Rossana Prisciantelli

Dopo anni di studi e di esperienza maturata sul campo, Rossana Prisciantelli ha inaugurato nel 2008 il suo atelier di alta moda, dove crea abiti da sposa e da cerimonia su misura. Uno spazio accogliente e ricco di spunti da cui lasciarsi ispirare.
Rossana disegna personalmente ogni abito, ricalcando la personalità delle sue clienti e valorizzandone i tratti distintivi. La lavorazione sartoriale, la definizione di ogni dettaglio e la consulenza stilistica sono le caratteristiche che contraddistinguono ogni creazione, rendendo gli abiti personalizzati ed esclusivi. Completano l’outfit scarpe, borse e altri accessori: il tutto realizzato rigorosamente a mano e su misura.
È inoltre disponibile un servizio di riparazione di capi, sia per uomo che per donna, e la possibilità di effettuare un restyling di capi démodé.

Fondazione Lisio Arte della Seta

Giuseppe Lisio apre nel 1906 a Firenze il suo primo laboratorio e negozio di tessuti. In poco tempo si afferma sui mercati italiani e internazionali, intessendo rapporti con i massimi esponenti della cultura e dell’arte del tempo, come Gabriele D’Annunzio, e conquistando il gusto di regnanti, nobili, ambasciatori e cariche ecclesiastiche.
Oggi, nei suoi laboratori, vengono progettati e creati tessuti dai motivi sia tradizionali sia contemporanei, anche collaborando con importanti case di moda. La lavorazione è interamente svolta a mano, impiegando seta, filati preziosi e materiali innovativi. Inoltre, vengono effettuati anche interventi di restauro e riproduzione di tessuti antichi e costumi d’epoca.
La Fondazione Lisio promuove la conoscenza dell’arte tessile attraverso corsi di formazione, pubblicazioni e iniziative culturali, potendo vantare un vasto archivio storico di modelli.

Antico Setificio Fiorentino

Quella dell’Antico Setificio Fiorentino è una storia che dura da secoli. Dal 1786 antichi telai scandiscono il tempo nel cuore di Firenze, realizzando tessuti pregiati secondo le specifiche dei clienti più esigenti. È possibile scegliere tra numerose varietà di materiali e motivi, ognuno unico nei dettagli: il Broccatello è composto di lino e ciniglia dorata, realizzato con telai a mano del XVIII secolo, la Saia Fiorentina è un tessuto trecentesco in seta pura o mista con lino, il Le Roy fu ordinato per la prima volta da Maria de’ Medici. Stefano Ricci, l’imprenditore che ha rivoluzionato il mondo del lusso, ha rilevato nel 2010 la produzione riportando allo splendore questa preziosa eredità. Oggi, oltre ai tessuti, l’Antico Setificio Fiorentino realizza anche prodotti finiti per la casa e progetta interni per imbarcazioni.

 

Antica Tessitura Luigi Bevilacqua

Notizie storiche dell’attività tessile della famiglia Bevilacqua di Venezia risalgono al 1499, ma è solo nel 1875 che viene costituita l’azienda Tessitura Luigi Bevilacqua. Utilizzando antichi telai del XVIII secolo l’atelier realizza velluti, lampassi, damaschi e rasi di raro splendore, che compaiono oggi nelle sale dei luoghi più prestigiosi al mondo: dalla Casa Bianca negli Stati Uniti al Quirinale di Roma, al Cremlino a Mosca, solo per citarne alcuni, oltre a palazzi e dimore private.

L’alta artigianalità e la maestria della manifattura Bevilacqua hanno attirato negli ultimi decenni l’attenzione anche delle grandi case di moda, che hanno collaborato con l’azienda dando vita a collezioni ed esposizioni di successo.

Oggi questo saper fare è affidato alle mani di Mario Bevilacqua, che gestisce i due negozi in Fondamenta Canonica e S. Maria del Giglio, e di suo figlio Emanuele, che nell’atelier in Santa Croce si dedica allo studio e alla creazione dei velluti soprarizzi lavorando con telai Jacquard.

Già dalla sua fondazione l’Antica Tessitura Bevilacqua ha dato corpo al suo archivio storico, che conta oggi più di 3500 disegni e modelli e che, assieme alla manifattura, è sottoposto dal 2004 alla tutela dell’UNESCO.

Nello stesso anno, la mostra “Il genio della tradizione – Otto secoli di velluti a Venezia: la tessitura Bevilacqua”, tenutasi a Palazzo Ducale, ha celebrato la maestria della famiglia Bevilacqua ma anche la sua capacità di dialogare con il contemporaneo.