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Totale: 21 risultati.

Giuseppe Salsano

Via Petraro Santo Stefano 32 Cava de' Tirreni - Salerno
Grazie ai segreti e alla manualità appresi dal padre, Giuseppe Salsano ha fondato l’azienda Lavorazione Artigianale nel territorio di Cava De' Tirreni, in provincia di Salerno. Da anni offre esperienza e professionalità nella realizzazione e nel restauro di oggetti in ottone, rame, acciaio inox e bronzo. La maestria e la tecnica, acquisite in decenni di pratica del mestiere, permettono di creare complementi di arredo unici e su misura. L'attività riceve commissioni da clienti privati oppure da aziende che intendono eseguire interventi caratterizzati da elevate personalizzazioni, ottenibili solo grazie a lavorazioni artigianali. Giuseppe Salsano collabora inoltre con professionisti altamente qualificati per l'esecuzione di lavorazioni secondarie, con lo scopo di offrire al cliente un prodotto completo ed eccellente in ogni sua parte.  ...

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Vibel Design

Via Calatafimi 34 Nichelino - Torino
Vibel nasce nel 1979 a Torino come carpenteria metallica per la produzione di componenti tecnici e meccanici. Negli anni Novanta avvia collaborazioni con scuole, artisti e designer che vedono nelle sue competenze nella lavorazione della lamiera grandi possibilità progettuali. Oggi l'azienda si dedica alla progettazione di opere d'arte, design e architettura: sculture, mobili, complementi d'arredo, sistemi di illuminazione, oggettistica, trofei, targhe e tanto altro. Tecnologie d'avanguardia, come il taglio laser, offrono lavorazioni di base precise e su misura, mentre la grande competenza del team di artigiani permette infinite possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente, rendendo unico ogni prodotto. Nel 2005 l'azienda è stata insignita del riconoscimento di “Piemonte Eccellenza Artigiana”.

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Sofia Morelato

Via Carlo Vidua, 28 Torino - Torino
Sofia Morelato ha studiato arte orafa presso la Scuola d'Arte e Mestieri di Vicenza e l'Istituto d'Arte Castelmassa; successivamente ha conseguito la laurea in Design del Gioiello e dell'Accessorio all'Istituto Europeo di Design di Torino. Sotto il suo marchio, SofiaM., realizza gioielli tramite tecniche orafe tradizionali, impiegando metalli preziosi e pietre preziose o semipreziose. Dalla sua esperienza, o dal disegno dei suoi clienti, nascono creazioni originali e innovative nelle forme, grazie a un'accurata ricerca di design unita alla tradizione orafa artigiana.

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Il Bronzetto

Via Romana 151 r Firenze - Firenze
Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell'ottone e del rame. Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre alle leghe di rame, i prodotti sono impreziositi dall'uso di marmi pregiati e cristalli e dall'applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura. Lampade, accessori per il bagno, tavoli, maniglie e lampadari sono venduti in tutto il mondo e molto richiesti per l'arredo di spazi alberghieri, per la loro qualità e per il design classico. Oltre alla produzione, Il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo.  ...

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Emblema Opificio

Corso Alessandro Volta, 279 Terzigno - Napoli
Giuseppe e Francesco Emblema sono figli d'arte di Salvatore, famoso artista concettuale. Nel loro laboratorio di Terzigno, ai piedi del Vesuvio, plasmano la materia traendo ispirazione dalla natura. La loro ricerca si focalizza sulla sperimentazione con pietre derivate da impasto lavico, dando forma all'essenza stessa del territorio vesuviano attraverso lapilli, pozzolane, sabbie, schiume e derivati pircoclastici. A queste pietre si sono aggiunte poi le fusioni in metallo, per la creazione di arredi di uso quotidiano o di sculture artistiche. Nelle loro ultime sperimentazioni, i materiali tradizionali si intrecciano con strutture vegetali, derivate dall'essiccazione, taglio e modellazione di foglie e cortecce.

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Algranti Lab

Via Guglielmo Pepe 20/28 Milano - Milano
Dal 1997 Costanza Algranti raccoglieva materiali di ogni genere e nel suo laboratorio, nel quartiere Isola a Milano, li trasformava in complementi d'arredo: bancali, grondaie, botti e lamiere diventavano mobili, lampade, specchi e pavimenti. Dopo la sua recente e prematura scomparsa il nipote Pietro ne prosegue il percorso creativo, rimanendo fedele all'idea di “lasciare il materiale più prossimo a come lo si ritrova”. Materiali rovinati e consumati vengono riassemblati in questo laboratorio per dare vita a pezzi unici dal sapore di vissuto. L'irregolarità delle superfici rappresenta originalità e i difetti diventano valore. La produzione è dedicata principalmente alla progettazione su misura di spazi privati e pubblici, offrendo flessibilità e ampie possibilità di personalizzazione. Photo credit: Denise Bonetti

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Bam Design

Via Mughina, 96 Nuoro - Nuoro
A metà dell’Ottocento il ramaio Nicola Bruno si trasferisce dalla Basilicata alla Sardegna, dove il suo mestiere consiste nel produrre e aggiustare oggetti metallici per i paesani della zona. L'attività si tramanda dai padri ai figli, evolvendosi e innovandosi nei decenni, fino ad arrivare nelle mani di Tonino Bruno, che a partire dagli anni '60 affina le tecniche di produzione e della decorazione, svolgendo parallelamente attività didattiche e partecipando a diverse rassegne collettive legate alle arti applicate. Successivamente fonda la Bottega Artigiana Metalli BAM, specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio. I figli Vittorio e Andrea, laureati rispettivamente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, uniscono le conoscenze e la tradizione della propria famiglia alle loro esperienze nell’ambito artigianato contemporaneo e del design, portando in bottega le competenze necessarie per avviare un innovativo percorso progettuale, sposando la cultura del progetto e rinnovando la comunicazione dell'azienda. La famiglia Bruno ritiene che questa sia l'unica strada possibile per un nuovo artigianato sardo contemporaneo di qualità e, soprattutto, sostenibile. BAM vuole costituirsi come sistema tra le varie competenze artigiane del territorio, facendo rete e collaborando con i maestri di altri settori come il legno, la ceramica, i tessuti, l'intreccio, la pelletteria e il vetro.  ...

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Vocaturi

Via Eusebio Bava, 5 Torino - Torino
Armando Vocaturi ha aperto la sua bottega artigiana nel 1965, specializzandosi nella lavorazione artistica del ferro e di altri metalli. Si è sempre distinto per la grande abilità tecnica e per il suo raffinato gusto estetico che lo hanno portato a collaborare con importanti committenze e con il celebre antiquario Pietro Accorsi. Oggi l'attività produttiva è portata avanti dal figlio Enrico e consiste nella creazione di lampadari, lampioni da esterno e interno, tavoli e sedie. Inoltre, vengono effettuati lavori di restauro e di riproduzione di oggetti antichi. Tra le opere più importanti della bottega vi è il progetto d'illuminazione del Teatro di Casale Monferrato, i lampadari della sede della Fondazione CRT di Torino e il grande telescopio eseguito per la Fedra recitata al Teatro Carignano con la regia di Luca Ronconi.

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Bottega Gadda

Via Gentilino 6 Milano - Milano
Carlo Gadda fonda la sua bottega nel 1970 con l'intento di unire la sua passione artigianale con il mondo del design, in pieno fermento in quegli anni. Inizia lavorando e sperimentando con metalli e pietre preziose per poi focalizzarsi su complementi d’arredo a tema naturalistico in ottone, rame, peltro e bronzo. L’attività prosegue grazie al figlio Silvio Gadda e successivamente con Claudio Giannuzzi, da anni fidato apprendista. Nel corso del tempo Bottega Gadda esplora nuove tecniche di produzione di lampade con continue innovazioni nella creatività illuminotecnica e le sue opere registrano comparse perfino nei set hollywoodiani. Si susseguono negli anni prestigiose collaborazioni con architetti e designer di livello internazionale e la filosofia artistica si unisce alle esigenze e ai desideri più attuali. Ad oggi, inoltre, realizza prodotti di illuminazione su commessa per locali, strutture turistiche, istituzioni pubbliche e private. Photo credit: Dario Garofalo ...

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D'Aloise

Corso Vittorio Emanuele, 172/174 Agnone - Isernia
Le origini dell'azienda artigiana D'Aloise risalgono a fine Ottocento, quando venne avviata una piccola produzione di bilance. Oggi la bottega si dedica prevalentemente alla creazione di manufatti in rame, ottone e ferro battuto come lampade e lampadari, accessori per il camino e complementi d'arredo. A questo si affianca la vendita di oggetti d'antiquariato e modernariato di particolare interesse. I prodotti sono realizzati interamente a mano secondo tecniche tradizionali ed è disponibile anche il servizio di progettazione su misura. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it  ...

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Laura Menegotto

Via Santa Maria Fulcorina, 20 Milano - Milano
Laura Menegotto è una restauratrice di dipinti su tela, tavola, rame e opere policrome. Apre il suo laboratorio a Milano nel 1997 all’interno della suggestiva corte settecentesca di palazzo Fagnani Ronzoni, dopo corsi, diversi anni di bottega e cantieri di restauro. Qui svolge con passione e rigore interventi conservativi ed estetici che sono eseguiti su opere antiche, moderne e contemporanee con approcci specifici a seconda delle tecniche artistiche e su misura. Particolare attenzione viene posta alle nuove metodologie e materiali come, per esempio, l’utilizzo di vernici a basso peso molecolare e colori per il restauro a ridotta alterabilità. Il laboratorio si avvale di attrezzature moderne e innovative, che permettono di ricercare il miglior risultato apportando il minimo intervento. Si occupa prevalentemente di restauro per clientela privata (antiquari, collezionisti, artisti, gallerie d’arte) e su beni tutelati dalla Soprintendenza. L’amore per quest'arte, i frequenti corsi di aggiornamento, la rete di colleghi e artisti, sono un'inesauribile occasione di confronto e stimolo alla sua professione. ...

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Pia Virgilio

Via Santa Maria Fulcorina, 20 Milano - Milano
Pia Virgilio è una restauratrice di opere ceramiche specializzata nel restauro conservativo ed estetico di terracotta, maiolica, porcellana, biscuit, gres e metallo smaltato. Nata in Sicilia, si forma a Faenza frequentando lo storico Istituto G.Ballardini, laboratori illustri, corsi e seminari di aggiornamento in storia dell’arte e storia della ceramica europea. In questi anni si interessa in maniera particolare alla maiolica rinascimentale italiana, per poi approdare negli anni successivi alle produzioni settecentesche europee in maiolica e porcellana. Inoltre, il suo laboratorio da anni è specializzato nel restauro di opere ceramiche di autori del Novecento (Lucio Fontana, Fausto Melotti, Giò Ponti, Baj, Crippa, Dorazio, Fiume, Leoncillo, Malevic, Valentini, Zauli e molti altri). Nel suo studio esegue restauri mimetici con sistemi all’avanguardia, tecniche non distruttive, materiali reversibili e con interventi totalmente invisibili anche sotto la lampada di wood. Pia Virgilio ha un’ampia clientela privata (collezionisti, antiquari, case d’asta e gallerie d’arte) ma esegue anche importanti lavori pubblici per Enti, Fondazioni e Musei, come il FAI, la Fondazione Fausto Melotti e la Soprintendenza.

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Pilgiò

Via Caminadella, 6 Milano - Milano
Antonio Piluso, calabrese di nascita ma milanese d'adozione, apre il suo laboratorio nel 1982 e, due anni dopo, fonda il marchio Pilgiò. Il suo lavoro si basa su una materia considerata non come elemento inerte ma mutevole che sprigiona energia. Tutti i suoi monili, così come pure le sculture in legno d’ulivo, sembrano nascere dalla mano come quelle figure che, tracciate distrattamente sulla carta, d’improvviso si rivelano incantevoli. Ormai da decenni Antonio esercita la sua sorprendente forza creativa per dar vita a gioielli unici, frutto di un'incessante attività di ricerca e sperimentazione che portano la materia ai suoi limiti naturali e a innovazioni nelle tecniche impiegate. Gioielli barbari, arte orientale, combinazioni materiche, elementi della natura e ricordi personali sono spunti d'ispirazione e concetti di partenza per la progettazione di soluzioni inedite. Il vigore espressivo e l’originalità di queste opere consentono a Pilgiò di essere oggi conosciuto a livello internazionale.

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Leu Locati

Via Cosimo del Fante, 13 Milano - Milano
La bottega Leu Locati nasce nel 1908, producendo borsette con decorazione a "piccolo punto". Parallelamente mantiene l'interesse per la produzione del mesh, un tessuto metallico esclusivo costituito di spighette di rame ricoperte da oro e argento prodotto tutt'oggi con un telaio presente in azienda sin dal 1920. Affiancando anche l'attività di legatoria e decorazione di copertine in pelle per libri sacri, la produzione dell'azienda prosegue senza sosta e si afferma negli anni grazie alla qualità e alla definizione del proprio prodotto. La costante ricerca di forme inedite, unite all'intuito di Luigi, Emanuele e Umberto Locati, ne ha decretato un successo mai appannatosi. Oggi il marchio si rivolge ad una clientela che cerca ogni giorno il comfort e la comodità senza rinunciare allo stile e alla qualità. Alle borse e agli accessori si sono aggiunte di recente le calzature a proprio marchio. Nel laboratorio, situato nel centro storico di Milano, nasce e trova realizzazione ogni singolo pezzo prodotto. La vocazione artigianale ha fatto sì che negli ultimi anni si rendesse necessario il rientro di tutte le lavorazioni esterne all'interno dell'azienda, in modo da poter garantire la qualità di processo e di lavorazione di ogni singolo componente prodotto. Photo credit: Dario Garofalo  ...

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La Fucina di Efesto

Via Arrivabene, 24 Milano - Milano
La Fucina di Efesto nasce nel 1997 nel quartiere Bovisa, fervente polo universitario del Politecnico di Milano, tra le antiche mura di una stalla appartenuta all'Ordine dei Benedettini e risalente al 1624. Oggi questo posto è crocevia di tradizione, di tecniche innovative e di creatività, dove ideazione e realizzazione delle opere si sviluppano in uno spazio organizzato, in cui ogni strumento di lavoro esprime una capacità del fare quasi dimenticata. All'interno de La fucina di Efesto, la scultura metallica si configura come l'attività di ricerca per dare forma visibile e tangibile alla conoscenza della materia (il ferro in primis) e ai suoi principi di trasformazione. Alessandro Rametta, Nicolò Mulazzani e Andrea Capriotti realizzano collezioni all'insegna di artigianalità e progetto trasferendo anche generosamente il loro saper fare alle nuove generazioni.  ...

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GLab

Via Pietro Giannone, 4 Milano - Milano
A Milano Davide Grosso produce con il marchio GLab una collezione di arredi da lui realizzati su disegno con lamiera di ferro, ossidata e patinata. Personalizzati ma ripetibili. L’originalità delle creazioni di Davide Grosso, protagonista di un artigianato d’eccellenza, figlio ed erede della migliore tradizione italiana, parte dalla conoscenza della materia, il ferro, e della storia del mobile, in particolare italiano e francese. Ai materiali ferrosi, addomesticati da macchine laser a controllo numerico, nate per la produzione seriale di pezzi per l’indotto dell’auto, nella collezione di Davide si unisce l'applicazione di tecniche artistiche storicamente attestate, quali la laccatura veneta settecentesca e la doratura a guazzo, che sono da anni nel DNA di Davide, nato restauratore.

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Di cortile in cortile

Quando passeggio per Milano mi piace fermarmi a curiosare all'interno degli antichi cortili del centro. La zona delle Cinque Vie, tra via Torino e l'Ambrosiana, nasconde splendidi laboratori e fucine del saper fare spesso sconosciuti al grande pubblico. Nel Laboratorio Paravicini, in Via Nerino, mi piace recarmi con mia moglie che è appassionata di ceramiche decorate a mano e lì trova spesso soluzioni creative su misura. Poco distante si trovano i laboratori di due restauratrici: Pia Virgilio e Laura Menegotto che restaurano con grande maestria ceramica e dipinti su tela, tavola, rame e opere policrome. Di cortile in cortile, di recente ho scoperto una realtà particolare e insolita come quella di Fabscarte che creano carte da parati fatte completamente a mano, per veri intenditori. Siniscalchi per le camicie su misura, Ferdinando Caraceni per i vestiti sartoriali e ancora Buccellati per i gioielli, Grassi per le vetrate artistiche, la Compagnia Colla per un viaggio nel magico mondo delle marionette e molto altro: tutto questo compone l'eccellenza di Milano e del Made in Italy, che Fondazione Italia Patria della Bellezza sostiene con passione. Photo credit: Emanuele Zamponi  ...

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Milano su misura

Già nel 1750 il nome di Buccellati indicava una bottega orafa a due passi dal Duomo: oggi, il raffinato negozio di via Montenapoleone, aperto nel 1919 da Mario Buccellati, è portato avanti dal figlio Gianmaria e dal nipote Andrea, e rappresenta la continuità di un’arte orafa  che alterna magistralmente gesti e minuscoli strumenti di antica tradizione a moderne tecnologie. Fondata nel 1876, la gioielleria Villa ha aperto in via Manzoni nel 1930 e da allora affascina i milanesi e non solo con le sue creazioni eleganti e preziose, come i gemelli di ogni foggia, le spille e gli anelli in micromosaico, le parure di fili d’oro abilmente intrecciati come un tessuto. Nata nel 1920, l’argenteria Ganci è una delle più antiche fabbriche della città, dove la famiglia Morandino tiene viva con passione la tradizione di un grande savoir-faire artigianale, dalla tiratura a martello alla cesellatura all’incisione, realizzando oggetti anche su disegno e al campione. Roberto Miracoli, con il figlio Renato, continua dopo oltre un secolo la gloriosa tradizione familiare iniziata dal nonno Romeo nel 1912 e l’atelier è celebre soprattutto per i bellissimi animali in argento smaltato, realizzati con grande abilità e minuzia. Storia di successo tutto al femminile quella di Raffaella Curiel, iniziata a fine ’800 e proseguita di successo in successo dalla vulcanica Lella, oggi con la figlia Gigliola in atelier: grande passione per il mestiere e formidabile tecnica artigiana nelle creazioni di haute couture e prêt-à-porter di questo «salotto di charme». Erede di una tradizione trasmessa di generazione in generazione da metà ’800, Carlo Andreacchio crea splendidi abiti da uomo nella storica Sartoria A. Caraceni; oggi ad affiancarlo con passione nella realizzazione dei 400 splendidi capi prodotti annualmente c’è il figlio Massimiliano, quinta generazione di maestri sartori. Carlo, Mara e Lorena Traviganti, dell’atelier Silver Tre, hanno appreso la difficile arte della tornitura in lastra dal padre Riccardo e realizzano spettacolari oggetti in argento, ottone, rame, acciaio; tra questi le uova di Fabergé alte due metri, o la carrozza a grandezza naturale trainata da un cavallo meccanico... La Fornace Curti è forse la più antica bottega artigiana di Milano, tanto che già nel ’400 realizzava vasi e capitelli in terracotta per la capitale viscontea; oggi alla guida del grande laboratorio c’è sempre un Curti, Alberto, con la moglie Daria, e la produzione di statue, vasi, formelle, cornici, è stupefacente.  ...

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Anche l’artigiano deve parlare con le mani

Una volta avvenne che Annibale Carracci, mentre il fratello Agostino era impegnato in una dotta dissertazione sul Laocoonte e sulle virtù mirabili dell’arte degli antichi, si mise a disegnare su un muro il famoso gruppo scultoreo. Interrogato sul perché di questo suo gesto egli rispose: «Noi altri dipintori habbiamo da parlare con le mani». L’aneddoto è celebre e quanto mai pertinente per ragionare, oggi, su quanto l’artifex bonus, l’artefice che sa attraverso il proprio stesso fare, sia figura radicatissima nella nostra tradizione artistica, e a un tempo quanto possa essere nuovamente attuale. Parlare con le mani è quanto fanno non solo i «dipintori», ma tutti coloro che le tecniche delle arti rendono partecipi, in gradazione d’importanza e responsabilità, ma in pari necessità, del processo fervido e a tratti sapienziale del fare. Era così nella bottega rinascimentale nella quale, contrariamente all’opinione corrente, non si producevano solo capolavori, ma in unico processo le opere di gran committenza e quelle che oggi chiameremmo arti applicate: presso Bernardo di Stefano Rosselli, tra fine ’400 e inizio ’500, per esempio, a fianco di pale d’altare e tavole dipinte sappiamo che si fabbricavano anche pitture su carta e pergamena, ceri ornati, gessi colorati, stemmi, decorazioni per travi, cornici, letti, mobili, gabbie per pappagalli, tessuti dipinti, insegne di botteghe e alberghi, specchi, targhe, panieri. Giovanni Paolo Lomazzo, pittore e teorico, nel tardo ’500 parla degli artefici, di «alcuni moderni eccellenti nelle arti loro» che sono, oltre a pittori, scultori, architetti, «matematici, intagliatori di stampa e di arte così in legno come in rame e ferro, orefici, cuniatori di medaglie, tornitori d’ovati, statuari, machinatori, ricamatori e ricamatrici, plastificatori, miniatori, maestri di lima, inventori del dar il lustro al ferro, intagliatori di basso rilievo nel ferro, periti nell’arte della gemina, intagliatori ne’ camei e nel cristallo, orologieri, scalpellini, inventori di organi idraulici, prospettivi, amolatori di piastre, gittatori, stuccatori e arazzieri». Erano questi uomini d’arte, tutti coloro che condividevano un sapere, un saper fare, un gusto. Quando i lavori condotti «industriosamente dalla dotta mano», così il Vasari, dei grandi artisti saranno valutati diversamente dalle prove degli altri uomini d’arte, accadrà non solo che, come lamenta nel ’700 Jean-Baptiste abbé du Bos, «il desiderio di essere reputato un genio universale degrada molti artigiani», ma anche che si perda di vista il fatto naturale che il carisma dell’artista sia solo un’eccellenza intellettuale rispetto alla solida, conosciuta, condivisa, sapienza comune; che l’ingenium non possa non rilevare laddove non sia ars. L’Italia è il luogo per eccellenza in cui non solo ciò è stato, ma ancora è, in ragione della continuità senza soluzioni e della solidità dell’area creativa e fabrile circostante l’arte «pura» che, secondo le parole dello storico dell’economia Enrico Stumpo, «ha permesso probabilmente di integrare l’economia manifatturiera di centri famosi come Firenze, Venezia, Genova, Roma o Milano, con una produzione diversificata di oggetti non solo artistici ma sicuramente di lusso, armi, gioielli, argenterie, libri, strumenti musicali, addobbi, mobili, ceramiche e maioliche, quadri, statue, stucchi, monete, medaglie, stampe, incisioni, specchi, lampadari». È un ambito che dal ’400 si inoltra pienamente nel ’900 e giunge ai giorni nostri, a una «economia dello sfarzo» e a un lusso dell’intelligenza che chiamiamo design e alta moda, e in generale made in Italy; un sapere che, attraverso fortune, non promette d’essere tanto modernamente antico, quanto anticamente moderno. Nel ’700 Mary Wortley Montagu scriveva: «Più percorro l’Italia e più mi convinco che gli Italiani sono dotati in tutto e per tutto – mi si passi l’espressione – di uno stile che li distingue in maniera quasi determinante dagli altri popoli europei. Non saprei dire da dove abbiano saputo trarlo, se dal genio naturale o dall’imitazione degli antichi, o per semplice ereditarietà. Che esso esista è fuori di dubbio».  ...

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Milan l’è un gran Milan

Milan l’è un gran Milan! Geograficamente, ma anche psicologicamente, economicamente, sociologicamente… Una visita a quel capolavoro “di pizzi e merletti” che è il Duomo, un’occhiata panoramica alla piazza, e poi l’Università Statale: nata nella seconda meta del ‘400 per mano del Filarete, si affaccia sui giardini di Largo Richini a Milano dove trovate Slobs Casa, uno show room che è un network di artigiani-artisti italiani di eccellenza. Se più che il classico design apprezzate la creatività italiana e la nostra tradizione artigianale, rivista e corretta con un occhio contemporaneo, questo è un indirizzo da non perdere. Nel nuovo quartiere cresciuto intorno a piazza Gae Aulenti, l’Isola e Porta Nuova sono uno strano, affascinante mix di passato e futuro, case di ringhiera e grattacieli avveniristici. Passeggiate godendovi la nuova skyline e poi cercate via Pepe: al numero 20 troverete la bottega, anzi le botteghe di Costanza Algranti, la raffinata artigiana che lavora rame e legno di riciclo traendone mobili, specchi, tavoli insieme antichi e modernissimi, quasi morbidi nella loro potenza. La Darsena, completamente ristrutturata, è una passeggiata d’obbligo. Nel giro sui Navigli, tra negozi e botteghe, ve ne segnaliamo due: quella di Mirko Pancaldi, architetto e maker innamorato della materia, e quella di Germana Senzani, scultrice che lavora la ceramica e ama lo zoomorfo (entrambi in Via Ascanio Sforza 51, interno cortile). E per finire, un salto nel quartiere cinese per una visita a un laboratorio tra i più interessanti della città: GLab, in via Giannone 4, è una sorta di factory raccolta intorno al “capo”, Davide Grosso, grande esperto di lamiera di ferro, patine e ossidazioni, che alleva giovani artigiani e apprendisti.  ...

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