Emblema Opificio

Giuseppe e Francesco Emblema sono figli d’arte di Salvatore, famoso artista concettuale.
Nel loro laboratorio di Terzigno, ai piedi del Vesuvio, plasmano la materia traendo ispirazione dalla natura. La loro ricerca si focalizza sulla sperimentazione con pietre derivate da impasto lavico, dando forma all’essenza stessa del territorio vesuviano attraverso lapilli, pozzolane, sabbie, schiume e derivati pircoclastici. A queste pietre si sono aggiunte poi le fusioni in metallo, per la creazione di arredi di uso quotidiano o di sculture artistiche.
Nelle loro ultime sperimentazioni, i materiali tradizionali si intrecciano con strutture vegetali, derivate dall’essiccazione, taglio e modellazione di foglie e cortecce.

Pilgiò

Antonio Piluso, calabrese di nascita ma milanese d’adozione, apre il suo laboratorio nel 1982 e, due anni dopo, fonda il marchio Pilgiò.
Il suo lavoro si basa su una materia considerata non come elemento inerte ma mutevole che sprigiona energia. Tutti i suoi monili, così come pure le sculture in legno d’ulivo, sembrano nascere dalla mano come quelle figure che, tracciate distrattamente sulla carta, d’improvviso si rivelano incantevoli.
Ormai da decenni Antonio esercita la sua sorprendente forza creativa per dar vita a gioielli unici, frutto di un’incessante attività di ricerca e sperimentazione che portano la materia ai suoi limiti naturali e a innovazioni nelle tecniche impiegate. Gioielli barbari, arte orientale, combinazioni materiche, elementi della natura e ricordi personali sono spunti d’ispirazione e concetti di partenza per la progettazione di soluzioni inedite. Il vigore espressivo e l’originalità di queste opere consentono a Pilgiò di essere oggi conosciuto a livello internazionale.

Sacchi Restauri

Carlo Sacchi, intagliatore e restauratore di legni antichi, aprì questa bottega nel 1968.
Oggi le sue figlie, Mariangela e Anna Sacchi, portano avanti l’attività occupandosi del restauro di dorature, lacche e policromie su legno e altri supporti.
Tra le tante commissioni, hanno lavorato per la Sovrintendenza ai Beni Culturali, il Museo Diocesano, la Triennale di Milano, la Basilica di Sant’Ambrogio, la Basilica di San Babila, la Società Umanitaria, i Musei Civici di Monza. Particolarmente proficua è stata la collaborazione con l’artista e designer Bruno Munari, dal 1988 al 1998, con il quale hanno progettato e realizzato molte opere. Inoltre, collaborano da sempre con i maggiori protagonisti dell’antiquariato e del collezionismo milanese e nazionale.

Spazio Omnia

Omnia è una gioielleria artigiana, dove vengono realizzati pezzi unici interamente a mano sotto gli occhi del cliente, soddisfacendo le richieste e intervenendo con modifiche al momento.
Il laboratorio è un concept store molto accogliente che, all’occorrenza, può ospitare mostre d’arte, vetrine ed eventi creativi.
Silvia Maria Gilda Genovese, titolare e anima dell’atelier, ha trent’anni di esperienza nel settore orafo. Le piace sperimentare con le forme e i colori per le sue creazioni, dove spesso sono protagonisti il blu della tanzanite, lo zaffiro e il topazio London, lo scintillio della pietra di luna e le sfumature rosse del rubino e del granato.

Tità

Laura e sua figlia Céline condividono la passione per il bello in tutte le sue forme da una vita. Nel 1996 aprono il loro laboratorio di decorazione a Milano e collaborano con progettisti di fama internazionale. Dal 2005 si dedicano insieme alla creazione di oggetti di bigiotteria, attività che Céline coltivava sin da piccola per divertimento. A rendere questi gioielli estremamente innovativi è un’intuizione che Laura sperimentava da tempo: adoperare il pizzo come elemento decorativo per orecchini grandi e leggeri ma allo stesso tempo eleganti. Nel loro atelier realizzano ed espongono una gran varietà di forme, colori e materiali e il procedimento innovativo attraverso il quale sono ottenuti è brevettato. Ogni bijoux è ideato, progettato e studiato nei minimi dettagli ed è realizzato a mano.

Pestelli Creazioni

Nel 1908 Edoardo Pestelli avviò la sua attività di orafo gioielliere a Firenze. Tra i suoi clienti vi erano grandi nobili, tra cui la famiglia Savoia, il viceré d’Egitto e i reali di Romania. Questa eredità è oggi nelle mani di Tommaso Pestelli e di sua moglie Eva.
Nel negozio sono esposti gioielli realizzati interamente a mano, alcuni nati da disegni originali degli artigiani, altri dai modelli forniti dai clienti. Si tratta di splendidi oggetti da collezione e d’arredo realizzati in oro, argento e pietre preziose. Queste opere sono apprezzate in tutto il mondo e sono esposte al Museo degli Argenti di Firenze e vendute presso la Maison Talmaris di Parigi e il Bergdorf Goodman di New York. Oltre all’attività produttiva, i Pestelli svolgono anche restauri e la loro competenza è riconosciuta dal MIBACT.

 

Perri

L’oreficeria Perri conserva un’affascinante storia lunga più di un secolo. Gennaro Perri fondò il primo laboratorio nel 1896, dando vita a una dinastia di artigiani arrivata ormai alla quarta generazione e che continua a tramandare saperi antichi, oggi affidati alle mani del Maestro Antonio Perri e di sua figlia Anna. Nel laboratorio di Corigliano Calabro si uniscono storia e creatività, forgiando sia gioielli contemporanei che quelli della tradizione e adoperando tecniche come la filigrana, la granulazione e l’incisione. Si tratta di opere d’arte che sono parte importante del patrimonio culturale calabrese, molte delle quali sono infatti esposte nei musei d’arte e mestiere del cosentino.

Percossi Papi

Durante i suoi studi in architettura, Diego Percossi Papi intraprende da autodidatta l’attività di artista-scultore-orafo con lo spirito e la libertà dell’artifex rinascimentale.
Dal 1968, nel piccolo atelier di Roma, vicino al Pantheon, presenta i suoi gioielli con uno stile e una scuola ben determinati e riconoscibili, utilizzando materiali antichi e tecniche di smalto cloisonné, che oggi sono diventati la caratteristica del laboratorio di famiglia. L’atelier è noto per le creazioni “ad personam”, la cui produzione limitata ne accresce il fascino, oltre che per gli oggetti d’arte sia sacra che profana. Il suo lavoro è un personale percorso di rivisitazione storica basato sempre su tre valenze primarie: l’emozione suscitata dai cromatismi, il simbolo suggerito dalla memoria e dalle radici storiche, l’estemporaneità della creazione.
Ha realizzato anche gioielli per film di Wertmuller, Taviani, Monicelli, Olmi e per attrici come Sophia Loren, Jacqueline Bisset, Isabelle Huppert, Cate Blanchett. Alcune tra le principali mostre degli ultimi anni sono state: “Fantasie dalla Memoria” (2004, Palazzo Venezia, Roma); Diaghilev PS (2009, Museo Etnografico di San Pietroburgo); “Le rêve italien de la maison de Luxembourg par les bijoux de Percossi Papi” (2013 Lussemburgo); “La Maestà, le Contrade: ori di Siena” (2015 Siena Palazzo Pubblico). E’ stato più volte giudice nell’ambito di concorsi internazionali di gioielleria a San Pietroburgo, Mosca e Pechino; è Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, Maestro orafo dell’Università e nobil collegio di Sant’Eligio e Accademico ad honorem della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon.

Dabbene

Nel centro storico di Milano, da oltre ottant’anni la famiglia Dabbene unisce la tradizione delle vecchie botteghe milanesi alle innovazioni dettate dalle esigenze dei propri clienti. Il maestro cesellatore Marco Dabbene fonda l’argenteria nel 1938 per poi trasmettere, dopo decenni di lavoro, la sua filosofia e le sue competenze a figli e nipoti che ne conservano oggi l’eredità. Nel laboratorio si creano oggetti su ordinazione sia in argento che in oro, lavori di riparazione e di restauro. Unica nel suo genere è la sala per incisioni in grado di soddisfare innumerevoli esigenze di personalizzazione. Oltre al laboratorio sono presenti uno showroom con punto vendita e la prestigiosa Galleria dell’Antiquariato che espone argenti antichi italiani e stranieri dal XVII al XIX secolo. Qui vengono anche organizzate frequenti mostre, lezioni e conferenze a tema.

Pietro Cavalazzi

Uno dei pochi maestri archettai ancora attivi nella città di Milano, dal 1983 Pietro Cavalazzi costruisce nella sua suggestiva bottega archi per ogni tipo di strumento e di ogni epoca, adoperando sempre materiali di prima scelta. Ogni arco è una creazione unica che coniuga senso estetico e massima funzionalità, soddisfacendo le esigenze di studenti, maestri e noti musicisti. La sua firma è accompagnata dall’inconfondibile simbolo del Duomo di Milano sul nasetto. Al lavoro in bottega alterna oggi l’insegnamento presso la prestigiosa Civica Scuola di Liuteria di Milano.