Pozzato

Dopo la laurea in architettura e un’esperienza all’estero di alcuni anni, Francesco Pozzato è tornato in Italia per esercitare il mestiere appreso dal padre, noto restauratore di mobili milanese. Da lui ha ereditato anche lo splendido laboratorio, situato in un palazzo d’epoca nel cuore di Milano, dove oggi restaura e realizza complementi d’arredo utilizzando vecchi legni e parti di antiche suppellettili ormai in disuso.
Spesso la tradizione classica del restauro entra in contrasto con il suo spirito di architetto e di innovatore, ma cerca sempre di mediare trovando le soluzioni più opportune per valorizzare al meglio il prodotto.
Inoltre, collabora con architetti, arredatori e designer creando e progettando mobili su misura.

Larghevedute

Elena Palossi e Paolo Larici sono due scenografi con più di 20 anni di esperienza nell’arredo decorativo di alta gamma e nel design d’interni. Nel 1992 iniziano una lunga collaborazione con Gianni Versace, per il quale realizzano decorazioni per alcune sue dimore private.
Nel loro studio Larghevedute a Milano progettano ambientazioni scenografiche personalizzate, che vengono successivamente applicate a pareti, soffitti, porte e mobili. Ogni fase di lavorazione è eseguita esclusivamente a mano, decorando con tecniche antiche su carta da parati, tessuto e tela di cotone naturale.
Per i loro dipinti hanno una ricca proposta di campionature di effetti decorativi con i quali creano ambienti raffinati ed eleganti. Al centro di ogni progetto viene posto il cliente, il suo gusto e il suo stile individuale.

Marcon

Davide Marcon e suo padre Edoardo sono due abili maestri artigiani, specializzati nelle decorazioni trompe-l’oeil.
Ogni loro opera è unica in quanto realizzata su misura e ispirata dalla fantasia del momento. Insieme si occupano di ogni fase del progetto, dal bozzetto alla rifinitura, con competenza e professionalità.
La continua innovazione nell’uso delle tecniche e la scelta esclusiva di materiali di prima qualità, uniti all’incessante ricerca di spunti originali, li ha portati ad ampliare col tempo il campo delle loro espressioni creative: affreschi, sculture, decorazioni e rivestimenti in foglia d’oro rappresentano solo alcune delle loro specializzazioni.
Il loro lavoro è molto apprezzato, sia in Italia che all’estero, per la capacità di valorizzare al meglio gli spazi abitativi pubblici e privati, donando loro nuova bellezza.

SauveSimen

Emanuela Sauve e Cristina Simen si sono conosciute presso l’Institut Supérieur de Peinture Van Der Kelen di Bruxelles, dove si sono diplomate nel 1989. Da questa esperienza è nata SauveSimen, una collaborazione professionale e una solida amicizia, che dura ancora oggi con successo.
Nel 2010 hanno aperto il loro studio-showroom a Milano, che ha anche una sede a Roma. Emanuela e Cristina, infatti, lavorano spesso a distanza su differenti lavori, completandosi e cooperando all’occorrenza.
Dipingono trompe l’oeil o murales su pareti di locali pubblici, negozi, case private e spazi per bambini, decorano mobili, tingono tessuti e restaurano soffitti. Nel tempo si sono specializzate nella riproduzione di finti marmi e finti legni, dipinti con tecniche a olio o ad acqua.
La loro nuova collezione di accessori per la tavola e di complementi d’arredo nasce dall’amore per l’arte africana e per il design nordico e comprende sottopiatti, sottobicchieri, ceramiche e pochette personalizzabili con motivi geometrici e colori esotici.

Polignum

Polignum è un laboratorio all’avanguardia nel restauro di mobili e oggetti in legno, specializzato nel trattamento antitarlo a microonde. Nel loro laboratorio di Milano, Federica Foppiani, Elisa Italiano e Federica Magli offrono un approccio scientifico e un servizio completo, adattando le varie tecniche alle caratteristiche fisiche e storiche del mobile.
Oltre al restauro di cornici, intarsi, solai, portoni e ascensori, eseguono dorature in foglia d’oro zecchino, trattamenti antitarlo, lucidature e decorazioni sia su pareti che su legno, come graffiti, finto marmo e trompe l’oeil. Il mobile restaurato riacquisisce così un nuovo valore funzionale ed estetico, oltre a quello affettivo attribuitogli dai proprietari.
Nell’ottica di fornire un servizio a 360 gradi, Polignum si avvale all’occorrenza della collaborazione fidata di altri eccellenti professionisti come tappezzieri, impagliatori, trasportatori, vetrai e restauratori di carta.

Lispi&co.

La Lispi&co. è un’azienda artigianale che produce mobili di design in ferro battuto. La famiglia Lispi si dedica all’arte della forgiatura da ben quattro generazioni e le sue produzioni sono esempio di eleganza e qualità. Negli anni Ottanta l’azienda ebbe un grande successo realizzando una collezione di arredamenti per un famoso studio di design danese, Merete Stenbock.
Oggi Ulderico Emanuele Lispi, ultimo erede della famiglia, e i suoi collaboratori lavorano nel laboratorio di Città della Pieve, in provincia di Perugia, ma sono sempre pronti a spostarsi ovunque per incontrare i clienti, interpretare con carta e matita le loro esigenze e supportare aziende, progettisti e professionisti del settore dall’idea iniziale fino al prodotto finito.
I prodotti sono realizzati in ferro battuto ricercando il massimo grado di qualità e un miglioramento continuo nelle tecniche, nelle finiture e nel design degli oggetti. Negli ultimi anni l’azienda si è approcciata alla forgiatura con una visione più artistica che artigiana, tesa anche al recupero di antichi oggetti in ferro, che nelle Officine Lispi ritrovano nuova vita trasformandosi in pezzi unici di rara bellezza.

Alice Corbetta

Alice Corbetta è nata a Milano, dove si è diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Inizia la sua carriera disegnando collezioni di tessuti e tappeti contemporanei per aziende e studi della provincia di Como. Successivamente si specializza nella progettazione di mobili e prodotti, collaborando con alcuni studi d’architettura. Dal 2007 vive in Toscana, dove si dedica alla decorazione contemporanea di spazi domestici, realizzando texture e superfici in cemento e resina.
Ogni complemento d’arredo è considerato come una piattaforma narrativa, attraverso cui far convergere diversi riferimenti intellettuali a opere letterarie o a correnti storico-artistiche, come il Movimento Moderno, la Bauhaus e la Poesia Visiva.
La particolare tecnica messa a punto da Alice assume il valore aggiunto dell’unicità sartoriale, tramando superfici in rilievo nell’essenza di un materiale contemporaneo. Sul rivestimento di una parete, di un mobile o di altri tipi di complementi la sua firma stilistica è inconfondibile: vi si ritrova la continua evoluzione della sua ricerca e della sua sensibilità artistica

 

Roberto Zuccaro

Nato a Montesilvano, vive a Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, in un’antica casa che ha restaurato con le sue mani e il suo stile, ma si sposta dove il lavoro lo chiama. Ha studiato prima al liceo artistico di Pescara e poi pittura all’Accademia di belle arti di Bologna.
Progetta e realizza secondo una sua personalissima poetica interni di case, alberghi e ristoranti, creando anche complementi d’arredo, con materiali insoliti e spesso stranianti come il cemento. Dipinge su tela con tecnica mista, carboncini e tempere, soggetti principalmente di tipo naturalistico, che diventano decorazioni raffinatissime per le pareti, citazioni contemporanee dei papier peint settecenteschi.

Sotow

Paolo Calcagni ha lavorato per anni come regista pubblicitario per grandi marchi nazionali e internazionali, fino a quando non ha scoperto il suo talento per la manifattura artigianale.
Sotto il suo marchio Sotow progetta e realizza sedie in tubolare metallico, che interpretano nei colori e nei materiali il mondo dello sport.
La collezione offre un’ampia possibilità di personalizzazione e ad essa si abbina anche la gamma di tavoli Slim e i comodini specchiati Tabù, anch’essi in ferro smaltato per uso sia interno che esterno.

Francesco Botter

Nasce a Milano nel 1967. Figlio d’arte (suo padre, Antonio, è stato un celebre disegnatore umorista negli anni ’60), si diploma, in scenografia, all’Accademia di Belle Arti di Brera. Terminati gli studi, per diversi anni lavora presso laboratori di realizzazioni scenografiche per teatro, televisione, pubblicità e sfilate di moda. Alla fine degli anni ’90 conosce l’architetto Renzo Mongiardino ed inizia una collaborazione con la sua scuola.
Abbandona poi il settore della scenografia per dedicarsi a tempo pieno all’attività di decoratore, sperimentando tecniche e materiali tra i più svariati.
Ha organizzato varie mostre personali e partecipato a diversi premi di pittura.