Cerca:
Cerca solo:
Totale: 46 risultati.

I'M - Italian Mosaic

Via Martiri della Libertà 468 Sanremo - Imperia
Elisa Lonetti e Roberto Hamed sono due giovani artigiani, che dopo il diploma presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo hanno deciso di aprire il loro studio I'm – Italian Mosaic a Sanremo. Grazie all'altissima preparazione tecnica acquisita, realizzano opere d'arte classiche e moderne, rivestimenti e complementi d'arredo originali con abilità, sensibilità estetica e passione. Il loro obiettivo è di recuperare l'antica tradizione del mosaico per reinterpretarla in chiave contemporanea, talvolta sperimentando e fondendo materiali tradizionali con quelli più inusuali, che trovano nel mosaico un nuovo senso. Elisa e Roberto seguono il cliente in ogni fase del progetto, instaurando un dialogo creativo. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato che ne attesta l'autentica artigianalità.  ...

leggi

Cristiano Pagnini

Via maggio 76/r Firenze - Firenze
Cristiano Pagnini è uno dei più rinomati maestri orafi italiani. Le sue opere si pongono a confine tra arte e gioielleria, possono essere indossate come gioielli o ammirate come vere e proprie sculture. Senza basarsi su disegni preparatori, interviene sulla materia utilizzando tecniche antiche, assecondando la creatività del momento e ottenendo risultati imprevedibili: forme audaci e drammatiche, ma al contempo ricche di fascino e armonia. Il suo stile unico è caratterizzato da un approccio organico e i segni delle lavorazioni lasciati sulla superficie di ogni creazione rappresentano la firma del suo lavoro. Tra le commissioni più importanti ricevute negli anni, vi sono il restauro del Tabernacolo della cattedrale di Cagliari, datato XVII secolo, e la creazione di un calice in oro e pietre preziose per Papa Benedetto XVI.  ...

leggi

Bottega Fagnola

via Orvieto 19 Torino - Torino
Luciano Fagnola è un Maestro rilegatore e restauratore di fama internazionale. Nel 1981 ha rilevato la Bottega Rocchetti dove lavorava, attiva dal 1955 nel centro storico di Torino. Grazie alle sue competenze e intuizioni ne ha ampliato l'attività, includendo nella produzione la cartotecnica, la legatoria artistica e di design, il restauro e la conservazione. Oggi la Bottega è in grado di soddisfare una gran varietà di richieste ed è un punto di riferimento per notai, fotografi, agenzie di comunicazione, bibliografi, biblioteche, musei e archivi. Per la qualità e la raffinatezza dei suoi prodotti Bottega Fagnola è apprezzata da appassionati e professionisti da tutto il mondo. Nel corso della sua carriera, Luciano Fagnola ha ricevuto premi e riconoscimenti, ha partecipato a numerose mostre e ha collaborato con artisti di livello internazionale. Inoltre, insieme alla figlia Paola, svolge da anni attività di promozione, divulgazione e formazione professionale con istituzioni e associazioni culturali.

leggi

Merzaghi

Via dei Piatti 11 Milano - Milano
La storia della Gioielleria Merzaghi ha inizio più di un secolo fa in una piccola bottega nel centro storico di Milano, dalla collaborazione tra le famiglie Rovasco e Merzaghi. In particolare, Alfredo Rovasco e Rino Merzaghi diventarono famosi nella prima metà del Novecento per la loro maestria nella lavorazione e restauro di oggetti preziosi. Tra le loro opere più celebri, si ricordano la tiara donata dai milanesi a Papa Pio XI per la sua incoronazione e la collezione di gioielli riportata allo splendore per la famiglia Savoia. Grazie all'esperienza appresa dai loro avi, oggi i Merzaghi creano a mano gioielli dallo stile sia classico che moderno, realizzando talvolta nuovi modelli per i clienti oppure modificando e rinnovando oggetti già esistenti.  ...

leggi

Vibel Design

Via Calatafimi 34 Nichelino - Torino
Vibel nasce nel 1979 a Torino come carpenteria metallica per la produzione di componenti tecnici e meccanici. Negli anni Novanta avvia collaborazioni con scuole, artisti e designer che vedono nelle sue competenze nella lavorazione della lamiera grandi possibilità progettuali. Oggi l'azienda si dedica alla progettazione di opere d'arte, design e architettura: sculture, mobili, complementi d'arredo, sistemi di illuminazione, oggettistica, trofei, targhe e tanto altro. Tecnologie d'avanguardia, come il taglio laser, offrono lavorazioni di base precise e su misura, mentre la grande competenza del team di artigiani permette infinite possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente, rendendo unico ogni prodotto. Nel 2005 l'azienda è stata insignita del riconoscimento di “Piemonte Eccellenza Artigiana”.  ...

leggi

Telàio

Via Milano 10 San Giacomo degli Schiavoni - Campobasso
Maria Flocco si è laureata in Architettura nel 2002 ma ha trovato la sua realizzazione nella dimensione artigianale grazie a Telàio, un progetto di design autoprodotto in cui arredi in lamiera forata vengono decorati a mano mediante l'intreccio di fettucce in pelle. Semplici superfici metalliche si trasformano in tele su cui Maria, con la sua creatività e la sua manualità, disegna e ricama punto a punto i suoi pattern: alcuni si ispirano a trame di tessuti, altri riproducono lavori all'uncinetto e ricami, altri ancora richiamano l'arte dell'intreccio delle sedie in paglia viennesi. Le possibilità creative sono potenzialmente infinite e le applicazioni molteplici. Oggetti standard di stampo industriale diventano così uniche ed evocative opere di design contemporaneo, dal gusto innovativo.  ...

leggi

Fiera dell'artigianato artistico della Sardegna

Torna l’appuntamento con l’artigianato sardo d'eccellenza con la 56^ edizione della Fiera dell'Artigianato artistico della Sardegna: un'edizione rinnovata e ricca di opere di artigiani provenienti da tutta l'isola. L'inaugurazione avverrà il 28 luglio a Mogoro, con una serata ricca di arte, musica e cultura locale. La Fiera resterà aperta fino al 3 settembre, sarà possibile ammirare e acquistare le opere di più di novanta artigiani (tra cui la Cooperativa Su Trobasciu) nei settori della tessitura, legno, ceramica, metalli, vetro, coltelleria, oreficeria, intreccio, pelletteria e ricamo. ...

leggi

Sergio Mazzola

Via Cisis 26 Udine - Udine
Il Maestro Sergio Mazzola è tra i padri fondatori della scuola orafa udinese. Oggi questa tradizione è rappresentata da ben tre generazioni: il Maestro, le figlie Clarice e Paola e i nipoti Dario e Marta. Nel loro laboratorio vengono creati gioielli, oggetti d'arte e d'arredamento impiegando le più sofisticate tecniche di lavorazione, traendo ispirazione da modelli dell'oreficeria longobarda. Argento e pietre preziose vengono accostati ad elementi poveri e non convenzionali quali osso, pietre, gesso, bucce d'arancia, "scus" di mais e tante altre textures naturali, a ricordare la primitiva funzione ornamentale del gioiello. Dal primo disegno alla produzione, il cliente viene seguito passo dopo passo in un percorso di ricerca e progettazione, per arrivare alla realizzazione di opere uniche e su misura.  ...

leggi

L'operaio dell'anima

Il percorso artistico di Tarshito da anni rappresenta l’anello di congiunzione tra la nostra cultura artistica e artigianale e quella orientale. La sua pratica progettuale, carica di riferimenti mistici e spirituali, trova nella cultura del fare indiana la sua più intensa rappresentazione e formalizzazione. Tutti conoscono la sua coerenza e il suo amore per i materiali e la cultura mediterranea; qual è la sua posizione di progettista nei confronti del mondo del design e dell’arte applicata? Non si tratta di posizioni, magari contrapposte, ma entrambi questi elementi che si fondono nel mio approccio, nella mia sensibilità dell’operare. Io, in effetti, mi sento «una congiunzione» fra le varie culture. Sono nato in una zona occidentale del mondo ma ho avuto l’opportunità, anzi, sto avendo l’opportunità di frequentare molti altri luoghi del pianeta Terra e in particolar modo l’India, un luogo dalle profonde radici culturali. Sto studiando un po’ le Sacre scritture, i Veda di 4mila anni fa donati proprio all’India. Questo mio muovermi tra due posti del mondo apparentemente così diversi, apparentemente così antitetici, frequentando la cultura artistica e artigianale dei due luoghi, l’India e la laboriosa Puglia, nel sud dell’Italia, mi sta facendo vedere in maniera abbastanza chiara e forte l’unità fra questi opposti; sto piano piano sentendo «l’Uno», fra l’East e il West. Più viaggi compio, più gente conosco della Puglia (con cui mi relaziono per realizzare ceramiche dorate, grande tradizione dell’Italia), in particolare del sud della Puglia, o più conosco persone tribali dell’India, che usano dipingere le proprie case, le proprie capanne di terra cruda, che dipingono per ringraziare il divino, affinché il raccolto possa andare bene, affinché un matrimonio possa andare bene... e più riscopro piccole ritualità un po’ dimenticate. Le riscopro soprattutto in questo luogo del mondo da cui vi sto parlando, l’Italia, di cui indago i riti di fondazione. Da architetto mi capita spesso di parlare con qualche anziano muratore di piccoli danari donati alla madre terra o di altri doni da fare, per cui attraverso le ritualità, attraverso il «vecchio sapere», il saper fare, delle mani, a volte italiane, a volte indiane, a volte albanesi con cui ho la fortuna e la gioia di poter collaborare. Ecco, attraverso questa magica area che è il simbolismo, che è la ritualità che va al di là della cultura specifica orientale o occidentale, ecco, attraverso questa area io, man mano nel tempo, ho cominciato a vedere unite queste due parti fino a farne una sola, per cui ciò che io sento non è più una cultura mediterranea o una cultura orientale: è semplicemente cultura. E se prima ho parlato di radici, di ritualità, di simboli, quel che voglio significare è proprio la visualizzazione della radice, di una forma che sto realizzando o che sta realizzando un artista o un artigiano indiano piuttosto che pugliese. Se, attraverso questa forma, il suo simbolo mi porta a un concetto, c’è una forza altrettanto grande che invece mi riporta verso il Trascendente. Per cui, attraverso il simbolo, ciò che è più importante è proprio questa grande profondità che mi permette di entrare nella concettualità. Questo agire mi conduce inevitabilmente all’essenza del progetto, a questa forma di consapevolezza; questo tentativo di avvicinarsi all’essenza è un mezzo per onorare, per offrire lo stesso progetto al Trascendente. Per cui la mia posizione di progettista nei confronti della creatività è un cammino, è un viaggio.

leggi

BB Mosaici

Via Balme, 32/b Torino - Torino
Giada Salice ha studiato l'arte del mosaico presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, e nel 2015 ha aperto la sua bottega BB Mosaici a Torino. Nel suo lavoro pone grande attenzione alla scelta dei materiali e delle tecniche da impiegare per ottenere il miglior risultato e segue il cliente in ogni fase della creazione. La sua produzione include opere d'arte, decorazione di complementi di arredo e mobili, opere tridimensionali e perfino gioielli. Nonostante la giovane età, Giada ha partecipato a numerose mostre collettive e tra i suoi più importanti lavori ci sono la riproduzione del fregio del Sartorio per la Camera del Deputati e il rivestimento interno della cupola del Santuario mariano di Nossa Senhora di Aparecida in Brasile, realizzate in collaborazione con altri mosaicisti.  ...

leggi

Framondi

via Pietro Maroncelli, 7 Milano - Milano
Dalla passione e dal talento di Francesca Mondini, restauratrice ed ebanista dal 1994, nascono opere uniche ed eleganti. I suoi intarsi, dal disegno originale e contemporaneo, sono di grande impatto visivo. Tutte le fasi di lavorazione sono eseguite a mano, dando vita a mobili e complementi d'arredo, varie tipologie di scatole e quadri contemporanei, adatti a decorare ogni ambiente. Le essenze lignee impiegate sono accuratamente selezionate e provengono da foreste protette di tutto il mondo. La stessa cura per l'ambiente si riflette anche nell'utilizzo di vernici naturali atossiche e legni di recupero. Oltre alla produzione di pezzi unici e in edizione limitata, lo studio Framondi esegue personalizzazioni di mobili e accessori e tiene corsi per la costruzione di mandala con fogli di legno.  ...

leggi

Stefania Santone

Via Roma, 76 Guardiagrele - Chieti
Stefania Santone è una ceramista abruzzese che da anni vive e lavora a Guardiagrele, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La bellezza del luogo che la circonda è una ricca fonte di ispirazione per il suo lavoro. La sua originalità è il risultato del connubio tra la tradizione abruzzese e la sua creatività, che esprime attraverso opere dai colori vivaci. Nel 2008 organizza la sua prima mostra personale dal titolo “Dalla terra al sogno”. Anche la sua seconda personale “I colori della terra” è stata dedicata al suo territorio ed entrambe hanno avuto un notevole successo di critica e di pubblico. Grazie alle sue doti artistiche, nel 2006 si è aggiudicata il primo premio al concorso biennale a tema della Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.  ...

leggi

Larghevedute

Via Volvinio, 1 Milano - Milano
Elena Palossi e Paolo Larici sono due scenografi con più di 20 anni di esperienza nell'arredo decorativo di alta gamma e nel design d'interni. Nel 1992 iniziano una lunga collaborazione con Gianni Versace, per il quale realizzano decorazioni per alcune sue dimore private. Nel loro studio Larghevedute a Milano progettano ambientazioni scenografiche personalizzate, che vengono successivamente applicate a pareti, soffitti, porte e mobili. Ogni fase di lavorazione è eseguita esclusivamente a mano, decorando con tecniche antiche su carta da parati, tessuto e tela di cotone naturale. Per i loro dipinti hanno una ricca proposta di campionature di effetti decorativi con i quali creano ambienti raffinati ed eleganti. Al centro di ogni progetto viene posto il cliente, il suo gusto e il suo stile individuale.

leggi

Eleonora Ghilardi

via Massimo Azeglio, 14 Lodi - Lodi
Eleonora Ghilardi è una ceramista e fashion designer che realizza sculture artistiche, complementi d'arredo e gioielli contemporanei. La sua creatività trova piena espressione nella modellazione della porcellana, che tinge e plasma con padronanza in forme plastiche ed eleganti. Nelle nuove collezioni “Secret gardens” e “Forest”, a questo candido materiale abbina un elemento del tutto inaspettato: il lichene. Inserito nel gioiello crea un connubio estetico che porta chi lo indossa a prendersene cura e a esporlo in casa, come un piccolo complemento d'arredo. Le sue opere sono presenti in collezioni private italiane e straniere e hanno raccolto riconoscimenti e premi in vari concorsi. I suoi gioielli sono stati selezionati per importanti mostre, tra cui “Gioielli alla moda” del 2016, presso il Palazzo Reale di Milano.  ...

leggi

Glass MaDe

via Papa Luciani, 22 Limana - Belluno
Maya e Denis sono due creativi appassionati del vetro, che hanno scelto questo materiale per le loro ricerche legate all'arte e al design. Conosciuti presso la scuola internazionale Vetroricerca Modern&Glass di Bolzano, hanno acquisito insieme ottime competenze tecniche e nuovi punti di vista verso la sperimentazione formale e artistica. Nelle loro opere si fondono due culture e due anime estetiche molto differenti. Maya, infatti, proviene da San Paolo del Brasile, mentre Denis è originario di Belluno. Il loro laboratorio Glass MaDe nasce nel 2013 a Limana, in provincia di Belluno, per dar vita a un nuovo modo di lavorare e concepire il vetro, in un territorio radicato nella tradizione, riuscendo a dare vita e concretezza alle loro idee e a quelle dei loro clienti.  ...

leggi

Di Giacomo 1870

Via Boezio, 37 Roma - Roma
Già nel 1870 la famiglia di Giacomo realizzava preziosi orologi incisi a mano, decorati con smalti e pietre preziose. Oggi Di Giacomo 1870 è uno studio di oreficeria riconosciuto in tutto il mondo, che collabora con importanti firme dell'alta gioielleria nella creazione di prodotti e nel restauro di opere d'arte antiche. Ogni gioiello viene ideato e realizzato interamente nei laboratori romani. La produzione è versatile e all'avanguardia ed è in grado di adattarsi ai disegni e alle esigenze di ogni committenza. Il Maestro Corrado di Giacomo, ultimo erede di questa preziosa tradizione, è Camerlengo dell'Università e Nobil Collegio degli Orefici di Roma, la più antica istituzione del settore al mondo: le sue origini risalgono agli inizi del XV secolo.  ...

leggi

DoppiaFirma 2017: Dialoghi tra design ed eccellenza artigianale

In occasione del Salone del Mobile 2017, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Living Corriere della Sera e Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship hanno il piacere di presentare la seconda edizione di Doppia Firma, un format inedito che ha raccolto l'anno scorso un grande successo. Si tratta di un progetto che unisce l’innovazione del design alla tradizione dei grandi maestri d’arte italiani. La finalità è quella di dare vita a una collezione unica (15 opere) di oggetti raffinati e originali, frutto dello scambio creativo tra un designer e un artigiano dal savoir-faire pressoché unico. La nuova edizione pone in dialogo per la prima volta designer europei e maestri d’arte italiani. L'obiettivo è di estendere le possibilità espressive dell’artigiano, aiutandolo a comprendere quali nuove dimensioni possano essere esplorate; e al contempo offre ai designer la possibilità di lavorare con tecniche, materiali e pratiche suggestive. Gli oggetti verranno esposti presso la Galleria d'Arte Moderna, fra i luoghi più prestigiosi dell’arte e della cultura milanesi. Successivamente, le opere saranno esposte alla London Craft Week, dal 3 al 7 maggio. Ecco le 15 coppie protagoniste di questa edizione di Doppia Firma: Nika Zupanc e De Vecchi Milano 1935 Uros Mihic e Caterina Crepax Elisa Strozyk e BottegaNove Dimitri Bähler e Maurizio Tittarelli Rubboli Sara Ricciardi e Nicolò Morales Pierre Marie e Leonardo Scarpelli, di Scarpelli Mosaici Raw-Edges e Carlo Apollo Lex Pott e Giuseppe Rivadossi Officina Oskar Zieta e La Fucina di Efesto Jan Plecháč & Henry Wielgus e Gianluca Pacchioni Sebastian Herkner e Lucio Doro, di Alchymia Felix Muhrhofer e Fabrizio Travisanutto Cristina Celestino e Antique Mirror Federico Pepe e l’Atelier Giuditta Brozzetti Emmanuel Babled e Simone Crestani Galleria d'Arte Moderna di Milano Via Palestro, 16 Martedì 4 aprile, ore 9.00 - 17.30 Mercoledì 5 - domenica 9 aprile, ore 9.00 - 19.00  ...

leggi

"Tra Arte e Moda": Ferragamo racconta la storia e la cultura dello stile

Il 19 maggio dello scorso anno La Fondazione Ferragamo ha inaugurato a Firenze la mostra "Tra Arte e Moda", che si concluderà il 7 aprile 2017. Si tratta di un vasto progetto espositivo che ha come obiettivo l'analisi delle forme di dialogo tra il mondo dell'arte e quello della moda, che in epoca Moderna hanno fatto registrare contaminazioni, sovrapposizioni e collaborazioni di grande spessore culturale: dalle esperienze dei Preraffaelliti a quelle del Futurismo, dal Surrealismo al Radical Fashion. Il percorso museale spazia in cinque sedi espositive: oltre al Museo Salvatore Ferragamo, promotore e organizzatore del progetto, sono coinvolti la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, le Gallerie degli Uffizi (la Galleria d’Arte Moderna e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti), il Museo Marino Marini e, a Prato, il Museo del Tessuto. Partendo dal lavoro di Salvatore Ferragamo, affascinato e ispirato dalle avanguardie artistiche del Novecento, si finisce per interrogarsi sul rapporto dei due mondi nell’industria culturale contemporanea: si tratta di due fenomeni distinti o siamo invece di fronte a un fluido gioco di ruoli? Le opere in mostra provengono dalle più importanti collezioni al mondo: dall’abito realizzato negli anni Trenta da Elsa Schiaparelli in collaborazione con Salvador Dalí, all’abito di Yves Saint Laurent ispirato ai dipinti di Piet Mondrian. Altrettanto significativi il trittico di Yasumasa Morimura "La source", l’installazione di ritratti fotografici di Andy Warhol "Altered images" o l’opera "Fertility" di Keith Haring, in arrivo da una collezione privata.  ...

leggi

BottegaNove

BottegaNove realizza mosaici decorati in ceramica e porcellana. Abbiamo incontrato Christian Pegoraro, terza generazione di maestri ceramisti, che ha saputo interpretare in chiave innovativa l’antica tradizione della lavorazione ceramica. Qual è la storia di BottegaNove? Come è iniziata la vostra attività? BottegaNove nasce a fine 2013 con l'intenzione di produrre mosaici decorati in ceramica e porcellana con lavorazioni derivate dalla ceramica artistica. Sono cresciuto a Nove in mezzo alle ceramiche, mio nonno ha aperto la sua manifattura artistica nel 1964, portata avanti poi da mio padre e oggi da me insieme ad un altro socio. Negli anni abbiamo collaborato con alcune importanti aziende del settore del rivestimento realizzando per loro decorazioni particolari caratterizzate da una elevata manualità e da un'alta artigianalità. Grazie a questa esperienza sul campo e al saper fare della tradizione di Nove, ho deciso di intraprendere un percorso individuale di produzione di mosaici decidendo fin da subito di approcciare la materia in modo nuovo grazie alla collaborazione con persone esterne alla produzione e capaci di lavorare con le idee e la creatività in campi trasversali, come l'architetto Cristina Celestino. Che tipo di prodotti realizzate? Realizziamo principalmente mosaici decorati da rivestimento in ceramica e porcellana. Lavoriamo anche nel campo della ceramica artistica, soprattutto con produzioni “tradizionali”, ma stiamo ora lavorando ad una contaminazione tra produzione da rivestimento (bidimensionale) e produzione in ceramica artistica, per arrivare anche in questo campo, a risultati inediti e di ricerca. Ci consideriamo un'isola felice nel panorama del mosaico e delle piastrelle in genere: siamo tra i pochi a portare avanti una tradizione di produzione e di decorazione manuale delle singole tessere a fronte di un panorama standardizzato e anonimo nel settore del rivestimento. La collezione Plumage rappresenta la sintesi del nostro saper fare e della ricerca e della visione creativa di Cristina Celestino. Per questo progetto sono stati creati degli stampi ad hoc che danno forma a tessere tridimensionali e con nervature in bassorilievo. Il progetto è declinato sia in porcellana (con impasto 100% Limoges) che in ceramica. La porcellana viene tinta in pasta, mentre le tessere in ceramica possono essere o monocromatiche (con o senza lustri cangianti) o decorate manualmente. Il mondo di riferimento è quello del piumaggio degli uccelli: la varietà è data sia dalla colorazione delle piume che dalle molteplici composizioni che si possono ottenere con queste. Così i punti forti della nostra manifattura sono esaltati da questo progetto che ci permette, all'interno di un unico tema, di spaziare in un gamma infinita di decorazioni, anche custom, e ancora di ottenere i risultati più svariati componendo diversi tipi di tessere (come abbiamo fatto nei pannelli che mostreremo al Fuorisalone). Le vibrazioni sia cromatiche che materiche date dalle tessere fanno di questo progetto versatile e ricco un vero progetto di interior design.

leggi

Tarsie Turri

via Vittorio Emanuele, 291 Anagni - Frosinone
Da oltre mezzo secolo, ad Anagni, Tarsie Turri crea quadri e pannelli in legno intarsiato. Un saper fare trasmesso dal padre fondatore Carlo Turri alla figlia Rita, che ne porta avanti oggi la preziosa eredità. Le loro opere sono realizzate interamente a mano, impiegando tecniche del XV secolo e dedicando particolare attenzione alla ricerca cromatica e della tridimensionalità. Coniugando lo stile rinascimentale con il gusto e la creatività dell'alto artigianato contemporaneo, motivi ornamentali classici e moderni sono applicati non solo su quadri ma anche su boiserie, elementi di arredo e di design. Recentemente, Tarsie Turri ha avviato collaborazioni con aziende e progettisti nel campo dell'arredamento e del mobile di lusso, offrendo soluzioni esclusive e su misura, espressione di autentico Made in Italy.  ...

leggi