Vibel Design

Vibel nasce nel 1979 a Torino come carpenteria metallica per la produzione di componenti tecnici e meccanici. Negli anni Novanta avvia collaborazioni con scuole, artisti e designer che vedono nelle sue competenze nella lavorazione della lamiera grandi possibilità progettuali.
Oggi l’azienda si dedica alla progettazione di opere d’arte, design e architettura: sculture, mobili, complementi d’arredo, sistemi di illuminazione, oggettistica, trofei, targhe e tanto altro. Tecnologie d’avanguardia, come il taglio laser, offrono lavorazioni di base precise e su misura, mentre la grande competenza del team di artigiani permette infinite possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente, rendendo unico ogni prodotto.
Nel 2005 l’azienda è stata insignita del riconoscimento di “Piemonte Eccellenza Artigiana”.

Sofia Morelato

Sofia Morelato ha studiato arte orafa presso la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza e l’Istituto d’Arte Castelmassa; successivamente ha conseguito la laurea in Design del Gioiello e dell’Accessorio all’Istituto Europeo di Design di Torino.
Sotto il suo marchio, SofiaM., realizza gioielli tramite tecniche orafe tradizionali, impiegando metalli preziosi e pietre preziose o semipreziose.
Dalla sua esperienza, o dal disegno dei suoi clienti, nascono creazioni originali e innovative nelle forme, grazie a un’accurata ricerca di design unita alla tradizione orafa artigiana.

Bronzetto

Il Bronzetto è una bottega artigiana, situata nel cuore di Firenze, attiva dal 1963 nella lavorazione del bronzo, dell’ottone e del rame.
Le splendide creazioni sono realizzate su ordinazione o su disegno dei clienti, impiegando tecniche tradizionali con grande perizia. Oltre all’ottone, i prodotti sono impreziositi dall’uso di marmi pregiati, pietre dure e cristalli e dall’applicazione di finiture quali la doratura, la brunitura e la cromatura.
Lampade declinate in tutte le possibili varianti – da terra, da tavolo, applique, faretti, candelabri e lampadari – ed un’ampia gamma di accessori coordinati per il bagno, per camini, maniglie, pomelli e battenti si aggiungono ad arredi classici e di design. Oltre alla produzione interna al proprio laboratorio a Firenze, il Bronzetto si occupa anche di restauro di oggetti antichi, come candelabri settecenteschi e lampade da tavolo in cristallo, e sviluppa progetti e arredi su misura per clienti privati e catene alberghiere di lusso.

Emblema Opificio

Giuseppe e Francesco Emblema sono figli d’arte di Salvatore, famoso artista concettuale.
Nel loro laboratorio di Terzigno, ai piedi del Vesuvio, plasmano la materia traendo ispirazione dalla natura. La loro ricerca si focalizza sulla sperimentazione con pietre derivate da impasto lavico, dando forma all’essenza stessa del territorio vesuviano attraverso lapilli, pozzolane, sabbie, schiume e derivati pircoclastici. A queste pietre si sono aggiunte poi le fusioni in metallo, per la creazione di arredi di uso quotidiano o di sculture artistiche.
Nelle loro ultime sperimentazioni, i materiali tradizionali si intrecciano con strutture vegetali, derivate dall’essiccazione, taglio e modellazione di foglie e cortecce.

Algranti Lab

Dal 1997 Costanza Algranti raccoglieva materiali di ogni genere e nel suo laboratorio, nel quartiere Isola a Milano, li trasformava in complementi d’arredo: bancali, grondaie, botti e lamiere diventavano mobili, lampade, specchi e pavimenti. Dopo la sua recente e prematura scomparsa il nipote Pietro ne prosegue il percorso creativo, rimanendo fedele all’idea di “lasciare il materiale più prossimo a come lo si ritrova”.
Materiali rovinati e consumati vengono riassemblati in questo laboratorio per dare vita a pezzi unici dal sapore di vissuto. L’irregolarità delle superfici rappresenta originalità e i difetti diventano valore.
La produzione è dedicata principalmente alla progettazione su misura di spazi privati e pubblici, offrendo flessibilità e ampie possibilità di personalizzazione.

Bam Design

A metà dell’Ottocento il ramaio Nicola Bruno si trasferisce dalla Basilicata alla Sardegna, dove il suo mestiere consiste nel produrre e aggiustare oggetti metallici per i paesani della zona.
L’attività si tramanda dai padri ai figli, evolvendosi e innovandosi nei decenni, fino ad arrivare nelle mani di Tonino Bruno, che a partire dagli anni ’60 affina le tecniche di produzione e della decorazione, svolgendo parallelamente attività didattiche e partecipando a diverse rassegne collettive legate alle arti applicate.
Successivamente fonda la Bottega Artigiana Metalli BAM, specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio. I figli Vittorio e Andrea, laureati rispettivamente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, uniscono le conoscenze e la tradizione della propria famiglia alle loro esperienze nell’ambito artigianato contemporaneo e del design, portando in bottega le competenze necessarie per avviare un innovativo percorso progettuale, sposando la cultura del progetto e rinnovando la comunicazione dell’azienda.
La famiglia Bruno ritiene che questa sia l’unica strada possibile per un nuovo artigianato sardo contemporaneo di qualità e, soprattutto, sostenibile. BAM vuole costituirsi come sistema tra le varie competenze artigiane del territorio, facendo rete e collaborando con i maestri di altri settori come il legno, la ceramica, i tessuti, l’intreccio, la pelletteria e il vetro.

 

Vocaturi

Armando Vocaturi ha aperto la sua bottega artigiana nel 1965, specializzandosi nella lavorazione artistica del ferro e di altri metalli. Si è sempre distinto per la grande abilità tecnica e per il suo raffinato gusto estetico che lo hanno portato a collaborare con importanti committenze e con il celebre antiquario Pietro Accorsi.
Oggi l’attività produttiva è portata avanti dal figlio Enrico e consiste nella creazione di lampadari, lampioni da esterno e interno, tavoli e sedie. Inoltre, vengono effettuati lavori di restauro e di riproduzione di oggetti antichi.
Tra le opere più importanti della bottega vi è il progetto d’illuminazione del Teatro di Casale Monferrato, i lampadari della sede della Fondazione CRT di Torino e il grande telescopio eseguito per la Fedra recitata al Teatro Carignano con la regia di Luca Ronconi.

La Fucina di Efesto

La Fucina di Efesto nasce nel 1997 nel quartiere Bovisa, fervente polo universitario del Politecnico di Milano, tra le antiche mura di una stalla appartenuta all’Ordine dei Benedettini e risalente al 1624.
Oggi questo posto è crocevia di tradizione, di tecniche innovative e di creatività, dove ideazione e realizzazione delle opere si sviluppano in uno spazio organizzato, in cui ogni strumento di lavoro esprime una capacità del fare quasi dimenticata.
All’interno de La fucina di Efesto, la scultura metallica si configura come l’attività di ricerca per dare forma visibile e tangibile alla conoscenza della materia (il ferro in primis) e ai suoi principi di trasformazione.
Alessandro Rametta, Nicolò Mulazzani e Andrea Capriotti realizzano collezioni all’insegna di artigianalità e progetto trasferendo anche generosamente il loro saper fare alle nuove generazioni.

Pia Virgilio

Pia Virgilio è una restauratrice di ceramica di Milano, specializzata nel restauro conservativo ed estetico di terracotta, maiolica, porcellana, biscuit, gres e metallo smaltato.
Nata in Sicilia, si forma a Faenza frequentando lo storico Istituto G.Ballardini, laboratori illustri, corsi e seminari di aggiornamento in storia dell’arte e storia della ceramica europea. In questi anni si interessa in maniera particolare alla maiolica rinascimentale italiana, per poi approdare negli anni successivi alle produzioni settecentesche europee in maiolica e porcellana. Inoltre, il suo laboratorio da anni è specializzato nel restauro di opere ceramiche di autori del Novecento (Lucio Fontana, Fausto Melotti, Giò Ponti, Baj, Crippa, Dorazio, Fiume, Leoncillo, Malevic, Valentini, Zauli e molti altri). Nel suo studio esegue restauri mimetici con sistemi all’avanguardia, tecniche non distruttive, materiali reversibili e con interventi totalmente invisibili anche sotto la lampada di wood.
Pia Virgilio ha un’ampia clientela privata (collezionisti, antiquari, case d’asta e gallerie d’arte) ma esegue anche importanti lavori pubblici per Enti, Fondazioni e Musei, come il FAI, la Fondazione Fausto Melotti e la Soprintendenza.

Pilgiò

Antonio Piluso, calabrese di nascita ma milanese d’adozione, apre il suo laboratorio nel 1982 e, due anni dopo, fonda il marchio Pilgiò.
Il suo lavoro si basa su una materia considerata non come elemento inerte ma mutevole che sprigiona energia. Tutti i suoi monili, così come pure le sculture in legno d’ulivo, sembrano nascere dalla mano come quelle figure che, tracciate distrattamente sulla carta, d’improvviso si rivelano incantevoli.
Ormai da decenni Antonio esercita la sua sorprendente forza creativa per dar vita a gioielli unici, frutto di un’incessante attività di ricerca e sperimentazione che portano la materia ai suoi limiti naturali e a innovazioni nelle tecniche impiegate. Gioielli barbari, arte orientale, combinazioni materiche, elementi della natura e ricordi personali sono spunti d’ispirazione e concetti di partenza per la progettazione di soluzioni inedite. Il vigore espressivo e l’originalità di queste opere consentono a Pilgiò di essere oggi conosciuto a livello internazionale.