La storia di Nicolò Giuliano inizia tra le botteghe di Santo Stefano di Camastra, uno dei centri storici della ceramica siciliana. È il 1956 quando, a soli cinque anni, entra per la prima volta in laboratorio: un incontro precoce con l’argilla e con il colore, che segnerà tutta la sua vita. Fin da bambino osserva, sperimenta, modella. A guidarlo negli anni della formazione è il maestro Edoardo Fratantoni, figura illustre della tradizione ceramica, di cui diventa uno degli allievi più promettenti, apprendendo tecniche, segreti e disciplina del mestiere.

Nel 1970 Nicolò intraprende una nuova avventura e si trasferisce a Monreale. Qui, nei pressi del celebre Duomo normanno, fonda la propria attività e avvia anche una scuola per giovani ceramisti. Sono anni di lavoro intenso, sostenuti dalla determinazione personale e dal sostegno della moglie Pina: nel tempo la bottega cresce, fino a diventare un punto di riferimento per la ceramica artistica siciliana.
Dal 1995 l’attività si trasforma in una vera impresa familiare con l’ingresso dei figli: Alessandro alla guida aziendale, Daniele esperto di colori e smalti e creativo di molti pezzi di successo, ed Elisabetta responsabile dell’immagine e della comunicazione. L’opificio diventa anche uno spazio espositivo che custodisce e racconta la storia di una produzione lunga decenni.

Accanto al lavoro creativo, Nicolò Giuliano ha sempre coltivato l’impegno per la diffusione della cultura ceramica, contribuendo al riconoscimento di Monreale come città di tradizione ceramica. Le sue opere, oggi presenti in istituzioni e collezioni, testimoniano una ricerca che unisce memoria artigianale e visione contemporanea. Nel 2023 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

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