazione. I suoi Gioielli Metropolitani sono disegnati per donne dinamiche ed eleganti, da indossare nella vita di tutti i giorni. La sua ricerca creativa la porta a sperimentare l'uso di varie tecniche e l'accostamento di materiali molto diversi tra loro: piccole strutture in bronzo e ottone si intrecciano con materiali tessili e plastici, alternando forme organiche e geometriche. Uno stile unico che dà vita a una bigiotteria nuova, classica e innovativa, che stupisce ma non distoglie. Claudia Marchioni ha partecipato a molti eventi di design contemporaneo a Firenze “Visioni”, in occasione della Mostra Internazionale dell'Artigianato.

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Larghevedute

Via Volvinio, 1 Milano - Milano
Elena Palossi e Paolo Larici sono due scenografi con più di 20 anni di esperienza nell'arredo decorativo di alta gamma e nel design d'interni. Nel 1992 iniziano una lunga collaborazione con Gianni Versace, per il quale realizzano decorazioni per alcune sue dimore private. Nel loro studio Larghevedute a Milano progettano ambientazioni scenografiche personalizzate, che vengono successivamente applicate a pareti, soffitti, porte e mobili. Ogni fase di lavorazione è eseguita esclusivamente a mano, decorando con tecniche antiche su carta da parati, tessuto e tela di cotone naturale. Per i loro dipinti hanno una ricca proposta di campionature di effetti decorativi con i quali creano ambienti raffinati ed eleganti. Al centro di ogni progetto viene posto il cliente, il suo gusto e il suo stile individuale.

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Eleonora Ghilardi

via Massimo Azeglio, 14 Lodi - Lodi
Eleonora Ghilardi è una ceramista e fashion designer che realizza sculture artistiche, complementi d'arredo e gioielli contemporanei. La sua creatività trova piena espressione nella modellazione della porcellana, che tinge e plasma con padronanza in forme plastiche ed eleganti. Nelle nuove collezioni “Secret gardens” e “Forest”, a questo candido materiale abbina un elemento del tutto inaspettato: il lichene. Inserito nel gioiello crea un connubio estetico che porta chi lo indossa a prendersene cura e a esporlo in casa, come un piccolo complemento d'arredo. Le sue opere sono presenti in collezioni private italiane e straniere e hanno raccolto riconoscimenti e premi in vari concorsi. I suoi gioielli sono stati selezionati per importanti mostre, tra cui “Gioielli alla moda” del 2016, presso il Palazzo Reale di Milano.

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