Itinerari

Itinerari di Wellmade: la magia del legno intagliato in Trentino Alto Adige

Gli Itinerari di Wellmade sono realizzati per The Ducker e pubblicati nella sezione “Maestri”, a cura di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

Il Trentino Alto Adige è una meta turistica privilegiata sia d’estate che d’inverno: una terra affascinante dove storia e tradizioni popolari sono rimasti ancora intatti, grazie alla morfologia del territorio e allo spirito di conservazione del proprio saper fare tipico della popolazione. Molti dei mestieri tradizionali sono nati infatti durante i lunghi e gelidi inverni, quando le forti nevicate bloccavano le strade anche per giorni o settimane, costringendo gli abitanti a vivere isolati e doversi procurare in autonomia il necessario per vivere. Nella tranquillità delle proprie case, si dedicavano con passione ad attività di artigianato, portandole all’eccellenza: le donne alla tessitura, per produrre indumenti, coperte e tessuti per la casa; gli uomini alla lavorazione del legno, per creare utensili e arredi.

Quella dell’intaglio del legno è sicuramente una delle tradizioni più conosciute.
Oggi sono pochissimi gli artigiani che portano avanti questo mestiere d’arte: negli anni tuttavia la pratica ha cominciato a interessare anche le donne e si è evoluta in opere dallo stile moderno e contemporaneo, anche se alcuni ancora intagliano secondo i decori e i motivi della tradizione.
Non solo oggetti d’uso: anche la pratica della scultura è antica, ed è eseguita attraverso la tecnica dell’intaglio, ovvero scavando nel legno con scalpello e bulino.

Wellmade, il sito e l’app che permettono di scoprire le migliori botteghe artigiane, ci guidano alla scoperta di tre importanti atelier trentini dove prosegue questo prezioso mestiere.

La prima tappa del nostro itinerario è Ortisei, borgo in provincia di Bolzano molto conosciuto per la produzione di legno e sculture intagliate.
Qui si trova il laboratorio di Georg Demetz Pilat, grande maestro dell’intaglio del legno, che viene portato avanti nella sua famiglia da ormai quattro generazioni.
Nel suo suggestivo atelier realizza sculture in cirmolo, un pino pregiato che cresce in Val Gardena, prediligendo personaggi popolari e buffi che conducono una vita semplice, ma anche artisti e musicisti, oppure scene di natività ed elaborati presepi, dove la maestria d’esecuzione e l’attenzione ai particolari fanno emergere il carattere dei personaggi.
Nel 2020 ha ottenuto il titolo MAM – Maestro d’Arte e Mestiere, riconosciuto dalla Fondazione Cologni.

Sempre a Ortisei si trova anche l’atelier di Judith Sotriffer, maestra del legno nota per i suoi popolarissimi giocattoli.
Judith apprende il mestiere in famiglia: dalla madre, che aveva un negozio di giochi e souvenir, eredita la passione per i balocchi, dal padre scultore impara a intagliare.
Studiando la cultura delle sue valli diventa un’esperta di giocattoli tradizionali, e in particolare della bambola gardenese, popolarissima fino al 1800, e oggi quasi scomparsa: lei infatti è l’unica ad aver ripreso questa tradizione.
Donare questo giocattolo un tempo significava regalare felicità, ovvero offrire un’amica che ascolta e tiene un segreto.
Partendo da un disegno, la Sotriffer è in grado di scavare e modellare da blocchi di legno magnifiche figure sorridenti, grandi un metro o un solo centimetro, la cui forte espressività è frutto di molte ore di lavorazione e cura dei dettagli.
Grazie a lei questo giocattolo ha ancora oggi grande successo; ma non è l’unico che viene intagliato e scolpito nella sua bottega: si realizzano anche suggestive figure natalizie e animali.

L’ultima tappa del nostro itinerario è a Sant’Orsola Terme, nella Valle dei Mòcheni, dove si trova il laboratorio di Ruggero Pallaoro.
Il maestro si è innamorato del mestiere da bambino, osservando il padre ebanista all’opera. Oggi, e da oltre quindici anni, è intagliatore professionista, dopo una lunga esperienza come product designer. Realizza oggetti d’uso ma anche opere decorative e di design, dove la ricerca e la sperimentazione danno vita a sculture dal gusto contemporaneo.
L’ispirazione viene dal paesaggio del Trentino e dalle molte varietà di legno, ciascuna con venature e caratteristiche uniche, e una storia da raccontare, che è quella della pianta da cui proviene. La lavorazione avviene al tornio, e il legno viene spesso combinato con materiali come la pietra e il metallo. Un processo di sperimentazione continuo, volto alla ricerca di innovazione e armoniosa semplicità, che ruota attorno a un elemento fondamentale: il dialogo con la natura.

Grazie alla piattaforma Wellmade, oggi abbiamo scoperto alcune delle realtà artigiane più interessanti del Trentino Alto Adige, mete imperdibili durante una vacanza o una visita in questa zona stupenda in ogni stagione. Ma sono moltissime altre le botteghe di eccellenza da scoprire, su tutto il territorio italiano e in tutti i mestieri dell’artigianato artistico: visita il sito well-made.it oppure scarica l’app gratuita, e naviga nel mondo del mestieri d’arte!

Articolo pubblicato sul Magazine "The Ducker", issue 5 - 2022