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Totale: 41 risultati.

Bottega Vestita

Via Santa Sofia 23 Grottaglie - Taranto
Casa Vestita si trova a Grottaglie, storico distretto artigianale in provincia di Taranto, ed è considerata una location d'eccellenza nella zona per il suo splendido giardino ottocentesco e per gli splendidi oggetti esposti. La famiglia Vestita è rappresentata oggi da tre fratelli, che tramandano l'antica tradizione della ceramica: Carmelo modella l'argilla, Mimmo decora i manufatti e Antonio, ingegnere, collabora alla realizzazione di progetti più complessi. Nella loro bottega in via Santa Sofia realizzano pezzi unici dai colori splendenti, che recuperano forme tipiche del territorio e le rinnovano per adattarsi al gusto contemporaneo. Come il pumo, portafortuna tipico di Grottaglie che è possibile trovare sui balconi delle dimore storiche e moderne della città: un bocciolo decorato con foglie d’acanto simbolo della primavera e della rinascita della natura. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

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Nicolò Morales

Corso Principe Amedeo di Savoia 28 Caltagirone - Catania
Depositario della millenaria tradizione ceramica di Caltagirone, Morales si definisce un curioso sperimentatore delle arti visive. A soli cinque anni aveva già “le mani in pasta” ed esprimeva la sua creatività in forme e colori. Oggi ha un suo laboratorio nel centro storico della cittadina siciliana dove dà forma a vasi, lucerne, piatti e oggetti d'arte sacra. Nel negozio annesso sono esposti sia i tipici vasi antropomorfi della tradizione calatina che sue interpretazioni d'avanguardia, oltre alle riproduzioni di protomaioliche del XIII secolo. Ogni creazione è espressione di lavoro manuale ed intellettuale, di sentimento e di emozioni. Apprezzato da designer italiani e stranieri, ha collaborato in particolar modo con l'architetto Ugo La Pietra, con il quale sono nate splendide collezioni. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it  ...

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Claudia Frignani

Via Maroncelli 12 Milano Milano - Milano
Claudia Frignani ha fondato Wunderkammer Studio nel 1993, collaborando a lungo con i suoi fratelli Nicola e Mattia. Con loro ha portato avanti un'intensa attività di sperimentazione con svariati materiali, ma da qualche anno la sua grande passione è la ceramica. Nella casa-laboratorio di Milano realizza pezzi unici dalle linee e dai colori rubati alla natura, che rielabora attraverso una personale ricerca estetica. Lavorando a mano blocchi di argilla cruda, dà forma a splendidi vasi che arricchisce con scaglie, foglie e nervature, delineando textures tridimensionali. Dopo una lenta essiccazione e una decina di giorni di cottura, i vasi sono pronti per essere smaltati e cotti per l'ultima volta. Un lento processo creativo che parte da un materiale povero per ottenere un oggetto prezioso, in un raffinato equilibrio tra arte e design.  ...

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Stefania Santone

Via Roma, 76 Guardiagrele - Chieti
Stefania Santone è una ceramista abruzzese che da anni vive e lavora a Guardiagrele, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La bellezza del luogo che la circonda è una ricca fonte di ispirazione per il suo lavoro. La sua originalità è il risultato del connubio tra la tradizione abruzzese e la sua creatività, che esprime attraverso opere dai colori vivaci. Nel 2008 organizza la sua prima mostra personale dal titolo “Dalla terra al sogno”. Anche la sua seconda personale “I colori della terra” è stata dedicata al suo territorio ed entrambe hanno avuto un notevole successo di critica e di pubblico. Grazie alle sue doti artistiche, nel 2006 si è aggiudicata il primo premio al concorso biennale a tema della Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.

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BottegaNove

Via Molini, 88 Nove - Vicenza
Dalla visione moderna di Christian Pegoraro è nata nel 2013 BottegaNove, un'azienda specializzata nella realizzazione di mosaici in ceramica e porcellana. Recuperando una tecnica antica tipica della zona di Nove, risalente al XVIII secolo, ha saputo innovarla grazie al suo approccio progettuale svincolato e dinamico. Cristina Celestino è la designer, divenuta art director dell'azienda, che ha saputo trasformare la tessera in un nuovo concetto di rivestimento e ha portato il mondo naturale nell'ambiente domestico. Dalla sua creatività sono nate le collezioni Plumage, ispirata al piumaggio degli uccelli, e Rose, dedicata alle donne artigiane di Nove. Boiserie artistiche, mosaici in ceramica ed eleganti texture, decorate con preziosi lustri cangianti e lamine d'oro, trasformano gli ambienti creando scenari contemporanei ricchi di storia e significato. Credit photo: Matteo Balsamini

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Moleria Locchi

Via burchiello, 10 Firenze - Firenze
La Moleria Locchi di Firenze restaura e lavora oggetti in cristallo dalla fine del XIX secolo. Il lavoro viene svolto con antiche mole, grazie a tecniche tradizionali continuamente affinate da un'attenta ricerca. La produzione è personalizzabile con incisioni su misura e comprende servizi di bicchieri, oggetti per la decorazione di interni e una raccolta unica di articoli da collezione, come boccette da profumo, bottiglie modello russo, il famoso vaso Medici e la copia di una coppia nuziale ottocentesca. Antiquari, designer e appassionati si recano nel laboratorio per riportare alle condizioni originali oggetti di qualsiasi periodo e stile, talvolta affidandosi all'eccellente esperienza di questi artigiani per la ricostruzione totale delle opere più delicate. L'azienda ha clienti in tutto il mondo: dalla Francia agli Stati Uniti, fino al Giappone.

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Pierluca

Via Italia, 25 Albissola Marina - Savona
Nel 1953 “Bepi” Pierluca Mazzotti fondò ad Albisola Capo, in provincia di Savona, la bottega Ceramiche Pierluca, che terminò la produzione nel 1963. Clara Biagi e “Bepi” Mazzotti hanno riavviato l'attività nel 1989, insieme a Dario Bevilacqua che ne è diventato il titolare. Grazie alla creatività del loro ufficio stile, oltre a riproporre gli stili classici della tradizione ligure risalenti al XVII secolo, hanno avviato importanti collaborazioni con artisti e designer internazionali, che ne hanno innovato le forme e i colori. La loro produzione è caratterizzata da un equilibrio tra estetica e funzionalità e da un forte richiamo culturale, come nella collezione Futurismo 3.0 che racconta e riporta alla memoria l’esperienza del Secondo Futurismo. L'attenzione alla tradizione e l'approccio contemporaneo testimoniano la volontà della manifattura Pierluca di garantire un futuro a uno dei comparti storici dell'artigianato Made in Italy.

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Studio Forme

Via di Santa Cecilia, 15 Roma - Roma
Lo Studio Forme è stato fondato a Roma nel 1973 da Giorgio Funaro e Rita Rivelli. Al suo interno convivono sia l'attività produttiva sia quella conservativa e di restauro. La formazione culturale, la conoscenza delle tecniche storiche e la continua sperimentazione sono alla base del loro lavoro. Il laboratorio si avvale dell'esperienza decennale di operatori interni e di collaboratori esterni di alto livello, tecnici specializzati e ricercatori. Con il passare del tempo sono state raccolte le competenze necessarie per affiancare al restauro la produzione artistica di manufatti in ceramica e vetro, grazie anche al coinvolgimento di artisti eccellenti di fama internazionale. Inoltre lo Studio fa largo uso di strumenti multimediali per presentare i progetti culturali inerenti i "mestieri" di cui si occupa. A questo proposito, il progetto "Enciclopedia multimediale delle Arti e Mestieri" ha ricevuto nel 1996 il Premio Pirelli per la diffusione delle Scienze.

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Il Bronzetto

Via Romana 151 r Firenze - Firenze
Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell'ottone e del rame. Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre alle leghe di rame, i prodotti sono impreziositi dall'uso di marmi pregiati e cristalli e dall'applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura. Lampade, accessori per il bagno, tavoli, maniglie e lampadari sono venduti in tutto il mondo e molto richiesti per l'arredo di spazi alberghieri, per la loro qualità e per il design classico. Oltre alla produzione, Il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo.

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Elena Rosso

Fondamenta Andrea Navagero, 82 - Murano Venezia - Venezia
Elena Rosso nasce a Savona nel 1969. Dopo il liceo artistico inizia a dedicarsi all'arte del vetro, apprendendo l'antica tradizione di Altare sotto la guida del maestro Isidoro Bormioli. Nel 1993 si trasferisce a Murano, dove svolge uno stage nella Vetreria Gino Cenedese, per poi continuare l'esperienza presso l'Antica Vetreria Fratelli Toso. Con grande passione apprende i segreti della soffiatura in fornace e della vetrofusione, imparando a utilizzare le tecniche antiche. Gli oggetti che crea, coloratissimi, sono caratterizzati dalla presenza di grandi murrine o di sottili filigrane. Oltre alla soffiatura, nel suo laboratorio esegue anche la lavorazione a lume, modellando perle, ciondoli e orecchini. Intensa è anche l'attività didattica che Elena svolge, tenendo corsi per la realizzazione di perle a lume e soffiate, sia per principianti che per artigiani avanzati.

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Daniela Poletti

Via Guglielmo Oberdan, 360 Cesena - Forlì-Cesena
Piemontese di nascita, Daniela Poletti si appassiona ai lavori manuali fin da bambina, ma solo in età adulta decide di farne la sua professione, dedicandosi con passione all'arte del vetro. Dopo aver seguito diversi corsi di specializzazione, all’inizio degli anni Novanta inizia le prime sperimentazioni, dando vita a una collezione di fiori e piante grasse in vetro, che si rivela subito un successo. Pochi mesi dopo espone i primi complementi di arredo al Salone del Mobile di Milano e nel 1992 apre il suo laboratorio 'Vetrofuso'. Qui realizza oggetti su ordinazione o su misura, adoperando tecniche tradizionali e forme contemporanee. Da scultoree decorazioni e arredamenti per la casa a preziosi bijoux, i suoi prodotti sono caratterizzati da un design innovativo e colorazioni uniche. In più di vent'anni di attività, ha collaborato con grandi marchi della moda, stilisti famosi, hotel, ristoranti e chef stellati in tutto il mondo. Le sue opere sono presenti nella prestigiosa vetrina parigina di Maison & Object e vengono presentati presso i Saloni WorldWide di Mosca.

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AA cercasi, ovvero il filo rosso che lega artisti e artigiani

La questione A-A, vale a dire tra Arte e Artigianato, è annosa e complessa: una diatriba sviluppata soprattutto nel tempo della modernità, ma che le pratiche dell’arte concettuale sembrano aver riacutizzato a partire dagli anni 60. Tuttavia anche quest’ultime non sarebbero potute esistere se non avessero avuto la possibilità di appoggiarsi anche alle pratiche artigianali. In un certo senso sono proprio le modalità dell’arte concettuale a dare maggior forza alla relazione con l’artigianato. Naturalmente per artigianato non bisogna intendere soltanto le pratiche tradizionali, ma anche quelle legate all’industria. Questo potrà apparire un controsenso, ma non lo è. Come esempio può valere quello del neon nell’uso di due artisti di stampo concettuale come il minimalista Dan Flavin, che impiega il neon senza alcun intervento artigianale, servendosi dei tubi-lampade di neon standard acquistati in un negozio di materiale elettrico, mentre Joseph Kosuth usa il neon in forma di scritte, fornendo i testi al neonista, che è un artigiano che gli dà forma. Più evidente in questo è l’uso del neon fatto da artisti come Lucio Fontana, di cui tutti ricordiamo il Concetto spaziale, un grande disegno-ghirigoro alla IX Triennale di Milano del 1951, o nella sua scia i segni e le scritte di neon di Mario Merz e ancora più vicino a noi, e più vicino formalmente al disegno di Fontana, Pietro Roccasalva con Jockey Full of Bourbon II (2006), un segno-disegno di neon volto a occupare lo spazio dal soffitto al pavimento. Ho voluto fare questi esempi per prendere la questione di petto e per sottolineare che ci sono varie forme e modi dell’artigianalità, senza la quale non esisterebbero molte opere considerate centrali nella modernità e contemporaneità, come le sculture di metallo scatolare di Dan Flavin realizzate da abilissimi artigiani del metallo e del legno che con la loro sapienza e precisione sfidano le capacità dell’industria. Detto questo, e potremmo ancora continuare a fare esempi, va anche sottolineato che il concettualismo e il minimalismo duro dei Ko-suth o dei Judd si sono presentati, pure per ordine degli autori, come un rifiuto dell’artigianalità, anche perché in loro era insito il presupposto che fosse l’idea a contare e che non dovevano sporcarsi le mani, dato che all’artigianalità viene associata soprattutto la capacità manuale di creare. A seguito di ciò c’è stata una reazione dopo la metà degli anni 70 da parte di alcuni artisti che hanno ricominciato ad affermare il potere delle mani, la sapienza del fare: come Enzo Cucchi, che faceva fuoriuscire dalle sue pitture delle lingue di ceramica, o le circondava di cornici in ceramica, passando successivamente a fare delle sculture nello stesso materiale, spesso in forma di vaso, soprattutto servendosi degli artigiani di Castelli in Abruzzo, ma anche di Vietri in Campania, in cui ha realizzato una famosa opera a quattro mani con Ettore Sottsass. Per portare acqua al mulino iniziale va detto che anche Cucchi per le ceramiche non mette le mani in pasta, ma sono gli artigiani a realizzarle fisicamente, per cui tra un neon di Fontana e Kosuth e una scultura di Cucchi sul piano della pratica realizzativa non paiono esserci molte differenze. Ma è ovvio che quando si vede un’opera fatta con una scritta al neon non ci viene da pensare alla mano artigiana, mentre per un vaso, o una scultura di ceramica, o legno, sì. Ci sarebbe poi da chiedersi perché questo senso di artigianalità ci appare meno per una scultura in marmo: forse è per la maggiore nobiltà del materiale? Comunque sia il passaggio tra anni 70 e 80 sta nel fatto che a partire dalla fine di questi ultimi gli artisti non si sono più vergognati di esaltare le qualità artigiane, anzi ne mostrano, sia nelle dichiarazioni sia con le opere, una certa fierezza. Un processo che nell’arte è stato anticipato dall’artista concettuale italiano Alighiero Boetti, allorché, già agli inizi degli anni 70, aveva cominciato a fare delle opere frutto del lavoro di ricamatrici di arazzi e tessitrici di tappeti afghane. Qui l’artigianalità veniva esaltata e, per questo, nell’epoca di neoartigianato in cui ci troviamo oggi, molti artisti vedono Boetti come un punto di riferimento. Altro campione di questa tradizione è Luigi Ontani, che si serve di fotografi artigiani indiani per alcune sue opere fotografiche e della Ceramica Gatti per le sue opere, che sono soprattutto sculture di dimensione umana, raffiguranti i suoi autoritratti nelle vesti dei personaggi più diversi e divertiti. Ma sono in molti a percorrere queste strade, come ad esempio artistar quali Jeff Koons che, oltre a fare opere in ceramica, fa anche, o meglio fa fare, alcune sculture in legno dagli artigiani della val Gardena ai quali ha chiesto tempo fa di realizzare le sculture erotiche autoritratto con Ilona Staller-Cicciolina, oppure animali e fiori, senza però disdegnare i gatti di marmo realizzati dagli artigiani di Carrara, o i cani vasi di porcellana, o le sculture kamasutra ...

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Iudici

Via Pio la Torre, 3 Caltagirone - Catania
La famiglia Iudici conserva una storia che ha attraversato più di tre secoli e che oggi rappresenta la manifattura più longeva dalla Sicilia. Da inizio Novecento le sue ceramiche si sono affermate nella tradizione moderna come esempio di stile nel territorio siciliano e mediterraneo. Alessandro, figlio della nona generazione, dopo aver viaggiato per anni all'estero ha deciso di tornare nella sua terra con un'idea rivoluzionaria: recuperare la più antica tradizione della famiglia per innovare le forme ripetitive del presente. Oggi, lui e suo fratello Marco disegnano, realizzano e decorano oggetti semplici della vita quotidiana, impiegando tecniche antiche e preparando gli smalti in laboratorio, utilizzando la sabbia raccolta dalle campagne limitrofe. I loro piatti, fischietti, caraffe e vasi antropomorfi raccontano storie, modi di dire o abitudini del popolo siciliano attraverso uno stile contemporaneo.  ...

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Bam Design

Via Mughina, 96 Nuoro - Nuoro
A metà dell’Ottocento il ramaio Nicola Bruno si trasferisce dalla Basilicata alla Sardegna, dove il suo mestiere consiste nel produrre e aggiustare oggetti metallici per i paesani della zona. L'attività si tramanda dai padri ai figli, evolvendosi e innovandosi nei decenni, fino ad arrivare nelle mani di Tonino Bruno, che a partire dagli anni '60 affina le tecniche di produzione e della decorazione, svolgendo parallelamente attività didattiche e partecipando a diverse rassegne collettive legate alle arti applicate. Successivamente fonda la Bottega Artigiana Metalli BAM, specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio. I figli Vittorio e Andrea, laureati rispettivamente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, uniscono le conoscenze e la tradizione della propria famiglia alle loro esperienze nell’ambito artigianato contemporaneo e del design, portando in bottega le competenze necessarie per avviare un innovativo percorso progettuale, sposando la cultura del progetto e rinnovando la comunicazione dell'azienda. La famiglia Bruno ritiene che questa sia l'unica strada possibile per un nuovo artigianato sardo contemporaneo di qualità e, soprattutto, sostenibile. BAM vuole costituirsi come sistema tra le varie competenze artigiane del territorio, facendo rete e collaborando con i maestri di altri settori come il legno, la ceramica, i tessuti, l'intreccio, la pelletteria e il vetro.

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Vocaturi

Via Eusebio Bava, 5 Torino - Torino
Armando Vocaturi ha aperto la sua bottega artigiana nel 1965, specializzandosi nella lavorazione artistica del ferro e di altri metalli. Si è sempre distinto per la grande abilità tecnica e per il suo raffinato gusto estetico che lo hanno portato a collaborare con importanti committenze e con il celebre antiquario Pietro Accorsi. Oggi l'attività produttiva è portata avanti dal figlio Enrico e consiste nella creazione di lampadari, lampioni da esterno e interno, tavoli e sedie. Inoltre, vengono effettuati lavori di restauro e di riproduzione di oggetti antichi. Tra le opere più importanti della bottega vi è il progetto d'illuminazione del Teatro di Casale Monferrato, i lampadari della sede della Fondazione CRT di Torino e il grande telescopio eseguito per la Fedra recitata al Teatro Carignano con la regia di Luca Ronconi.

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Buccheri Antonio Rossi

Via Savelli della Porta 1 Gubbio - Perugia
L’architetto Gaetano Rossi prosegue nel laboratorio di famiglia la lavorazione di buccheri, iniziata a Gubbio negli anni '30 da suo padre Antonio Maria e da suo zio Carlo Alberto. La ricerca di nuovi equilibri e la purezza nelle forme caratterizzano da sempre l'attività di questa manifattura che, oltre ad aver realizzato negli anni '50 modelli di Gio Ponti, la cui collaborazione fu favorita dallo zio, vanta la presenza di opere del padre al museo della ceramica di Valencia in Spagna. Sue creazioni sono state esposte a New York per il cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America. Sono vive ancora oggi contaminazioni con numerosi architetti e designer.

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Egidio Milesi

Via Baldassare Longhena 3/a Milano - Milano
Egidio Milesi è un ceramista estremamente creativo e versatile. Al tornio, a lastra, a colaggio, a colombino, sono solo alcune tra le tante tecniche che impiega per modellare la ceramica, che sia terracotta, maiolica, grés o porcellana. Nella sua bottega collabora con abituali clienti, ma anche con numerosi architetti e designer, disegnando e realizzando una gran varietà di oggetti: dai piatti ai vasi, dalle bottiglie alle cornici, dalle ciotole ai centrotavola. Dopo averli plasmati, li rifinisce applicando invetratura, engobbio, pennellate di colore oppure semplice biscottatura. Photo credit: Dario Garofalo ...

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Sedelmayer

Via Carducci 25 Milano - Milano
A Milano è il laboratorio di ceramiche di più antica tradizione. Aperto negli anni Cinquanta dalla signora Linuccia, l'attività è portata avanti oggi dai figli Rossana e Maurizio. Dalle loro mani vengono creati magnifici decori su piatti, tazze, vasi per lampade e ogni forma di porcellana, partendo da modelli già esistenti o disegnati appositamente per i clienti. Entrando nell'atelier, i clienti possono scegliere tra pile di porcellane ammonticchiate sul pavimento per essere impreziosite dai Sedelmayer o per essere portate a casa da chi si diletta a decorare gli oggetti personalmente. Su richiesta è anche possibile riprodurre al campione pezzi perduti di un servizio di famiglia. Photo credit: Dario Garofalo ...

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Gabriella Sacchi

Via Camillo Hajech 4 Milano - Milano
Gabriella Sacchi, laureata in architettura, ha aperto il suo laboratorio dedicato alla ceramica contemporanea negli anni '80. Qui si impegna ogni giorno a sviluppare nuove tecniche di lavorazione e decorazione e a ricercare nuove forme, a metà strada tra arte, artigianato e cultura del progetto. Nel 2002 apre lo Spazio Nibe, dove espone le sue coloratissime opere, che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, e svolge attività didattiche e culturali. Inoltre, è stata insegnante di educazione artistica e collaboratrice editoriale, lavorando anche con il grande maestro Bruno Munari. Nell'atelier si possono commissionare pezzi su disegno e viene svolta un'intensa attività didattica. Photo credit: Dario Garofalo

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Seguso Vetri d'Arte

Campiello San Maffio 1, Murano Venezia - Venezia
La famiglia Seguso di Murano tramanda con passione la sua tradizione artigiana da ben 23 generazioni, dal 1397. I loro vetri soffiati, autentiche opere d'arte, sono famosi in tutto il mondo e da secoli abbelliscono prestigiosi alberghi, teatri, il Vaticano, palazzi reali, case di nobili e di appassionati. Oggi questo brand continua a distinguersi grazie alla sua preziosa collezione di oggetti d'arredamento, progetti d'illuminazione e commissioni per clienti prestigiosi, come i grandi marchi del lusso nel settore alberghiero e della moda. Questi capolavori fanno inoltre parte delle collezioni di 75 importanti musei, tra cui il Victoria & Albert di Londra e il MoMA di New York. Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

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