La storia di Franco Scassellati, ceramista di quinta generazione, comincia dalla bottega paterna di Sassari. Il padre, artigiano originario dell’Umbria, si stabilisce in Sardegna nei primi anni Cinquanta e diventa una figura chiave nel rilancio della ceramica artistica isolana, affiancando Eugenio Tavolara nella nascita di corsi che formeranno alcuni tra i maggiori nomi della ceramica sarda. È in questo ambiente, tra forni e argille, che Franco cresce e impara il mestiere.
Da quella bottega familiare eredita un sapere antico, legato ai motivi decorativi e alle tecniche della grande tradizione rinascimentale umbra, e lo trasforma in un linguaggio del tutto personale. Con al fianco la moglie Rossella, costruisce nel tempo una produzione originale che non si lascia catalogare: la sua cifra è il continuo passaggio tra figura e astrazione, tenuto insieme da una continua ricerca sul colore. Il risultato è un lavoro fuori dal tempo, apprezzato in collezioni pubbliche e private e portato in numerose rassegne, in Italia e all’estero, come testimonianza viva dell’artigianato d’eccellenza sardo.
Il laboratorio sassarese oggi non è più solo suo: lo condivide con la figlia Monica e con il nipote Jacopo Scassellati, scultore e pittore le cui grandi opere in terracotta gli hanno portato riconoscimento anche fuori dai confini nazionali. Stili diversi, sensibilità affini: tre generazioni che continuano a scrivere insieme la stessa storia, quella di una ceramica che non smette mai di reinventarsi.

recensioni