Stefania Santone

Stefania Santone è una ceramista abruzzese che da anni vive e lavora a Guardiagrele, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La bellezza del luogo che la circonda è una ricca fonte di ispirazione per il suo lavoro. La sua originalità è il risultato del connubio tra la tradizione abruzzese e la sua creatività, che esprime attraverso opere dai colori vivaci. Nel 2008 organizza la sua prima mostra personale dal titolo “Dalla terra al sogno”. Anche la sua seconda personale “I colori della terra” è stata dedicata al suo territorio ed entrambe hanno avuto un notevole successo di critica e di pubblico. Grazie alle sue doti artistiche, nel 2006 si è aggiudicata il primo premio al concorso biennale a tema della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese.

Glass MaDe

Maya e Denis sono due creativi appassionati del vetro, che hanno scelto questo materiale per le loro ricerche legate all’arte e al design. Conosciutosi alla scuola internazionale Vetroricerca Modern&Glass di Bolzano, hanno acquisito insieme ottime competenze tecniche e nuovi punti di vista verso la sperimentazione formale e artistica.
Nelle loro opere si fondono due culture e due anime estetiche molto differenti. Maya, infatti, proviene da San Paolo del Brasile, mentre Denis è originario di Belluno.
Il loro laboratorio Glass MaDe nasce nel 2013 a Limana, in provincia di Belluno, per dar vita a un nuovo modo di lavorare e concepire il vetro, in un territorio radicato nella tradizione, riuscendo a dare vita e concretezza alle loro idee e a quelle dei loro clienti.

BottegaNove

Dalla visione moderna di Christian Pegoraro è nata nel 2013 BottegaNove, un’azienda specializzata nella realizzazione di mosaici in ceramica e porcellana. Recuperando una tecnica antica tipica della zona di Nove, risalente al XVIII secolo, ha saputo innovarla grazie al suo approccio progettuale svincolato e dinamico.
Cristina Celestino è la designer, divenuta art director dell’azienda, che ha saputo trasformare la tessera in un nuovo concetto di rivestimento e ha portato il mondo naturale nell’ambiente domestico. Dalla sua creatività sono nate le collezioni Plumage, ispirata al piumaggio degli uccelli, e Rose, dedicata alle donne artigiane di Nove.
Boiserie artistiche, mosaici in ceramica ed eleganti texture, decorate con preziosi lustri cangianti e lamine d’oro, trasformano gli ambienti creando scenari contemporanei ricchi di storia e significato.

Pierluca

Nel 1953 “Bepi” Pierluca Mazzotti fondò ad Albisola Capo, in provincia di Savona, la bottega Ceramiche Pierluca, che terminò la produzione nel 1963. Clara Biagi e “Bepi” Mazzotti hanno riavviato l’attività nel 1989, insieme a Dario Bevilacqua che ne è diventato il titolare.
Grazie alla creatività del loro ufficio stile, oltre a riproporre gli stili classici della tradizione ligure risalenti al XVII secolo, hanno avviato importanti collaborazioni con artisti e designer internazionali, che ne hanno innovato le forme e i colori. La loro produzione è caratterizzata da un equilibrio tra estetica e funzionalità e da un forte richiamo culturale, come nella collezione Futurismo 3.0 che racconta e riporta alla memoria l’esperienza del Secondo Futurismo.
L’attenzione alla tradizione e l’approccio contemporaneo testimoniano la volontà della manifattura Pierluca di garantire un futuro a uno dei comparti storici dell’artigianato Made in Italy.

Studio Forme

Lo Studio Forme è un laboratorio artigiano fondato a Roma nel 1973 da Giorgio Funaro e Rita Rivelli. Al suo interno convivono sia l’attività produttiva di manufatti in vetro e ceramica, sia quella conservativa e di restauro. La formazione culturale, la conoscenza delle tecniche storiche e la continua sperimentazione sono alla base del loro lavoro.
Il laboratorio si avvale dell’esperienza decennale di operatori interni e di collaboratori esterni di alto livello, tecnici specializzati e ricercatori.
Con il passare del tempo sono state raccolte le competenze necessarie per affiancare al restauro la produzione artistica di manufatti in ceramica e vetro, grazie anche al coinvolgimento di artisti eccellenti di fama internazionale.
Inoltre lo Studio fa largo uso di strumenti multimediali per presentare i progetti culturali inerenti i “mestieri” di cui si occupa. A questo proposito, il progetto “Enciclopedia multimediale delle Arti e Mestieri” ha ricevuto nel 1996 il Premio Pirelli per la diffusione delle Scienze.

SauveSimen

Emanuela Sauve e Cristina Simen si sono conosciute presso l’Institut Supérieur de Peinture Van Der Kelen di Bruxelles, dove si sono diplomate nel 1989. Da questa esperienza è nata SauveSimen, una collaborazione professionale e una solida amicizia, che dura ancora oggi con successo.
Nel 2010 hanno aperto il loro studio-showroom a Milano, che ha anche una sede a Roma. Emanuela e Cristina, infatti, lavorano spesso a distanza su differenti lavori, completandosi e cooperando all’occorrenza.
Dipingono trompe l’oeil o murales su pareti di locali pubblici, negozi, case private e spazi per bambini, decorano mobili, tingono tessuti e restaurano soffitti. Nel tempo si sono specializzate nella riproduzione di finti marmi e finti legni, dipinti con tecniche a olio o ad acqua.
La loro nuova collezione di accessori per la tavola e di complementi d’arredo nasce dall’amore per l’arte africana e per il design nordico e comprende sottopiatti, sottobicchieri, ceramiche e pochette personalizzabili con motivi geometrici e colori esotici.

Iudici

La famiglia Iudici conserva una storia che ha attraversato più di tre secoli e che oggi rappresenta la manifattura più longeva dalla Sicilia. Da inizio Novecento le sue ceramiche si sono affermate nella tradizione moderna come esempio di stile nel territorio siciliano e mediterraneo.
Alessandro, figlio della nona generazione, dopo aver viaggiato per anni all’estero ha deciso di tornare nella sua terra con un’idea rivoluzionaria: recuperare la più antica tradizione della famiglia per innovare le forme ripetitive del presente.
Oggi, lui e suo fratello Marco disegnano, realizzano e decorano oggetti semplici della vita quotidiana, impiegando tecniche antiche e preparando gli smalti in laboratorio, utilizzando la sabbia raccolta dalle campagne limitrofe.
I loro piatti, fischietti, caraffe e vasi antropomorfi raccontano storie, modi di dire o abitudini del popolo siciliano attraverso uno stile contemporaneo.

Francesco Raimondi

Nato a Vietri sul Mare nel 1959, Francesco Raimondi ama definirsi un “Artiere”, un artigiano dallo spirito artistico. Si è formato nelle principali “faenzere” vietresi, lavorando al fianco di grandi maestri dai quali apprende i molti segreti di quest’antica arte. Tra questi vi era Giovannino Carrano, considerato il più grande decoratore che Vietri abbia mai avuto. Con la sua scomparsa, Raimondi diventa il punto di riferimento nella faenzera per tutte le questioni attinenti alla decorazione.
Nel 1999 apre un suo laboratorio e inizia a operare con maggiore libertà manifestando appieno il suo estro creativo e la sua grande maestria tecnica.
Determinante è l’incontro con Manuel Cargaleiro, grande artista portoghese, con il quale intraprende un “viaggio senza ritorno”, come ama definirlo, che lo porterà ad allontanarsi dalla ceramica tradizionale e dalle sue rivisitazioni. Crea dunque uno stile definito “concettuale geometrico”, ricco di citazioni colte e realizzato con una infinità di variabili. Le sue nuove creazioni sono subito molto apprezzate da architetti, designer e collezionisti, ma anche da turisti e compratori attratti dalla novità.
Il suo laboratorio “L’Archetto” oggi è diventato un punto di riferimento per molti appassionati cultori della ceramica. Le sue opere sono esposte in molti grandi musei di tutto il mondo e in numerose collezioni private, tra cui il Museo della ceramica FLICAM di Fu Ping (Cina), il Museo dell’Azulejos di Lisbona, il Museo della ceramica di Nabeul (Tunisia) e il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza.

 

Isabella Villafranca Soissons

Isabella Villafranca Soissons, laureata al Politecnico di Torino in Restauro architettonico e diplomata Restauratore a Firenze, è Direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care, azienda di servizi integrati per l’arte nata nel 2003, con sede a Milano presso lo storico complesso dei Frigoriferi Milanesi.
Insegna in vari master, accademie e corsi di aggiornamento per università ed enti formativi; partecipa in qualità di relatrice a conferenze e convegni dedicati alla conservazione in Italia e all’estero. È vicepresidente del comitato scientifico per i corsi “La plastica nell’Arte e per l’Arte” della Fondazione Plart di Napoli.
Il Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care – Servizi per l’Arte presieduto da Isabella Villafranca Soissons, comprende cinque laboratori specializzati nella manutenzione ordinaria, straordinaria e nel restauro di dipinti, affreschi, opere d’arte antica, moderna e contemporanea, arredi lignei, arazzi, tessili antichi e tappeti, supportati da un laboratorio di diagnostica.
Il Dipartimento si occupa di collezioni private oltre che istituzionali di banche, musei e fondazioni.

Fedeli Restauri

Cresciuto nella bottega del padre Luigi e del nonno Fedele, Andrea si forma con Otello Caprara e Leonetto Tintori e collabora con i due restauratori agli Uffizi Gaetano Lo Vullo e Vittorio Granchi.
Terza generazione di una famiglia di restauratori, si occupa di conservazione, restauro e valorizzazione di beni culturali, svolgendo anche attività di consulenza e progettazione tecnica per il restauro. Con un’equipe specializzata, in 2000 mq di spazi attrezzati, ha realizzato innumerevoli interventi per le Soprintendenze, i Comuni, le Regioni, le Province, la committenza ecclesiastica, i musei, le collezioni private.
Nel Giugno 2010 il laboratorio di Andrea Fedeli partecipa all’Expo di Shanghai 2010 in quanto Eccellenza del restauro in Italia, e agli scambi culturali organizzati da CNA e Artex, tenendo conferenze sul Restauro e sull’artigianato artistico a Santiago di Compostela (Spagna) e a Parigi. L’atelier ha ospitato tirocinanti dalla Sorbona di Parigi, California University, New York University, Università di Siviglia e molte altre.
Nel corso degli oltre 48 anni di carriera Fedeli ha tenuto convegni e conferenze relativi alle problematiche del restauro e della conservazione di beni culturali ed è stato membro di commissioni specialistiche del settore. Il suo lavoro è stato oggetto di numerosissime pubblicazioni.
Nel 2002 è stato insignito della Medaglia d’Oro e del Premio “Firenze Produttiva”, per aver contribuito alla valorizzazione dell’immagine di Firenze nel mondo, e nel giugno 2016 ha ricevuto il premio MAM-Maestro d’Arte e Mestiere.
Oltre all’attività di restauro, l’atelier Fedeli progetta e realizza mobili e arredi in stile antico oppure moderno, utilizzando le antiche tecniche tramandate dai maestri del passato, e in particolare la tecnica della tarsia, dell’intaglio, della doratura e del commesso marmoreo. Di particolare successo sono state le collezioni moderne realizzate insieme ai grandi designer Ettore Sottsass junior e Alessandro Mendini.