Gallo

Luigi Gallo ha una lunga lista di clienti noti che frequentano la sua sartoria per la qualità dei suoi capi. Personaggi come Stefano Accorsi, Michele Placido, Carlo Giannini, il Principe Carlo di Borbone e molti altri amano farsi vestire da questo abile sarto.
Oggi è il figlio Marco a ereditare questa attività, dopo aver appreso il mestiere dal padre con attenzione e dedizione, ma i valori e gli obiettivi della sartoria sono rimasti gli stessi: tessuti di prima scelta, artigianalità e modelli su misura, per dar vita ad abiti unici come le personalità che li indossano. Completi, camicie, accessori eleganti e curati nei minimi dettagli e lavorati rigorosamente a mano.

Photo credit: Dario Garofalo – www.italia-sumisura.it

 

Giuditta Brozzetti

Nel 1921 Giuditta Brozzetti fondò il laboratorio-scuola artigianale per la produzione di pregiati tessuti artistici. Da allora, la passione per l’arte della tessitura a mano si è tramandata di madre in figlia fino alla pronipote Marta Cucchia, evolvendo e innovando le tecniche e i prodotti. Dal 1996 questa attività trova sede nella duecentesca Chiesa di San Francesco delle Donne a Perugia, un tempo convento di monache benedettine.
Oggi è uno splendido museo-laboratorio in cui vengono impiegati telai del Seicento e del Settecento per la creazione di tessuti di qualità per l’arredamento della casa in cotone, lino, cashmere e seta. I prodotti sono realizzati su ordinazione e, grazie all’alto grado di personalizzazione, sono pezzi assolutamente originali.

Martina Vidal

Nel sontuoso showroom di Burano, nella laguna veneta, l’atelier Martina Vidal conserva una tradizione che conta quattro generazioni nell’arte del merletto. Nato come una bottega dall’idea di Martina e Sergio Vidal, il brand confeziona oggi biancheria di lusso per la casa e per la persona.
Le collezioni sono frutto di passione, esperienza e creatività e sono rigorosamente made in Italy, realizzate artigianalmente con tessuti di qualità, con un servizio su misura in grado di soddisfare i clienti più esigenti.
Oltre al negozio e all’attiguo Museo del Merletto, l’atelier ha allestito il Venice Secret Garden: un luogo di relax e di piacere, un giardino da cui ammirare le bellezze dell’isola gustando i tipici biscotti buranelli.
Tra i loro visitatori vi sono nobili, numerose star del cinema e dello spettacolo.

 

Patrizia Ginesi e Maria Giovanna Varagona

Patrizia Ginesi e Maria Giovanna Varagona fondano nel 1986 a Macerata il laboratorio La Tela, oggi Museo della Tessitura, nei locali ristrutturati di una vecchia falegnameria. Con l’ausilio di telai ottocenteschi trasmettono con passione la tradizione tessile tipica del territorio marchigiano: la tessitura a liccetti.
Dal 1988 La Tela promuove progetti formativi per le scuole primarie e secondarie della Regione Marche, ospita studenti in visita didattica proponendo attività di laboratorio interattivo e organizza attività formative per privati sulla tessitura a mano e il pizzo.
Nel 2007 le due artigiane, negli spazi del laboratorio, danno vita a un area museale che ripercorre la storia di questa antica tecnica.
Molte le collaborazioni con aziende dell’alta moda come Mila Schön, Valentino, Alberta Ferretti, Chanel, Calvin Klein, Gianni Versace, Bally, Alexander Mc Queen che hanno permesso l’inserimento dell’azienda sul mercato internazionale. Per quasi un decennio ha prodotto su commissione del Monastero Benedettino di S. Cecilia a Roma, la stoffa per la confezione dei pallii, indumenti liturgici riservati al papa e agli arcivescovi di tutto il mondo.
Nel 2007 La Tela riceve da parte della regione il riconoscimento “Marche Eccellenza Artigiana” e nel 2012 Patrizia Ginesi e Maria Varagona sono insignite del titolo di Maestre Artigiane. Nel 2016 la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte attribuisce loro il riconoscimento MAM – Maestro d’Arte e Mestiere.

 

Antonelli

Raffaele Antonelli è nato a Napoli nel 1957 e ha da subito sviluppato una grande passione e predisposizione alla sartoria grazie a sua madre Giuseppina Marrazzo, sarta storica del Teatro San Carlo.
A 12 anni inizia come apprendista, lavora e collabora presso note botteghe di Napoli per accrescere il suo bagaglio di esperienza e apprendere nuove tecniche. Nel 1985 apre la sua prima sartoria, con grandi sacrifici ma con la consapevolezza del saper fare acquisito e la forza della passione.
Oggi il suo atelier è apprezzato a livello internazionale per la qualità dei suoi abiti. I tessuti sono selezionati con cura tra migliaia di stoffe presenti in tutto il mondo. Per accontentare le richieste della clientela più esigente, vengono proposti dei tessuti rari e introvabili in altre sartorie. Come lui stesso afferma, “l’unico modo per rendere unico un abito che è già perfetto è quello di realizzarlo con tagli esclusivi”.
Attualmente è membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori, oltre ad esserne delegato per la Regione Campania. Svolge attività didattica ad alto contenuto sociale.

Belisario

Belisario è una sartoria artigianale fondata nel 1988 a partire dalla bottega artigiana della famiglia Belisario, con la volontà di proseguire questa importante eredità, che ha ormai più di un secolo di vita.
Il laboratorio ha sede a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, ed è specializzato in camiceria su misura.
Ma nella sartoria si realizzano anche altri capi d’abbigliamento maschile e accessori moda, quali cravatte, vestaglie, gemelli, e molto altro ancora.
Belisario è sinonimo di eleganza maschile: ogni capo viene realizzato seguendo le tecniche di lavorazione tradizionali, dando vita a pezzi unici e di qualità, pensati su misura per ogni cliente. Dalla scelta dei migliori materiali, alla competenza dei sarti, fino alle finiture e ai dettagli: ogni fase viene eseguita a regola d’arte al fine di raggiungere l’eccellenza del manufatto.

 

Rubinacci

La famiglia Rubinacci rappresenta il meglio della sartoria napoletana, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento su misura da uomo. Gennaro Rubinacci impiegò negli anni ’50 i migliori sarti della città per aprire la London House, che alla sua morte nel 1961 fu rinominata Maison Rubinacci e venne ereditata da Mariano, che la gestisce ancora oggi insieme a suo figlio Luca.
In questo tempio della moda la tecnica artigianale si sposa con l’eccellenza nella scelta dei tessuti made in Italy e made in UK. I loro sarti affrontano un lungo periodo di formazione prima di raggiungere l’abilità necessaria per poter realizzare un abito completo. Il blazer è il prodotto di punta della sartoria, reso esclusivo dalle fodere in seta con cui Rubinacci firma i propri capi. Tra i clienti abituali vi sono noti imprenditori, personaggi dello spettacolo, artisti e aristocratici, alcuni dei quali molto giovani.
La Maison gestisce oggi cinque boutique tra Napoli, Milano e Londra e in tre di queste il laboratorio sartoriale è annesso allo spazio vendita.

 

 

Cooperativa Artigiana Su Trobasciu

Arazzi, tappeti, bisacce, cuscini: la grande maestria delle artigiane sarde, e la loro capacità di rievocare gli antichi motivi decorativi tessili attraverso una tecnica ormai rara, trova nella Cooperativa Artigiana Su Trobasciu, costituita nel 1978, un interprete contemporaneo e raffinato, in grado di traghettare la tradizione nel XXI secolo.
Prova ne siano le collaborazioni con designer e artisti dal profilo internazionale che partecipano a progetti di rivisitazione della tessitura tradizionale.
Su Trobasciu (“il telaio”, in sardo) è composta esclusivamente da donne, in un’ideale prosecuzione della trasmissione matrilineare di queste arti: al telaio le donne mogoresi producevano i tessuti che componevano il corredo, da quelli utili come i tovagliati e le coperte, a quelli decorativi come gli arazzi. Proprio negli arazzi la donna esprimeva tutta la propria creatività, miscelando con gusto disegni e colori molto vivaci che rallegravano e ornavano l’ambiente generalmente povero e austero della casa sarda.
Su Trobasciu, che ha presentato i suoi lavori presso importanti fiere internazionali e che collabora stabilmente con numerosi creativi, tiene viva e vitale la tradizione dell’uso dei telai manuali, grazie ai quali si sviluppano infinite armature e diverse tecniche.
Le sette tessitrici usano solo materiali naturali: lana sarda, cotone, lino, seta, unite ai fili dorati e argentati che impreziosiscono gli arazzi dai motivi tradizionali. Capacità tecnica e finezza di interpretazione, ma anche studio accurato della tradizione e sapiente abbinamento di filati, motivi, idee e ispirazioni hanno portato alla creazione di manufatti di inestimabile valore.

De Martini

De Martini è un antico laboratorio di tessitura tradizionale a Lorsica, borgo ligure in provincia di Genova.
Nel XVI secolo la tessitura rappresentava una delle principali attività economiche della Repubblica di Genova.
La storia di questa famiglia di artigiani ha origine in quel periodo e ancora oggi porta avanti questa importante tradizione. Oggi come allora infatti, i tessuti in cashmere e lino, i damaschi, il lampasso e le tele per il macramé, tipici del territorio ligure, vengono tessuti da antichi telai a navetta, alcuni dei quali progettati dalla stessa famiglia De Martini.
I filati adoperati sono tutti naturali e disciplinati dal marchio della Regione Liguria.

 

G. Inglese

G. Inglese è una sartoria e camiceria artigianale. È stata fondata da Giovanni Inglese nel 1955 a Ginosa, vicino a Taranto, insieme alla nonna e ai fratelli.
Oggi è il figlio Angelo a portare avanti la preziosa eredità di famiglia.
I capi d’abbigliamento che si producono nell’atelier hanno saputo conquistare ministri e nobili di tutto il mondo, come il Principe William, grande estimatore di questo marchio.
Camicie, giacche, cravatte vengono create con cura e con passione, lavorate a mano secondo tradizione e usando le macchine per cucire di una volta.
L’amore per la propria terra, la Puglia, e le sue risorse è la prima fonte d’ispirazione per Angelo, che lo porta a ricercare la tradizione artigianale italiana, l’autenticità e l’eccellenza nelle sue creazioni.