Cerca:
Cerca solo:
Totale: 30 risultati.

Bottega Vestita

Via Santa Sofia 23 Grottaglie - Taranto
Casa Vestita si trova a Grottaglie, storico distretto artigianale in provincia di Taranto, ed è considerata una location d'eccellenza nella zona per il suo splendido giardino ottocentesco e per gli splendidi oggetti esposti. La famiglia Vestita è rappresentata oggi da tre fratelli, che tramandano l'antica tradizione della ceramica: Carmelo modella l'argilla, Mimmo decora i manufatti e Antonio, ingegnere, collabora alla realizzazione di progetti più complessi. Nella loro bottega in via Santa Sofia realizzano pezzi unici dai colori splendenti, che recuperano forme tipiche del territorio e le rinnovano per adattarsi al gusto contemporaneo. Come il pumo, portafortuna tipico di Grottaglie che è possibile trovare sui balconi delle dimore storiche e moderne della città: un bocciolo decorato con foglie d’acanto simbolo della primavera e della rinascita della natura. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

leggi

Nicolò Morales

Corso Principe Amedeo di Savoia 28 Caltagirone - Catania
Depositario della millenaria tradizione ceramica di Caltagirone, Morales si definisce un curioso sperimentatore delle arti visive. A soli cinque anni aveva già “le mani in pasta” ed esprimeva la sua creatività in forme e colori. Oggi ha un suo laboratorio nel centro storico della cittadina siciliana dove dà forma a vasi, lucerne, piatti e oggetti d'arte sacra. Nel negozio annesso sono esposti sia i tipici vasi antropomorfi della tradizione calatina che sue interpretazioni d'avanguardia, oltre alle riproduzioni di protomaioliche del XIII secolo. Ogni creazione è espressione di lavoro manuale ed intellettuale, di sentimento e di emozioni. Apprezzato da designer italiani e stranieri, ha collaborato in particolar modo con l'architetto Ugo La Pietra, con il quale sono nate splendide collezioni. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

leggi

Vibel Design

Via Calatafimi 34 Nichelino - Torino
Vibel nasce nel 1979 a Torino come carpenteria metallica per la produzione di componenti tecnici e meccanici. Negli anni Novanta avvia collaborazioni con scuole, artisti e designer che vedono nelle sue competenze nella lavorazione della lamiera grandi possibilità progettuali. Oggi l'azienda si dedica alla progettazione di opere d'arte, design e architettura: sculture, mobili, complementi d'arredo, sistemi di illuminazione, oggettistica, trofei, targhe e tanto altro. Tecnologie d'avanguardia, come il taglio laser, offrono lavorazioni di base precise e su misura, mentre la grande competenza del team di artigiani permette infinite possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente, rendendo unico ogni prodotto. Nel 2005 l'azienda è stata insignita del riconoscimento di “Piemonte Eccellenza Artigiana”.

leggi

Castorina

Via S. Spirito, 15/R Firenze - Firenze
Nel cuore di Oltrarno a Firenze esiste una bottega storica del legno, nata nel 1985, dove vengono creati oggetti e decorazioni interamente a mano, ispirandosi ai criteri di bellezza artistica tramandati dai maestri del passato. Grazie al suo campionario di oltre 5000 articoli in legno naturale e alle ampie possibilità di personalizzazione, Castorina rappresenta un punto di riferimento per progettisti, restauratori e appassionati da tutto il mondo, nonché una realtà d'eccellenza nel panorama fiorentino. Complementi d'arredo in stile, numerose varietà di cornici, fregi, sculture e una gran quantità di articoli di oggettistica sono esposti nel negozio, oltre a materie prime, componenti e accessori per restauratori e hobbisti. La passione e la profonda conoscenza del legno permettono a questi artigiani di eseguire qualsiasi lavorazione, impiegando tecniche antiche e pregevoli finiture.

leggi

Studio Forme

Via di Santa Cecilia, 15 Roma - Roma
Lo Studio Forme è stato fondato a Roma nel 1973 da Giorgio Funaro e Rita Rivelli. Al suo interno convivono sia l'attività produttiva sia quella conservativa e di restauro. La formazione culturale, la conoscenza delle tecniche storiche e la continua sperimentazione sono alla base del loro lavoro. Il laboratorio si avvale dell'esperienza decennale di operatori interni e di collaboratori esterni di alto livello, tecnici specializzati e ricercatori. Con il passare del tempo sono state raccolte le competenze necessarie per affiancare al restauro la produzione artistica di manufatti in ceramica e vetro, grazie anche al coinvolgimento di artisti eccellenti di fama internazionale. Inoltre lo Studio fa largo uso di strumenti multimediali per presentare i progetti culturali inerenti i "mestieri" di cui si occupa. A questo proposito, il progetto "Enciclopedia multimediale delle Arti e Mestieri" ha ricevuto nel 1996 il Premio Pirelli per la diffusione delle Scienze.

leggi

Il Bronzetto

Via Romana 151 r Firenze - Firenze
Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell'ottone e del rame. Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre alle leghe di rame, i prodotti sono impreziositi dall'uso di marmi pregiati e cristalli e dall'applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura. Lampade, accessori per il bagno, tavoli, maniglie e lampadari sono venduti in tutto il mondo e molto richiesti per l'arredo di spazi alberghieri, per la loro qualità e per il design classico. Oltre alla produzione, Il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo.  ...

leggi

Carlo Ciccarelli

via Fontana Pasquariello, 10 Isola del Liri - Frosinone
Carlo Ciccarelli inizia giovanissimo la sua attività di fabbro nel 1983, con l'intento di tramandare la tradizione e il fascino di un mestiere antico. Oggi Carlo, con l'aiuto del figlio Francesco, nella sua bottega in provincia di Frosinone realizza articoli di arredamento, oggettistica, sculture e cancelli in ferro battuto unici e di grande qualità, impiegando creatività e competenza, utilizzando metodi di lavorazione tradizionali. Nel 2014 ha ricevuto il Riconoscimento di origine e di qualità nel settore dell'Artigianato artistico e tradizionale dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Frosinone.

leggi

Mirko Pancaldi

Via Ascanio Sforza, 51 Milano - Milano
Mirko Pancaldi si è laureato in Architettura a Milano nel 1997. Non si definisce un designer ma un artigiano dell'arredamento, in grado di combinare nelle sue creazioni tecniche di lavorazione tradizionali e cultura del design contemporaneo. Dopo aver realizzato i suoi primi arredi, inizia a collaborare con importanti studi di architettura italiani e stranieri. Nella sua produzione sperimenta l'uso di vari materiali, tecniche e stili, creando una gran varietà di mobili, carte da parati e tappeti. Oltre alla progettazione su misura e alla consulenza di arredo, Mirko Pancaldi offre ad aziende e marchi italiani servizi di comunicazione e brand identity.

leggi

Peppino Campanella

via Conversano, 9 Bari - Bari
Nato nel magnifico borgo marittimo di Polignano a Mare, in provincia di Bari, Peppino Campanella si trasferisce a Firenze dove si laurea in Architettura nel 1988. Tornato al suo paese d'origine, inizia quasi per gioco a realizzare lampade assemblando pietre, conchiglie, metalli e frammenti di vetro. Quest'ultimo materiale ispira particolarmente la sua creatività, portandolo a sperimentare e a ricercare effetti luminescenti di forte impatto visivo. Le sue lampade, infatti, non sono fatte per illuminare ma per decorare e creare atmosfera, evocando attraverso il vetro i colori del mare, del cielo, dell'aurora e del tramonto. Nel suo laboratorio di Polignano affacciato sul mare, oltre alle sue creazioni, espone opere e complementi d'arredo di altri artisti, trasformando lo spazio produttivo in una vera e propria wunderkammer. Lontano dalla critica e dal mercato dell’arte, Peppino Campanella deve la sua fama unicamente alla passione per il proprio lavoro e a una tenace autopromozione. Le sue lampade hanno fatto il giro del mondo, sono esposte presso le mostre più esclusive e sono apparse in numerose opere teatrali e film italiani.  ...

leggi

Emblema Opificio

Corso Alessandro Volta, 279 Terzigno - Napoli
Giuseppe e Francesco Emblema sono figli d'arte di Salvatore, famoso artista concettuale. Nel loro laboratorio di Terzigno, ai piedi del Vesuvio, plasmano la materia traendo ispirazione dalla natura. La loro ricerca si focalizza sulla sperimentazione con pietre derivate da impasto lavico, dando forma all'essenza stessa del territorio vesuviano attraverso lapilli, pozzolane, sabbie, schiume e derivati pircoclastici. A queste pietre si sono aggiunte poi le fusioni in metallo, per la creazione di arredi di uso quotidiano o di sculture artistiche. Nelle loro ultime sperimentazioni, i materiali tradizionali si intrecciano con strutture vegetali, derivate dall'essiccazione, taglio e modellazione di foglie e cortecce.

leggi

Donatella Zaccaria

Via Belgirate, 15 Milano - Milano
Ispirata dai grandi artisti del Novecento, Donatella Zaccaria ha cominciato ad avvicinarsi all'arte del vetro durante i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, trasformando i suoi disegni in vetrate artistiche e mosaici. Ogni suo progetto è un'opera unica, connubio tra arte e artigianato, realizzata su misura per i suoi clienti attraverso un'approfondita ricerca nei materiali, sperimentazione nelle lavorazioni e grande attenzione ai dettagli. Donatella utilizza vetri pregiati e dimostra notevole abilità in tutte le tecniche della tradizione: dal mosaico bizantino alla vetrofusione, dalla tecnica Tiffany a quella a piombo, dal collage alla pittura con grisaglia cotta a gran fuoco. Questa versatilità le permette di esprimere la sua creatività declinandola in numerosi stili estetici. Oltre alla produzione di vetrate, complementi d'arredo e gioielli, si occupa anche del restauro di lampade, vetrate sacre e d'epoca, mosaici e altri oggetti in vetro. Durante la sua carriera ha collaborato con importanti progettisti in Italia e all’estero, tra cui Alessandro Mendini, Claudio Salocchi, Alessandro Menna e Studio M.O.R.S.A.  ...

leggi

AA cercasi, ovvero il filo rosso che lega artisti e artigiani

La questione A-A, vale a dire tra Arte e Artigianato, è annosa e complessa: una diatriba sviluppata soprattutto nel tempo della modernità, ma che le pratiche dell’arte concettuale sembrano aver riacutizzato a partire dagli anni 60. Tuttavia anche quest’ultime non sarebbero potute esistere se non avessero avuto la possibilità di appoggiarsi anche alle pratiche artigianali. In un certo senso sono proprio le modalità dell’arte concettuale a dare maggior forza alla relazione con l’artigianato. Naturalmente per artigianato non bisogna intendere soltanto le pratiche tradizionali, ma anche quelle legate all’industria. Questo potrà apparire un controsenso, ma non lo è. Come esempio può valere quello del neon nell’uso di due artisti di stampo concettuale come il minimalista Dan Flavin, che impiega il neon senza alcun intervento artigianale, servendosi dei tubi-lampade di neon standard acquistati in un negozio di materiale elettrico, mentre Joseph Kosuth usa il neon in forma di scritte, fornendo i testi al neonista, che è un artigiano che gli dà forma. Più evidente in questo è l’uso del neon fatto da artisti come Lucio Fontana, di cui tutti ricordiamo il Concetto spaziale, un grande disegno-ghirigoro alla IX Triennale di Milano del 1951, o nella sua scia i segni e le scritte di neon di Mario Merz e ancora più vicino a noi, e più vicino formalmente al disegno di Fontana, Pietro Roccasalva con Jockey Full of Bourbon II (2006), un segno-disegno di neon volto a occupare lo spazio dal soffitto al pavimento. Ho voluto fare questi esempi per prendere la questione di petto e per sottolineare che ci sono varie forme e modi dell’artigianalità, senza la quale non esisterebbero molte opere considerate centrali nella modernità e contemporaneità, come le sculture di metallo scatolare di Dan Flavin realizzate da abilissimi artigiani del metallo e del legno che con la loro sapienza e precisione sfidano le capacità dell’industria. Detto questo, e potremmo ancora continuare a fare esempi, va anche sottolineato che il concettualismo e il minimalismo duro dei Ko-suth o dei Judd si sono presentati, pure per ordine degli autori, come un rifiuto dell’artigianalità, anche perché in loro era insito il presupposto che fosse l’idea a contare e che non dovevano sporcarsi le mani, dato che all’artigianalità viene associata soprattutto la capacità manuale di creare. A seguito di ciò c’è stata una reazione dopo la metà degli anni 70 da parte di alcuni artisti che hanno ricominciato ad affermare il potere delle mani, la sapienza del fare: come Enzo Cucchi, che faceva fuoriuscire dalle sue pitture delle lingue di ceramica, o le circondava di cornici in ceramica, passando successivamente a fare delle sculture nello stesso materiale, spesso in forma di vaso, soprattutto servendosi degli artigiani di Castelli in Abruzzo, ma anche di Vietri in Campania, in cui ha realizzato una famosa opera a quattro mani con Ettore Sottsass. Per portare acqua al mulino iniziale va detto che anche Cucchi per le ceramiche non mette le mani in pasta, ma sono gli artigiani a realizzarle fisicamente, per cui tra un neon di Fontana e Kosuth e una scultura di Cucchi sul piano della pratica realizzativa non paiono esserci molte differenze. Ma è ovvio che quando si vede un’opera fatta con una scritta al neon non ci viene da pensare alla mano artigiana, mentre per un vaso, o una scultura di ceramica, o legno, sì. Ci sarebbe poi da chiedersi perché questo senso di artigianalità ci appare meno per una scultura in marmo: forse è per la maggiore nobiltà del materiale? Comunque sia il passaggio tra anni 70 e 80 sta nel fatto che a partire dalla fine di questi ultimi gli artisti non si sono più vergognati di esaltare le qualità artigiane, anzi ne mostrano, sia nelle dichiarazioni sia con le opere, una certa fierezza. Un processo che nell’arte è stato anticipato dall’artista concettuale italiano Alighiero Boetti, allorché, già agli inizi degli anni 70, aveva cominciato a fare delle opere frutto del lavoro di ricamatrici di arazzi e tessitrici di tappeti afghane. Qui l’artigianalità veniva esaltata e, per questo, nell’epoca di neoartigianato in cui ci troviamo oggi, molti artisti vedono Boetti come un punto di riferimento. Altro campione di questa tradizione è Luigi Ontani, che si serve di fotografi artigiani indiani per alcune sue opere fotografiche e della Ceramica Gatti per le sue opere, che sono soprattutto sculture di dimensione umana, raffiguranti i suoi autoritratti nelle vesti dei personaggi più diversi e divertiti. Ma sono in molti a percorrere queste strade, come ad esempio artistar quali Jeff Koons che, oltre a fare opere in ceramica, fa anche, o meglio fa fare, alcune sculture in legno dagli artigiani della val Gardena ai quali ha chiesto tempo fa di realizzare le sculture erotiche autoritratto con Ilona Staller-Cicciolina, oppure animali e fiori, senza però disdegnare i gatti di marmo realizzati dagli artigiani di Carrara, o i cani vasi di porcellana, o le sculture kamasutra ...

leggi

Algranti Lab

Via Guglielmo Pepe 20/28 Milano - Milano
Dal 1997 Costanza Algranti raccoglieva materiali di ogni genere e nel suo laboratorio, nel quartiere Isola a Milano, li trasformava in complementi d'arredo: bancali, grondaie, botti e lamiere diventavano mobili, lampade, specchi e pavimenti. Dopo la sua recente e prematura scomparsa il nipote Pietro ne prosegue il percorso creativo, rimanendo fedele all'idea di “lasciare il materiale più prossimo a come lo si ritrova”. Materiali rovinati e consumati vengono riassemblati in questo laboratorio per dare vita a pezzi unici dal sapore di vissuto. L'irregolarità delle superfici rappresenta originalità e i difetti diventano valore. La produzione è dedicata principalmente alla progettazione su misura di spazi privati e pubblici, offrendo flessibilità e ampie possibilità di personalizzazione. Photo credit: Denise Bonetti  ...

leggi

Bam Design

Via Mughina, 96 Nuoro - Nuoro
A metà dell’Ottocento il ramaio Nicola Bruno si trasferisce dalla Basilicata alla Sardegna, dove il suo mestiere consiste nel produrre e aggiustare oggetti metallici per i paesani della zona. L'attività si tramanda dai padri ai figli, evolvendosi e innovandosi nei decenni, fino ad arrivare nelle mani di Tonino Bruno, che a partire dagli anni '60 affina le tecniche di produzione e della decorazione, svolgendo parallelamente attività didattiche e partecipando a diverse rassegne collettive legate alle arti applicate. Successivamente fonda la Bottega Artigiana Metalli BAM, specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio. I figli Vittorio e Andrea, laureati rispettivamente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, uniscono le conoscenze e la tradizione della propria famiglia alle loro esperienze nell’ambito artigianato contemporaneo e del design, portando in bottega le competenze necessarie per avviare un innovativo percorso progettuale, sposando la cultura del progetto e rinnovando la comunicazione dell'azienda. La famiglia Bruno ritiene che questa sia l'unica strada possibile per un nuovo artigianato sardo contemporaneo di qualità e, soprattutto, sostenibile. BAM vuole costituirsi come sistema tra le varie competenze artigiane del territorio, facendo rete e collaborando con i maestri di altri settori come il legno, la ceramica, i tessuti, l'intreccio, la pelletteria e il vetro.

leggi

Vocaturi

Via Eusebio Bava, 5 Torino - Torino
Armando Vocaturi ha aperto la sua bottega artigiana nel 1965, specializzandosi nella lavorazione artistica del ferro e di altri metalli. Si è sempre distinto per la grande abilità tecnica e per il suo raffinato gusto estetico che lo hanno portato a collaborare con importanti committenze e con il celebre antiquario Pietro Accorsi. Oggi l'attività produttiva è portata avanti dal figlio Enrico e consiste nella creazione di lampadari, lampioni da esterno e interno, tavoli e sedie. Inoltre, vengono effettuati lavori di restauro e di riproduzione di oggetti antichi. Tra le opere più importanti della bottega vi è il progetto d'illuminazione del Teatro di Casale Monferrato, i lampadari della sede della Fondazione CRT di Torino e il grande telescopio eseguito per la Fedra recitata al Teatro Carignano con la regia di Luca Ronconi.

leggi

Buccheri Antonio Rossi

Via Savelli della Porta 1 Gubbio - Perugia
L’architetto Gaetano Rossi prosegue nel laboratorio di famiglia la lavorazione di buccheri, iniziata a Gubbio negli anni '30 da suo padre Antonio Maria e da suo zio Carlo Alberto. La ricerca di nuovi equilibri e la purezza nelle forme caratterizzano da sempre l'attività di questa manifattura che, oltre ad aver realizzato negli anni '50 modelli di Gio Ponti, la cui collaborazione fu favorita dallo zio, vanta la presenza di opere del padre al museo della ceramica di Valencia in Spagna. Sue creazioni sono state esposte a New York per il cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America. Sono vive ancora oggi contaminazioni con numerosi architetti e designer.

leggi

Bottega Gadda

Via Gentilino 6 Milano - Milano
Carlo Gadda fonda la sua bottega nel 1970 con l'intento di unire la sua passione artigianale con il mondo del design, in pieno fermento in quegli anni. Inizia lavorando e sperimentando con metalli e pietre preziose per poi focalizzarsi su complementi d’arredo a tema naturalistico in ottone, rame, peltro e bronzo. L’attività prosegue grazie al figlio Silvio Gadda e successivamente con Claudio Giannuzzi, da anni fidato apprendista. Nel corso del tempo Bottega Gadda esplora nuove tecniche di produzione di lampade con continue innovazioni nella creatività illuminotecnica e le sue opere registrano comparse perfino nei set hollywoodiani. Si susseguono negli anni prestigiose collaborazioni con architetti e designer di livello internazionale e la filosofia artistica si unisce alle esigenze e ai desideri più attuali. Ad oggi, inoltre, realizza prodotti di illuminazione su commessa per locali, strutture turistiche, istituzioni pubbliche e private. Photo credit: Dario Garofalo ...

leggi

Sedelmayer

Via Carducci 25 Milano - Milano
A Milano è il laboratorio di ceramiche di più antica tradizione. Aperto negli anni Cinquanta dalla signora Linuccia, l'attività è portata avanti oggi dai figli Rossana e Maurizio. Dalle loro mani vengono creati magnifici decori su piatti, tazze, vasi per lampade e ogni forma di porcellana, partendo da modelli già esistenti o disegnati appositamente per i clienti. Entrando nell'atelier, i clienti possono scegliere tra pile di porcellane ammonticchiate sul pavimento per essere impreziosite dai Sedelmayer o per essere portate a casa da chi si diletta a decorare gli oggetti personalmente. Su richiesta è anche possibile riprodurre al campione pezzi perduti di un servizio di famiglia. Photo credit: Dario Garofalo ...

leggi

D'Aloise

Corso Vittorio Emanuele, 172/174 Agnone - Isernia
Le origini dell'azienda artigiana D'Aloise risalgono a fine Ottocento, quando venne avviata una piccola produzione di bilance. Oggi la bottega si dedica prevalentemente alla creazione di manufatti in rame, ottone e ferro battuto come lampade e lampadari, accessori per il camino e complementi d'arredo. A questo si affianca la vendita di oggetti d'antiquariato e modernariato di particolare interesse. I prodotti sono realizzati interamente a mano secondo tecniche tradizionali ed è disponibile anche il servizio di progettazione su misura. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it  ...

leggi

Renzo Buttazzo

Contrada Tangano, 73020 Cavallino - Lecce
La pietra leccese è un materiale dalle caratteristiche estetiche sorprendenti e dalla facile lavorabilità, elemento peculiare dell'architettura barocca leccese. Renzo Buttazzo è uno dei migliori interpreti di questo straordinario materiale. Attraverso una lunga attività di ricerca e sperimentazione, è riuscito a creare uno stile unico e inconfondibile, combinando la sua abilità artigiana con un forte spirito innovativo. Nelle sue opere di design e scultura le qualità della pietra vengono esaltate donando alle forme un senso di leggerezza e morbidezza. Le sue creazioni possono essere su misura o riproducibili, anche in scala, in modo da adattarsi a ogni ambiente domestico. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

leggi