Interviste

Restauro e conservazione: le sfide del contemporaneo

L'opinione di un'eccellenza italiana nel restauro di opere contemporanee

Isabella Villafranca Soissons è una delle massime esperte di restauro di opere contemporanee a livello internazionale. Direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care, azienda italiana leader in Europa nella conservazione, gestione e valorizzazione di beni artistici, insegna presso prestigiose università ed è relatrice per importanti conferenze e convegni in Italia e all’estero. Nel 2015 ha pubblicato con Fondazione Cologni il volume “In opera”, una panoramica d’eccezione che racconta l’esperienza di quanti producono, curano, espongono, tutelano e collezionano arte contemporanea.

Quali sono gli aspetti artigianali presenti nel mestiere del restauratore?
Due sono gli aspetti artigianali presenti nel mestiere del restauratore.
Il primo relativo alla non serialità dell’intervento: ogni restauro è da considerarsi un unicum che ogni volta richiede la messa a punto di un progetto specifico. Inoltre, il progetto iniziale – a volte – necessita di ripensamenti in corso d’opera in quanto i materiali possono rispondere all’intervento in modo diverso da quanto ipotizzato inizialmente. Ciò può verificarsi anche nel caso siano state condotte analisi chimiche e fisiche propedeutiche al restauro.
Oltre all’aspetto di unicità è da tenere in considerazione l’abilità manuale e la perizia dei restauratori, oggigiorno supportate da sofisticate attrezzature e strumentazioni il più delle volte mutuate da ambiti diversi come quello chirurgico e medicale.

C’è equilibrio tra intuizione e competenza nell’attività di conservazione e restauro di opere?
La competenza e l’esperienza sono sicuramente fondamentali, come dimostra l’attenzione posta dal nostro Ministero nella definizione dal lungo percorso didattico che porta al conseguimento della laurea in restauro secondo i diversi profili. Tuttavia, a parità di preparazione, è l’intuizione del singolo operatore che fa la differenza e può essere determinante nella felice risoluzione di un restauro, soprattutto in ambito contemporaneo.

Quali sono le sfide più importanti per un restauratore specializzato nel restauro del contemporaneo?
Le sfide poste dall’arte contemporanea risiedono nella pluralità e vastità di forme e manifestazioni, affidate a innumerevoli tecniche e materiali espressivi, di natura del tutto eterogenea.
I materiali utilizzati dagli artisti non sono quelli convenzionali e possono essere corruttibili e deperibili; aspetto che a volte è ricercato dall’artista stesso con il quale è necessario un continuo confronto per la condivisione degli interventi e degli obiettivi de raggiungere.
A un restauratore di arte contemporanea è richiesta una preparazione non solo nelle discipline quali chimica e fisica, ma anche in campo illuminotecnico, espositivo e logistico: fare intraprendere un viaggio a un’opera contemporanea richiede a volte veri e propri progetti per mettere a punto le metodologie di imballaggio e movimentazione.
Un restauratore di contemporaneo intraprende continue negoziazioni con gli altri operatori del sistema dell’arte: artisti, collezionisti, curatori, responsabili di archivi, musei e fondazioni, al fine di salvaguardare i valori che consentano all’opera di essere trasmessa, fruita, scambiata e di diventare patrimonio.

Open Care – Servizi per l’arte
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