DESCRIZIONE

Secondo gli studiosi, i Consoli degli Orefici controllavano già da prima del XV secolo tutte le emissioni di moneta della Zecca Pontificia a Roma.
Nel 1508 gli orafi romani decisero di istituire un consorzio indipendente dalla “VI Corporazione”, che comprendeva anche fabbri e sellai, e di edificare una propria sede in via Giulia. Il 12 giugno 1509 Papa Giulio II approvò il nuovo statuto e il progetto della chiesa che avrebbe ospitato la nuova Università degli Orefici, che fu dedicata al loro patrono Sant’Eligio Vescovo di Nojon. I lavori furono affidati a Raffaello Sanzio, che rievocando lo stile del suo maestro Bramante, impresse all’edificio il suo genio e fece della piccola costruzione un gioiello da tramandare ai posteri.
Da quel giorno i membri di questa congregazione hanno scrupolosamente tenuto traccia di ogni loro attività, dando vita a un archivio storico il cui valore è oggi inestimabile e che è diventato col tempo meta di studiosi e ricercatori.
Nel periodo tra le due Guerre il loro impegno istituzionale si concentrò sulla promozione e tutela dell’arte orafa. Nel 1971, con decreto del Presidente della Repubblica, il Consorzio assunse l’antica denominazione di “Università e Nobil Collegio degli Orafi Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma” e ampliò le proprie attività, che oggi comprendono corsi di formazione, conferenze, concorsi, mostre e concerti.
Nel 2008 sono state apportate delle importanti modifiche al suo statuto, estendendo la possibilità di divenire socio non solo agli orafi romani, ma anche a tutti gli operatori del settore di ogni parte del mondo e istituendo nuovamente l’Università dei Giovani. A questi il Nobil Collegio rivolge particolare attenzione, fornendo un servizio formativo d’eccellenza e sostenendo il loro inserimento nel mondo del lavoro.